“Quanta carità a Ostia, solidarietà, Bellezza: perché questo non si fa vedere?”, il Vescovo di Ostia e Roma Sud ‘tuona’ per un uso corretto d’Informazione e Istituzione dalla chiesetta ‘dietro le saracinesche. Ai giovanissimi :”Voi siete il grande Segno di una Grazia e una Benedizione che sarà per tutta la Città” [nell’articolo l’Omelia integrale]

IL VESCOVO PAOLO A NUOVA OSTIA:RAGAZZI NON NASCONDETEVI,  NON GIRATE LA TESTA DALL’ ALTRA PARTE,LA SFIDA CRISTIANA E’ ANCHE RENDERE IL VOSTRO QUARTIERE UN PO’ MIGLIORE

Oggi ‘San Vincenzo’ è la ‘cattedrale’ di Ostia e in qualche modo, per i fatti di cronaca, ‘centro della Chiesa Universale’. Vescovo Lojudice: Sottolineiamo anzi esaltiamo il Bene perché il male fa sempre più chiasso; con azioni sbagliate si va a finire sui giornali, ma avete mai letto in qualche articolo che c’è stata una Buona Azione? A me piacerebbe fare qui su Ostia una rassegna di esperienze Belle”

Dopo il forte appello all’impegno civile, alla responsabilità come ‘cristiani’ nella ‘quotidianità e prossimità’ nei confronti anche di tutta la Comunità Cittadina, in questo delicato momento storico socio culturale, ed espresso dalle pagine del giornale di Ostia il Vescov

o del Settore Roma Sud e zona Ostiense monsignor Paolo Lojudice non manca di rivolgersi nuovamente e con passione alla cittadina, nel suo apostolato itinerante, sullo stile di Papa Francesco, e lo fa proprio dalla ‘chiesetta dietro le saracinesche’, a Nuova Ostia, San Vincenzo, nel cuore dei luoghi dove i riflettori di tutti i media e l’attenzione delle forze dell’ordine stanno concentrandosi sul percorso criminale che, strisciante tra i palazzi e le piazze, rischia di contaminare una stragrande maggioranza di brave persone e famiglie dignitose nella propria umile vita quotidiana fatta di relazioni semplici e lavoro domestico e pratico. E allora, le domande che tanti si fanno, ancora tornano a ruotare attorno alla questione: l’immagine che si da rispecchia la realtà? E le misure che si stanno adottando sono davvero quelle che risolveranno i problemi? Tutto questo fa riflettere anche grazie alle parole bellissime che il Vescovo Paolo indirizza ai giovanissimi di Nuova Ostia che ricevono ‘lo Spirito Santo’ che in Gesù Cristo e in Dio Padre onnipotente ha il potere di fare ‘nuove tutte le cose’: da qui verso Ostia e verso Roma tutta potremmo apprendere un insegnamento che può fare di questo Territorio non una macchia scura ma un punto di Luce e di Bellezza che edifica ciascuno e lo rende più consapevole della straordinarietà positiva della nostra ‘Casa/Famiglia/Bene Comune’.  

[OMELIA DEL VESCOVO PAOLO LOJUDICE IN SAN VINCENZO DE PAOLI, Nuova Ostia] 

   

La sfida per voi giovanissimi di san Vincenzo qui a Nuova Ostia è una sfida che parte da questo momento della Cresima è anche nella vostra realtà nel vostro quartiere, la vostra zona: questa parte di Ostia e di Roma può essere un pò migliore anche grazie a voi.

perché le cose si costruiscono nel bene partendo da qui, non sono sempre gli altri che devono dare, iniziare, ma devo cominciare IO.

E un modo per iniziare a costruire il Bene di un quartiere di una cittadina che è Ostia

è quello di fare quello che ci dice il Vangelo

oggi. E’ una pagina unica del Vangelo in cui

Gesù cerca di far capire, e non sempre lo capivano sempre, cerca di spiegare dove vive, ovvero l’incontro con Lui dove può avvenire?

Tenete presente che sta per iniziare il periodo della Passione, del dolore, che lo porterà poi alla morte e fin ora Gesù ha vissuto con questi suoi amici, li ha portati a vedere tante cose, gli ha spiegato tante cose, ha avuto con loro un’amicizia forte. Ma sapeva che doveva insegnargli un altro modo di comunicare, un’altra modalità di fa sentire la Sua presenza; è un pò come, passatemi l’esempio, quando i figli diventano grandi e soprattutto quando vanno via di casa, non è che scompaiono, non è che non ci sono più, ci sono, ma sono presenti alla vita dei genitori in altro modo. E un pò così nella vita succede qualche volta che c’è un momento di passaggio; ad esempio quando andrete alle Scuole Superiori vedrete che dovrete fare una scelta, dovrete iniziare a decidere qualcosa di importante per la vostra vita. Le scelte le dovete già fare ragazzi, già da adesso.

