Per capire Ostia e l’azione dello Spirito di Dio nell’Ecclesia ecco si offre al Territorio la chiesa ‘dietro le saracinesche’ guidata da Padre Josè Vina vera ‘cattedrale’ ostiense di un cristianesimo abbracciato al Vangelo, spesso segno di contraddizione,sempre via di vita vera per il quartiere.Nell’articolo un’inedita intervista al alcuni storici parrocchiani dopo l’udienza privata con Papa Francesco
IN FESTA LA COMUNITA’ SAN VINCENZO DE PAOLI “BETLEMME DI OSTIA” 
Da stasera con la proiezione del film sulla vita di San Vincenzo de Paoli,in programma nei prossimi giorni l’incontro con il primo Parroco mons.Vincenzo Josia e gli storici ex ragazzi del VOM,la messa con il Vescovo Paolo Lojudice,la processione tra le strade del quartiere, l’esposizione delle reliquie, il Coro parrocchiale con i maestri Cacciato e Vigiano
LA SOLENNE FESTIVITA’ DI SAN VINCENZO DE PAOLI ‘PRECARIA’ PERIFERIA DELLA PERIFERIA DELLA CITTA’ ETERNA,SEDE APOSTOLICA ROMANA CAPO DELLA CRISTIANITA’ MONDIALE
 
In occasione della solenne festività legata al santo Patrono della Parrocchia <<San Vincenzo de Paoli>> a Nuova Ostia, il Parroco don JOSE’ Vina e la Comunità danno appuntamento non solo ai parrocchiani della zona ma a tutta la città ostiense, all’ecclesia, ai laici e a chiunque voglia condividere un’esperienza di coscienza e consapevolezza cittadina oltre che ecclesiastica, in un luogo ‘povero’ materialmente ma ‘ricco’ della presenza di un Dio che continuamente ama nascere e orientare lì dove il mondo vuole chiudere gli occhi e deviare lo sguardo. 
Padre Josè, da non molto al Servizio di questa pastorale, viene dal cammino di formazione neocatecumenale, solido di una fede autenticamente tradizionale, roccia dei primi cristiani, base ferma su cui poggiarsi insieme a un gruppo che sappia essere punto di riferimento stabile in un territorio ‘popolare’ che spesso si sente solo, tanto bisognoso quanto sofferente per la necessità di servizi e di pari opportunità con la più ampia società civile locale, affinché non si dimentichi mai che proprio da un luogo come questo Dio nasce e viene ad abitare e insegna a tutti quale Via percorrere, quale Verità credere, quale Vita reale saper apprezzare, vivere, scegliere.    
Conoscere la storia della Parrocchia, la sua Continuità nell’azione dello Spirito Santo, i carismi del Santo patrono, San Vincenzo de Paoli un ‘ministro della Carità Cristiana’ ci accompagneranno in un viaggio comunitario, una ‘novena solenne’ dove i momenti liturgici e sacri (la processione per le vie del quartiere ad esempio o l’esposizione delle reliquie del Santo, la Santa Messa con il Vescovo don Paolo Lojudice, il concerto del Coro con i Maestri Cacciato (che chi fa Servizio parrocchiale) e Pierluca Vigiano) saranno affianco a esperienze di dibattito, dialogo confronto (la proiezione del Film su San Vincenzo proprio la sera di Martedì 26 dopo la Santa Messa, o la tanto attesa visita del ‘primo parroco di San Vincenzo’ oggi monsignor VINCENZO Josia  che ci racconterà come tutto qui ebbe inizio, la presenza dei giovanissimi dello storico gruppo VOM (oggi padri e madri di famiglia) e chi tra loro oggi è anche consacrato Sacerdote e Suora. 
E’ importante per la Comunità di San Vincenzo ma lo è anche e forse soprattutto per tutta l’Ecclesia Ostiense, anche per chi non è cristiano o credente conoscere un po’ meglio questa ‘cattedrale’ popolare, che insieme alla cappellina di Santa Maria Assunta (ad essa collegata) sono forse i luoghi dove di più sul territorio il messaggio evangelico è vissuto in maniera più autentica, più legata alle radici, dove Gesù è possibile quasi ‘toccarlo’ fisicamente e da qui la sostanza del cristianesimo supera di gran lunga qualsiasi forma e apparenza: una Chiesa dove vedere, toccare, ‘la Chiesa di Gesù e di Papa Francesco, non museo o luogo di riti ma ospedale da campo per chiunque cerchi Dio fatto uomo, camminare in mezzo a noi’. Bisogna guardare qui in questi luoghi per comprendere dove Gesù voglia sempre indirizzare una Comunità Cittadina; oggi quanto mai è importante sottolineare questo perché c’è bisogno che dall’umiltà nasca e cresca chi può ricevere l’autorità direttamente dal Cielo per Servire tutti. [<<E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israel>>.
 
