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IL SOGNO DI SIMONE

Anffas Ostia Onlus ha avviato l’iniziativa a cui hanno aderito sei giovani con disabilità intellettiva o relazionale. A breve l’inserimento nel mondo lavorativo

Roma- Simone è un ragazzone, le spalle larghe sono il ricordo di un passato fatto di football americano e sport. Gli occhi vispi di chi mangia la vita a morsi e ne gusta ogni sfumatura, ogni minuto. La sua battaglia l’ha vinta tanti anni fa. Una disabilità aveva provato a fiaccarlo e togliergli il sorriso appena nato. «Da piccolino – racconta la mamma – molti mi dicevano che non c’era speranza. Oggi invece coglie un successo dietro l’altro». Simone si è diplomato, oggi lavora e si forma «grazie all’agenzia per l’inserimento lavorativo per le persone con disabilità realizzato da Anffas Ostia», spiega la mamma. Lui sorride a sentirla. «La disabilità per me non è un problema. Mi chiedo allora perché dovrebbe esserlo per qualcun altro». Simone è uno dei sei ragazzi con disabilità che stanno per coronare un sogno: diventare barman professionisti. Shakerare cocktail, districarsi tra gastronomia e caffè: questo vogliono fare nella loro vita.

«Per realizzare i loro sogni abbiamo avviato dei corsi di formazione che saranno finalizzati poi a svolgere tirocini e inserire i ragazzi nel mondo del lavoro attraverso l’agenzia lavoro inaugurata lo scorso marzo», sottolinea Ilde Plateroti, presidente di Anffas Ostia Onlus, tre le più antiche e grandi associazione di famigliari di persone con disabilità del Lazio. «In Italia esiste una legge, costantemente disattesa, che regolamento l’accesso al lavoro delle persone con disabilità – spiega il battagliero presidente che per prima portò i servizi sociali nel X Municipio – I corsi di formazione? Dureranno tre mesi in cui i ragazzi impareranno le regole del bon ton, a preparare e servire una bevanda alcolica e analcolica, riconoscere un caffè, la filiera e le sue caratteristiche, a utilizzare le macchine da lavoro e conoscere le regole basi della gastronomia. Il corso si concluderà con un attestato di merito per poi passare alla fase successiva ovvero un tirocinio per sperimentare sul campo quanto appreso. Abbiamo già diverse aziende interessate a instaurare una partnership con noi e concretizzare questo percorso con un contratto di lavoro».

Per alcuni dei sei ragazzi sarà la prima volta che si troveranno di fronte a un lavoro. Per Simone invece no. «Sto lavorando in un hotel. Ora sono in ferie e utilizzo questo tempo per formarmi. Vorrei fare il barman nella vita, stare a contatto con le persone, parlare con loro. La vita mi ha dato tanto e io voglio dare tanto alla vita».

Desideri e qualità della vita sono al centro del progetto Anffas. «Grazie a Matrici Ecologiche, studio condotto da Anffas su 1298 persone con disabilità intellettiva e relazionale, e finanziato dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali sui loro desideri, oggi sappiamo che chi svolge attività lavorative conduce livelli di vita significativamente migliori rispetto a chi non ne ha – dice Patrizia Trivellato, assistente sociale e referente per l’agenzia lavoro -. Tutto ciò che stiamo facendo non mira solo a ottenere un contratto di lavoro, ma a creare le condizioni affinché i ragazzi siano una risorsa per sé e per le imprese che li assumeranno, al pari di ogni lavoratore».

Particolarità: la sede dell’agenzia lavoro si trova in uno stabile confiscato alla mafia ad Acilia. Lì si trova anche il punto di accesso di uno dei progetti sulla sindrome autistica più avanzati d’Italia.

«Non finirò mai di essere grata ad Anffas Ostia. Come genitore mi sono sentita subito a casa e considero ormai questa associazione come la mia seconda casa. Il lavoro svolto ha fatto sì che mio figlio diventasse quello che è oggi».

Francesca Interlandi

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Francesca Interlandi

Ha iniziato con KIM la sua carriera giornalistica. Un amore nato da piccola, dalla passione per la scrittura che le permetteva di esprimere quello che a parole non riusciva a comunicare. 24 anni, è laureata in Informazione, Editoria e Giornalismo presso l’Università degli Studi di Roma Tre. Ha collaborato come stagista in una redazione giornalistica, scrivendo di eventi, cinema e cucina; ma ciò che la affascina davvero sono le storie di fatti reali, meglio se poco conosciuti.

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