Da aprile e probabilmente di domenica quattro nuovi appuntamenti con il celebre talk show, che torna alle origini approdando sugli schermi di Rete 4.

Roma – Dopo circa sei anni di assenza, torna il Maurizio Costanzo Show su Rete 4 ed è subito amarcord. Un percorso a ritroso nei ricordi legati al capostipite di tutti i talk show italiani e allo stile del giornalista romano, rimasto effettivamente inimitabile. Nato da un’idea di Maurizio Costanzo e Alberto Silvestri, il programma esordì all’interno del palinsesto della quarta rete nel lontano settembre del 1982, e dovrebbe ora trovare una nuova collocazione in quattro appuntamenti serali – con molta probabilità domenicali – a partire da aprile.

La notizia è stata confermata dall’ideatore e conduttore del talk show, recentemente ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa. Oltretutto, in base a quanto si apprende dalle poche notizie trapelate, la formula del programma dovrebbe rimanere pressoché invariata, al di là di un voluto adeguamento ai gusti della contemporaneità televisiva («per la tv di oggi, sarà un inedito o quasi», sostiene Costanzo). Al solito e variegato ensemble di ospiti, perciò, si aggiungeranno una band musicale e alcuni giovani comici, a cui sarebbe così garantita una vetrina di lancio, esattamente come accadde in passato per altri e ben più noti colleghi. L’unica vera novità riguarderà invece la location del programma, che non sarà più trasmesso dal Teatro Parioli bensì da uno studio televisivo.

Ebbene, ripensando al Costanzo Show dell’epoca d’oro – più precisamente a quella collocabile tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio del decennio successivo – il pensiero non può non soffermarsi su stralci di interviste e dibattiti passati alla storia della televisione italiana. Perché la forza del talk show firmato Costanzo risiedeva proprio nella capacità di miscelare serio e faceto, rintracciando costumi, tendenze e stravaganze nostrane in un prodotto rimasto nell’immaginario collettivo.

Con particolare attenzione all’intrattenimento, come dimenticare gli stravaganti personaggi lanciati dal giornalista (chi ricorda la bionda opinionista Sonia Cassiani o lo stralunato Nik Novecento?). E, soprattutto, come dimenticare quegli Uno contro tutti animati dalla presenza di numerosi personaggi dello spettacolo, tra i quali un indimenticabile Carmelo Bene? Nei due speciali dedicati all’artista salentino – rispettivamente nel 1994 e nel 1995 – l’esistenzialismo di Heidegger si accompagnò alla polemica contro l’arte statale e alla definizione di eros ed osceno, con annessa diatriba su Kafka ‘pornomane’, dinanzi ai volti perplessi seppur divertiti delle persone in sala.

Pertanto, cosa dovrà aspettarsi da questa rinnovata versione del Maurizio Costanzo Show il pubblico televisivo? Come anticipato, ancora poco è dato sapere. Una cosa però è certa, stando a quanto dichiarato da Costanzo alle telecamere di Rai 3: se il programma dovesse ottenere il successo sperato, in autunno potrebbe tornare a costituire un appuntamento fisso per i nostalgici e gli insonni.

Simona Cappuccio