IL PROGRAMMA
 
TUTTI I GIORNI
 
Ore 16:30 Esposizione del Santissimo Ore 17:45 Santo Rosario Ore 18:15 Vespri (cantati) Ore 18:30 Santa Messa
 
MARTEDI 26 SETTEMBRE
 
Ore 19:15 Proiezione del film “Monsieur Vincent”
 
MERCOLEDI 27 SETTEMBRE
 
Ore 18:30: Santa Messa presieduta da Mons. Vincenzo Josia, primo parroco di San Vincenzo de’ Paoli
 
GIOVEDI 28 SETTEMBRE
 
Ore 19:15: Concerto di Musica Sacra
 
VENERDI 29 SETTEMBRE
 
Ore 18:30: Santa Messa presieduta da Mons. Luciano Alimandi, seguita da una Catechesi sulla preghiera
 
SABATO 30 SETTEMBRE
 
Ore 19:30 Lettura drammatica sulla vita e la missione di San Vincenzo de’ Paoli
 
DOMENICA 1 OTTOBRE
 
FESTA LITURGICA
 
Ore 8:30 Esposizione della reliquia del Santo
 
Ore 16:00 Solenne Messa conclusiva presieduta da S.E.R. Mons. PAOLO LOJUDICE, vescovo ausiliare del Settore Sud.
 
 
Ore 17:00 Processione per le strade del quartiere con l’immagine del Santo Patrono.
 
L’ECCEZIONALE ESPERIENZA
Per l’occasione la Comunità sarà al centro, nel passato della storia, nel presente della festa, nel futuro dei consigli che si daranno e nelle attività che si faranno; ad esempio si percorrerà le strade adiacenti alla Chiesa in processione per essere concretamente quella ‘chiesa in uscita’ testimonianza da Papa Francesco, prossima a tutti, vicina a chiunque. E’ una novità da qualche anno in tutte le Parrocchie della Città Ostiense, dalla Via Nicolaiana partita da San Nicola, alla Tenda di Nostra Signora di Bonaria e ora a San Vincenzo. La Chiesa esce, colma il vuoto esistenziale, edifica ponti e abbatte i muri della solitudine.  
L’occasione speciale sarà anche arricchita dalla presenza del Vescovo cosiddetto ‘Ostiense’ PAOLO Lojudice (Ausiliare di Roma Sud), il ‘vescovo don, sacerdote’ di ‘diretta’ nomina Bergogliana, che ama particolarmente questa Chiesa tra le serrande, proprio dove ‘intonò’ solo poco tempo fa uno ‘storico’ Te Deum affindando a Dio, proprio da qui, il percorso tribolato di un intero Territorio.   E soprattutto questa festività sarà mirabile per la partecipazione dello storico Parroco e Sacerdote oggi monsignor VINCENZO Josia che sarà presente per raccontare gli anni eccezionali nei quali questa Chiesa nacque e ci farà capire la storia, prendere maggiore coscienza del presente e immaginare un futuro in continuità fatto della speranza che ci dona il disegno che lo Spirito Santo tesse per questa gente, non soltanto per chi vive la liturgia e la catechesi ma per un quartiere intero.
 