Perché si impongono alla vostra vita delle situazioni molto diverse. Si può scegliere di essere dei bravi ragazzi, si può scegliere di andare sulla cattiva strada, di seguire cattivi modelli. Si può scegliere di essere boss, bulletti anche da molto giovani, oppure si può scegliere una strada diversa, ad esempio quella di Gesù.

Dice Gesù ai discepoli: conoscetemi dove Io sono. E poi dice che è all’interno di alcune persone: persone che hanno fame, che non hanno vestiti, persone chiaramente povere a disagio , persone che vengono da lontano, stranieri, persone che sono malate, persone che vivono delle condizioni particolari, spesso disprezzate e allontanate da tutti.

Ecco Gesù dice ‘Io qui ci sono’ e su questo ognuno di noi è chiamato a costruire la sua relazione con Lui.

Ecco, io spero avrete pensato, magari aiutati dal vostro, la vostra Catechista al ‘perché’ fate questo questo passaggio: ‘faccio la Cresima per questo motivo o per quest’altro’, in modo da dare un ‘significato’, perché tante volte c’è chi lo fa solo per togliersi il pensiero ‘faccio la Cresima perché si fa così’; allora ragazzi l’unico consiglio che sento di darvi è: ‘fate le cose seriamente’. Siate giovani, vedo dalla vostra età che siete molto giovani, perché la vita si disperde, si svilisce, quando non ci si impegna per niente. Quante volte di fronte ai ragazzi, magari anche un pò più grandicelli di voi, si ha una sensazione non bella, di persone che non hanno nessun gusto, nessun interesse per la vita, che non gli importa dI niente, ai quali, se gli si domanda qualcosa, ci si sente rispondere nella maniera più pigra: ‘ boh… ma che ne so? Ma che me importa’. Ovviamente le parole che si usano spesso sono molto più volgari.

E invece sarebbe bello invece che la volgarità portare la Bellezza, se vogliamo, qui, nelle nostre strade, nei nostri quartieri, se vogliamo che siano luoghi positivi. E allora sottolineiamo anzi esaltiamo il Bene perché il male fa sempre più chiasso; con azioni negative, con azioni sbagliate si va a finire su tutti i giornali ‘ questo ha fatto quello, quello ha fatto quest’altro…’. Avete mai letto in qualche giornale che c’è stata una Buona Azione? A me piacerebbe fare qui su Ostia una Rassegna di Esperienze Belle

, di esperienze significative, di cose serie, di cose vere che fanno vedere quanto qui le persone contano, che voi fate e quanta attenzione,

quanta carità, quanta disponibilità, quanta solidarietà c’è e a Ostia non si fa vedere.

Ma noi non ci dobbiamo incattivire perché quando si vive in un ambiente un pò difficile si tende ad incattivirsi. Cioè si tende a vedere nero ed è tutto negativo, sempre. E quindi non si vede più il Bene, però c’è. Deve essere tirato fuori, deve essere sottolineato perché la forza del Bene è molto più potente di chi fa del male però la teniamo spesso chiusa, nascosta. E allora

dobbiamo riscoprirci in questo modo: delle persone che sanno fare del Bene e lo sanno propagare, lo sanno diffondere.

Chiediamo al Signore che ci dia questa possibilità, a partire da voi, oggi stesso, in questi giorni difficili,  proprio da alcuni di voi,

otto persone, alcuni ragazzi, un adulto,  che vivete questo Sacramento: è una Grazia per tutti, per la vostra zona. Per me questo è un grande Segno, una Benedizione particolare, un Bene che può accrescere, diventare tanto altro Bene, perché riconosceremmo che Gesù c’è

, che Gesù è presente qui nei nostri cuori, nella gente che è presente, anche in quei luoghi dove dobbiamo un pò difenderci , dobbiamo un pò nasconderci, stare attenti, perché non è facile nei fatti e per chi vuole affermare poi certi valori cristiani è ancora più difficile oggi. Ma la cosa importante è che ciascuno di voi sappia che la positività può essere un elemento di Luce: potrete esserlo, la forza l’avrete, state per ricevere tra poco la Forza dello Spirito Santo e poi il resto sarà a voi.

Non abbiate Paura, non vi tirate indietro, non girate la faccia dall’altra parte, non vi nascondete e soprattutto in certe situazioni e in particolare in certi contesti la forza che non deve mai mancare è quella della Comunione, è quella della coesione tra di voi.

Se restate soli la corrente vi trascina; se restate insieme, se manterrete quel rapporto di Amicizia, di Comunità, noi utilizziamo questa parola importante, una parola grossa, comunque un’Amicizia sulla quale condividerete certi Valori allora tutto sarà più facile.