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IMPONDERABILIA: IL CONNUBIO TRA ARTE E DESIGN FIRMATO IED

Negli spazi espositivi del MACRO Asilo, una settimana per ridefinire sé stessi tra laboratori, performace e incontri. Un omaggio a Marina Abramović e artisti dall’afflato internazionale all’insegna dell’inaspettato.

Roma – Da oggi fino al primo marzo, gli spazi espositivi del MACRO Asilo aprono le proprie porte all’Istituto Europeo di Design per dar vita a IED FACTORY: IMPONDERABILIA, in cui sarà messo in discussione il rapporto tra attori e fruitori dell’arte. Fil rouge delle eccezionali performance dal vivo e dei 14 laboratori multidisciplinari che si susseguiranno nei prossimi sette giorni sarà il concetto di open education. Gli studenti di design, moda, arti visive e comunicazione lavoreranno al fianco di esperti nel settore e artisti dalla fama internazionale per mettere a frutto la creatività che da sempre è la parola chiave dello IED.

Era 1977 quando alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna si svolse sotto la curatela di Renato Barilli la settimana internazionale della performance. Il due giugno, nel secondo giorno della manifestazione, Marina Abramović e Ulay decisero di porsi completamente svestiti uno di fronte l’altro all’ingresso dell’esposizione. Nel contatto diretto con il corpo nudo degli artisti, gli spettatori si trovarono costretti a riconsiderare i propri limiti. La performance portava il nome di Imponderabilia e a essa volge lo sguardo lo IED condividendone impostazione e obiettivi: al centro dell’evento saranno quindi i visitatori costretti a ragionare sulle proprie reazioni e la propria emotività di fronte all’inaspettato.

L’incredibile eterogeneità del programma si riflette sulla varietà delle proposte. La canadese Myriam Laplante, con un provocatorio percorso sulla disinformazione, trasformerà gli studenti in inaffidabili guide atte al depistaggio. In “Io non sono dove”, Giuseppe Palmisano renderà il corpo un’originale strumento per esperire lo spazio. Ancora Lucilla D’Antillo, designer non vedente, prenderà per mano i partecipanti per imparare a comunicare emozioni e idee usando unicamente il tatto. Famoso in tutto il mondo per le sue caricature d’eccezione, l’artista israeliano Hanoch Piven condurrà un workshop durante il quale prenderà forma un collage 3D sperimentale da strumenti dismessi della vita quotidiana.

Serena Mauriello

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Serena Mauriello

Dopo aver insegnato lettere nelle scuole superiori, Serena Mauriello è attualmente dottoranda in Italianistica presso l'Università la Sapienza di Roma. Suoi contributi sono stati pubblicati su importanti riviste specialistiche come Rivista di Studi Italiani o Bollettino di Studi di Italianistica. Ha partecipato attivamente a convegni e seminari sul Medioevo italiano. Nel ambito del giornalismo, scrive principalmente di cultura e società.

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