LA MUSICA E L’ARTE, STRUMENTO DI PACE E COMUNIONE: IL CORO DI SAN VINCENZO CON IL MAESTRO ANGELO CACCIATO
La Chiesa, come comunità di cristiani che si edifica nell’esempio di San Vincenzo de Paoli e nella coerenza con la Sua vita, è arricchita dall’opera di diversi collaboratori parrocchiali che portano avanti quel senso particolare che ne fa l’identità speciale; in particolare la liturgia e la vita ecclesiale sono valorizzate dall’attività del Coro che anima le celebrazioni e coinvolge le persone dai piccoli ai grandi. Il Maestro ANGELO Cacciato si prodiga affinché della Musica il Signore si serva per ‘pascere le sue pecorelle’, darle ‘gioia’ e ‘ristoro’. Da decenni impegnato nelle Parrocchie dell’Eccelsia Ostiense il Maestro Angelo suonò per San Giovanni Paolo II in Santa Monica e spesso è stato al Servizio di altri storici Prelati del Territorio quali monsignor Plinio Poncina in Stella Maris suonando l’organo nelle varie Celebrazioni. 
Per questo suo ‘carisma’ , che da decenni ormai rende un per altro grande Artista, uno Strumento di Comunione e di Bellezza per tutta la Città – qualcosa davvero aldilà di un seppur magnifico artista  ‘bronzo risuonante e tintinnante cembalo’ –  Angelo,  insieme a Padre Parroco di San Vincenzo, è stato finalmente ricevuto da Papa Francesco; qui ha donato una sua composizione musicale su ‘Il Cantico delle Creature’ eseguito insieme ai musicisti Pierluca VIGIANO (primo violinista del Teatro dell’Opera) e Antonio Sommese che anche prestano Servizio nelle Parrocchie del Lido. Insieme a loro un coro di bambini, il CORO DELLE CREATURE dove il Maestro Angelo insegna in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Mar dei Caraibi.  il frutto di questo incontro eccezionale è stato ‘la missione’ intrapresa a San Vincenzo per seguire la Comunità attraverso il linguaggio sublime e angelico della Musica e riunire le ‘colonne’ storiche della Parrocchia per avvicinare chi nelle zone d’ombre, nei rumori, spesso nelle urla di una periferia della periferia non riesce più ad ascoltare la Melodia di un Creato fatto a immagine e somiglianza di Dio, dell’Amore. 
 
