AL BANDO I GUSTI PERSONALI

Roma-

La domanda che si fa quando è in arrivo una festività o una occasinone importante e, si è invitati a casa di una persona di nostra conoscenza, è che cosa posso portare?

Le risposte sono generalmente due, o una bottiglia di vino, o una colomba acquistata da un pasticcere.

Qualora si scelga di portare una bottiglia di vino, la domanda successiva è quale?

Per rispondere a questa domanda bisogna tenere conto di due fattori, il primo è il fattore economico, il secondo è il fattore propriamente gustativo della persona che ci invita, in pratica bisognerebbe capire che cosa abbia intenzione di preparare.

Se, questa persona, propone un menù vegano, portare una bottiglia di Bordeaux o di vino normale sarebbe inopportuno, bisognerà orientarsi verso vini biodinamici.

Qualora questa, proponesse un menù vegetariano, ci si dovrà orientare su vini bianchi freschi ed acidi per abbinarli alle verdure.

Se invece, propone il classico menù pasquale a base di carne di agnello, si porterà un vino rosso che sappia valorizzare il tutto.

Nel caso vino biodinamico, propongo, un Trebbiano “Il Baratto” Fattoria Mani di Luna 2015. Vino dal colore giallo paglierino dal profumo di mele dal gusto fresco e dissetante.

Oppure, se si preferisce un rosso, propongo Schiava “Solos” cantina di Caldaro. Vino dal colore rosso rubino dal profumo di ciliegia e dal gusto morbido leggero e fruttato.

In caso di menù vegetariano, un Collio Pinot Grigio 2015 Colmello di Grotta di colore giallo paglierino con profumi di agrumi, sapido e ben equilibrato al gusto.

Se invece si proferisce abbinare un vino rosso ad un menù vegetariano, la mia proposta è Lambrusco di Sorbara DOC Contessa Matilde Cavicchioli, di colore rosso porpora con una bella spuma rossa, morbido e pungente al gusto.

Per il classico pranzo pasquale, a base di carne di agnello, preferirei un Aglianico del Taburno Fidelis 2013 Cantina del Taburno.

Questo vino si caratterizza per il colore rosso rubino dal profumo di confettura di ciliegia, dal gusto armonico dai tannini ben pronunciati, ma non invadenti.

Oppure un Castel Del Monte DOC Nero di Troia Violante 2013 Riserva, dal colore rosso impenetrabile, dal profumo di frutti rossi e dai tannini molto pronunciati.

Queste sono idee qualora si volesse portare come regalo un vino da pasto, però, per essere certi di non sfigurare, ci si può orientare verso i vini da dessert.

Se si vuole portare una bottiglia di champagne prestigiosa, consiglio un Roederer Cuveé de Prestige, fruttato all’olfatto e delizioso al gusto.

Costando intorno ai 170€, non essendo alla portata di tutti, anche per via della non facile reperibilità, ci si può orientare su Veuve Cliquot Cuveè Saint-Pètersbourg, il quale ha una acidità robusta ed un finale di biscotto tipico dello champagne delle Ardenne.

Ma, essendo italiano, e preferendo gli spumanti italiani, un Berlucchi Imperiale Max Rosè dal colore affascinante e con un ottima persistenza, lo consiglierei caldamente.

Altro consiglio è quello di portare un Asti-Cinzano dolce, a base di uve moscato, dal gusto dolce e da un finale persistente.

 

Stefano Campidelli