Gustatio

IL VINO DI CASALE DEL GIGLIO

Dalla regione Lazio al mondo. Storia dei vini di “Casale del Giglio” che hanno conquistato, come primo, il mercato romano e laziale, per poi estendere la loro presenza a livello nazionale ed estero. Intervista a Enrico Maria Concutelli.

Roma- Nell’ultima edizione del Vinoforum che si è svolta a Roma abbiamo incontrato Enrico Maria Concutelli, in rappresentanza della nota azienda agricola Casale del Giglio, famosa per la produzione di vini nel Lazio. E’ proprio lui a parlarci di sapori e tradizioni.

Dove producete i vostri vini?
Ci troviamo nel comune di Aprilia, in provincia di Latina, nella località Le Ferriere. In questa ed in altre località del Lazio abbiamo circa 160 Ettari di terreno coltivato a vite.

Quanti vitigni coltivate?
10 tipologie di vitigni a bacca bianca e 4/5 a bacca rossa. Ma produciamo molti vini, facciamo molta sperimentazione, siamo un’azienda innovativa e all’avanguardia.

Siete una delle poche Aziende, in Italia, che produce il Petit Verdot in purezza, perché questa scelta?
Il Petit Verdot è un vitigno bordolese assieme al Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc ed al Carmenere. Viene usato come taglio, ed assemblato ad altri vini per dare struttura e colore allo stesso vino. Nella sua zona di origine, purtroppo, non ha trovato il clima ideale alla sua aturazione, e questo ha inciso sulla resa dello stesso vitigno, ecco perché viene usato soprattutto per i tagli in piccole quantità. Qui, nella nostra regione, invece, questo vitigno ha trovato il clima ideale, la resa è maggiore, e grazie alle nostre tecniche di vinificazione, si può gustare questo vitigno in tutti i suoi aspetti.

Ma il Vostro Petit Verdot è veramente vinificato in purezza, o, come fanno altri produttori, inserite attorno al 5-7% di altri vitigni?
(RIDE….) Certamente, che è vinificato in purezza, se dobbiamo adoperare una percentuale così minima di altri vitigni, conviene vinificarlo in purezza, però, anche noi lo adoperiamo come taglio per formare il Nostro MATER MATUTA per esempio.

Quale piatto abbinerebbe ad un Petit Verdot “Casale del Giglio”?
Abbacchio alla brace o alla griglia, in particolare la parte delle costolette, piatto tipico del territorio.

Altro Vostro punto di forza è lo Shiraz?
Lo Shiraz non è un vitigno bordolese, ma originario della valle del Rodano, sempre in Francia.
Qui in Italia è diffuso in Toscana, in Sicilia e, appunto, nel Lazio. Le nostre tecniche di vinificazione hanno esaltato le sue caratteristiche migliori.

Piatto con cui abbinare il Vostro Shiraz?
Spaghetti all’Amatriciana, Secondi piatti a base di carni rosse o pesce come il trancio di tonno da preparare alla griglia.

Che novità avete in serbo?
Da alcuni anni stiamo riscoprendo dei vitigni andati dispersi, uno di questi è il Bellone. Dal Bellone abbiamo creato ANTIUM, dalla città di Anzio, in latino. Un vino bianco di notevole struttura e gradazione, stiamo sui 14 gradi.

Quali piatti abbinerebbe ad ANTIUM?
Carni bianche cremose, in particolare pollame.

Dove possiamo trovare i vostri vini?
Direttamente nella nostra cantina, oppure nelle migliori enoteche.

 

 

Stefano Campidelli

Stefano Campidelli

Dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, sviluppa il suo interesse per il mondo dell'editoria on-line. Divora riviste, giornali e tutto ciò che è attualità, inchiesta e approfondimento. Ama il collezionismo e i libri di genere storico o fantasy, come viaggiare su due binari paralleli. E' appassionato e cultore di vini e della buona gastronomia. Oltre che delle vere tradizioni popolari. Romane, soprattutto.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Check Also
Close
Back to top button