L’INTERVISTA SULLA STORIA, IN CRISTO, DI UNA COMUNITA’ DI ‘FRONTIERA’ OGGI CENTRO DELLA CHIESA IN VISITA A PAPA FRANCESCO
Ci intratteniamo dunque per una breve intervista con il Maestro e il suo Coro composto anzitutto dalle ‘pietre vive’ di questa Parrocchia San Vincenzo solo qualche giorno dopo l’incontro ‘storico’ con il Papa della Misericordia e della Tenerezza di Dio, il Pontefice venuto ‘dall’altra parte del mondo’, delle ‘periferie fisiche ed esistenziali’, il successore di Pietro che ha voluto dunque coerentemente con la sua storia di vita personale incontrare loro: gente di periferia ‘in missione evangelica’ tra la gente ai bordi, al limite, che acquisisce oggi come non mai una solenne visibilità.
<Cosa ha significato incontrare Papa Francesco con la Parrocchia di Periferia e con il Coro dopo che in una recente intervista ha dichiarato che a lui piace la musica e il canto anche e forse soprattutto perché non è intonato?>
“Anzitutto mi presento, sono Melania, e canto, suono la chitarra e faccio quello che posso in parrocchia, quando occorre. E’ la prima volta che incontro un Papa . Mi sono talemtne emozionata che quando sono arrivata di fronte a lui gli ho detto <Papa Francesco non ho parole…> e lui ha risposto semplicemente <meglio così>. Ricordandomi una lettura di San Paolo che citava proprio questo, che la donna esprime la sua bellezza piena non con la parola, ma con lo sguardo, l’atteggiamento e il comportamento. Mi ha trasmesso una Pace meravigliosa semplicemente con il suo sorriso. Ha questo sorriso solare che è come un abbraccio. Io l’ho sentito come un abbraccio d’Amore come se fosse l’abbracio di Dio. Un’esperienza molto forte.”
<Com’è fare Parrocchia, aiutare nella Chiesa San Vincenzo de Paoli, attraverso la Musica>
“Un servizio di questo tipo per me è la prima esperienza. Cantare con il Maestro Angelo, e con altre parrocchiane che ho scoperto essere addirittura delle ‘soprano’, mi mette in comunione con loro e con il Signore.”
<Antonella, la Musica e il Canto in una Parrocchia riescono ad aggregare, ad essere uno strumento di comunione?>
“Se viene visto comune un Servizio verso a Dio si, riesce ad aggregare. Poi come in tutte le Famiglie può esserci qualche diversità di vedute. Io lo dico sempre < non siamo noi Gesù, non siamo perfetti, solo Lui lo è, perfetto e senza peccato> Noi siamo peccatori e ci correggiamo. Se la Musica, il Coro diventano strumenti di preghiera e di comunità ci avviciniamo anche a quello che diceva il nostro santo Patrono di Ostia Sant’Agostino < cantare bene è pregare due volte>. Noi chiaramente facciamo del nostro meglio, nessuno di noi ha studiato canto; soltanto il buon Dio ci ha dato una bella voce. La mettiamo a disposizione, a Servizio della Comunità.
<Anche tu Rita sei stata dal Papa. Che emozioni hai provato?Che hai pensato?>
“Ancora è una cosa straordinaria che mi porto dentro. Volevo dirgli tante cose ma l’emozione mi ha bloccata. Ho solo sentito questo gran calore e questo sguardo dolce.”
<Ora ti viene in mente cosa gli avresti voluto domandare?>
“Si , gli avrei voluto chiedere qualcosa sulla costruzione della nuova Chiesa San Vincenzo de Paoli perché sono 40 anni che l’aspettiamo. Questa Chiesa è nata nel 1973, e ancora non ci hanno dato un edificio degno di essere chiamato Chiesa. Noi non vogliamo ‘san Pietro’ ma una piccola Parrocchia che sia ‘decorosa’ assolutamente non llussuosa, semplice ma decorosa
<Il quartiere ne avrebbe bisogno?>.
“Si, se avessimo spazi adatti potremmo anche cercare di aggregare i bambini  e  non lasciarli per strada. Magari anche fare una specie di ludoteca. Perché qui i bambini e i ragazzi putroppo crescono per strada come bestie senza padrone. Stanno per strada perché i bambini non sanno dove mandarli, i genitori purtroppo devono lavorare, il quartiere è quello che è.”
<Cosa cantate con il Coro di San Vincenzo?>
“Per il momento cantiamo canti che accompagnano la Liturgia, ogni tanto può capitare anche di fare dei piccoli concerti, niente di ché s’intende, per fare gruppo e morale, ma adesso siamo concentrati sulle Celebrazioni della Chiesa.”
<Anche tu hai incontrato Papa Francesco, cos’hai provato e pensato?>
“Un’emozione grandissima. Una persona eccezionalmente carismatica. Io avvertivo proprio questa aurea di ‘santità’. Lui l’ha guadagnata dal contatto con le persone, lo sento davvero vicino per questo. L’ho sentito come un ‘padre’ che abbraccia , che ti avvolge. Nell’omelia di quel giorno l’ha fatto capire, ha parlato come un ‘padre’ che infine è quello che davvero ti aspetti da un Papa , che ti sta vicino come un papà. Si, è quello che ho avvertito: lui era i lmio papà. “
“Torniamo da quell’incontro più ricche e cariche: vogliamo dare di più alla Chiesa”
<Cosa significa fare Canto, Arte in una Parrocchia piuttosto che in un Teatro e su un Palcoscenico ambito?>
“Significa esprimersi con semplicità e per un fine spirituale e divino. Dare se stessi con semplicità e la cosa più bella e unica. Qui non conta strafare per apparire. Si vive la Comunità. Ci si conosce davvero.”
<Fate Arte, Musica, Canto in Parrocchia, ma da quanto la frequentate, la vivete?>
“Ci siamo nate. Il primo parroco fu don Vincenzo Iosia. In quel periodo davanti alla Parrocchia facevano a pistolettate da macchina a macchina. Don Vincenzo, insieme a Suor Bianchini, è riusciuto a creare un gruppo di ragazzi tolti dalla strada che animavano. Circa 30 ragazzi e gli aveva messo un nome davvero particolare: VOM ‘VERSO ORIZZONTI MIGLIORI’. Era il 1973. Questi ragazzi, tutt’ora, sono rimasti legati tra loro.  Anche se il sacerdote successivamente può aver fatto, a detta di alcuni, un pò di ‘casini’ c’è da dire che ogni Sacerdote ha comunque una sua veduta della Chiesa. Successivamente dunque questi ragazzi non si sono più trovati nella Parrocchia e si sono allontanati. Uno di loro oggi è Sacerdote. Don Vincenzo oggi è Mosignore. Tra le ragazze di VOM c’è anche una Suora, quindi un’altra Vocazione consacrata. Poi negli anni ogni tanto hanno collaborato. Ad esempio Danilo. Dopo don Vincenzo ci fu don Nicola, poi don Marcello  e infine don Mighel . Lui è stato qui per 14 anni e oggi c’è don Cosè. E finalmente siamo arrivati a incontrare il Papa. “
<C’è una rete con il Territorio? Ad esempio la  Comunità di Sant’Egidio che a poche decine di metri da qui ha una ‘casa degli amici’?>
“In passato ci sono state. Tuttavia le reti poi, anche la Comunità di Sant’Egidio, alla fine si chiudono verso i loro specifici percorsi, nelle specifiche attività e non propriamente con il Quartiere.”
<Con le Parrocchie di Ostia? La più vicina Nostra Signora di Bonaria?>
“Davvero troppa poca collaborazione.Abbiamo fatto qualche corso che la Prefettura diocesana locale ha organizzato per i Catechisti, ma tra i collaboratori e i parrocchiani non ci sono incontri. Poi magari tra i Sacerdoti si vedranno, non lo sappiamo. Non entro in merito.” 
< Ci sono esperienze di Servizio anche fuori dalla Chiesa San Vincenzo, nei condominii, nei palazzi?> 
“Quello che possiamo, sempre quando ci manda il Sacerdote.”
<Sarebbe importante visto che a quanto pare nella zona c’è criminalità>
“Si. Anche se in passato erano riusciti a ‘ripulirla’, la zona si era molto calmata. Sta ricominciando per via del Porto.  E’ stata la maledizione di Nuova Ostia.”
<Qual’è la ricchizza particolare di una ‘Parrocchia dietro le serrande’? Quale qualità positiva si ha qui che invece una Chiesa normale, una Chiesa lussuosa, grande, magari, non potrà mai avere e per cui vi sentiti comunque orgogliosi?>
“La familiarità, essere famiglia.  Tutti i Sacerdoti che fino ad ora sono venuti qui ci hanno sempre detto <questa Chiesa ci piace perché cantano tutti> intonati o stonati cantano tutti, nel bene e nel male. Certo, come in tutte le famiglie ci sono invidie come una famiglia, ma si è alla fine sinceri, si vive nella verità.”
 
