Marrakech- La storia delle donne del Marocco racchiude realtà figlie della partecipazione e dell’inclusione femminile nei processi sociali ed economici, sostenuti dalla politica del giovane Re Mohammed VI.
Indipendente dal 1956, il Marocco è stato terra di forti cambiamenti interni espressi, principalmente, nelle cosiddette “Primavere Arabe” del 2011.
Nonostante la parità dei sessi sia ancora lontana, l’universo femminile ha consolidato la sua ascesa nella vita pubblica e politica del paese. Nel 2004, con la modifica della Mudawana (il codice per il diritto di famiglia), l’ex protettorato francese, ha compiuto un passo fondamentale verso una maggiore espressione della donna nella società marocchina.
Questo processo socio/culturale, ha avuto inizio con l’aumento dell’età minima per il matrimonio a diciotto anni, l’abolizione dell’obbligo della potestà maritale ed il diritto ad avere patrimonio distinto per i coniugi.
Le nuove disposizioni istituzionali e giuridiche, inoltre, hanno come intento promuovere la condizione delle donne, permettendo loro di essere maggiormente presenti nell’istituzione parlamentare attraverso la possibilità di candidarsi ad elezioni municipali e legislative.

Marrakech, una delle città più grandi del paese, conserva ancora sacche di povertà e radicata prostituzione. Questa condizione, convive con l’emancipazione sostenuta da quelle donne che partecipano attivamente a questo progresso. Numerose associazioni presenti sul territorio garantiscono spazi ed attività culturali per far coltivare idee e consapevolezza dell’essere donna.

Le fotografie sono state scattate a Marrakech, nel maggio del 2016 da  Michele Cirillo e Martina Martelloni