IL PROGRAMMA DEL CONCERTO del Coro di San Vincenzo con i Maestri Angelo Cacciato e Pierluca Vigiano:
Concerto di Musica Sacra  in onore di S. Vincenzo de’ Paoli 
ANTONELLA FUNEDDA
Soprano
ANNA RITA FUNEDDA 
Mezzo soprano 
MELANIA LISCI
Chitarra classica
ANGELO CACCIATO
Organo e Chitarra classica 
PIERLUCA VIGIANO  
Violino 
Chiesa Parrocchiale S. Vincenzo de’ Paoli 
Via Domenico Baffigo, 65 Ostia
Giovedì 28 settembre 2017, ore 19
Programma  
Inno al Santo Patrono Vincenzo de’ Paoli 
Ecce, venio
Cantico delle creature,
Hodie exultat anima mea
Ave, virgo nobilis
Inno al Santo Patrono Vincenzo de’ Paoli 
(riproposto con la partecipazione del pubblico 
Le composizioni sono del M° Angelo Cacciato, 
organista della Parrocchia S. Vincenzo de’ Paoli​
INNO AL SANTO PATRONO VINCENZO DE’ PAOLI 
Il T esto  prende spunto dai Salmi e la  Musica  è ispirata al Canto 
gregoriano.
ECCE, VENIO
È il canto dell’anima che ha sentito la voce e si dichiara docile e 
disponibile alla “chiamata” dell’Altissimo
CANTICO DELLE CREATURE
Il testo di S. Franceco d’Assisi è supportato da una melodia con 
modalità tipiche della musica arcaica e medievale.   
HODIE EXULTAT ANIMA MEA
 “Oggi esulta l’anima mia”. Un canto tratto da un Cd pubblicato nel 
2004 dal  titolo “la mia Prima Comunione”. Nell’idea del 
compositore, l’anima che esulta rappresentata dal soprano dialoga 
col Cristo la cui melodia in contrappunto è affidata ai registri gravi 
dell’organo. 
AVE, VIRGO NOBILIS
Ave, nobile Vergine, è una breve parafrasi dell’Ave Maria. Umile 
omaggio alla Madre di Dio e madre nostra che conclude con “ora pro 
nobis”.