In Australia le leggi sull’interruzione di gravidanza variano di stato in stato. Da oggi, nello stato del Queensland non sarà più considerata un crimine.

Brisbane (Queensland, Australia) – Il parlamento del Queensland ha votato questa settimana una legge a favore dell’aborto, si tratta di un momento storico per l’Australia in cui la legislazione concernente l’interruzione volontaria di gravidanza non è uniforme varia di stato in stato. 50 i voti a favore al fronte di 41 contrari, grazie al risultato raggiunto sarà abolita una legge risalente al lontano 1899, per cui l’aborto era punibile penalmente con fino a 7 anni di detenzione. Non solo sarà possibile interrompere la gestazione su richiesta entro le 22 settimane, ma verranno anche costituite delle “Safe acces zones”: un raggio di 150 metri intorno alle cliniche in cui non sarà possibile manifestare contro l’aborto per garantire alle donne riservatezza e tranquillità.

Il Queensland, noto per il suo conservatorismo, ha raggiunto con l’ultimo governo la più alta presenza femminile nella sua storia. Il premier attualmente in carica, Annastacia Palaszczuk, è la prima donna in Australia a vincere due turni elettorali e l’opposizione è parimenti retta da una donna. Questa tendenza di genere sembra aver contribuito a un cambiamento nella cultura lavorativa del Parlamento e alla volontà di riprendere in discussione la questione dell’aborto, lasciata in sospeso lo scorso anno prima dell’arrivo al voto.

Nonostante il vento di cambiamento, esistono ancora delle zone nell’isola in cui non è possibile accedere all’aborto. Nella maggioranza degli stati, i costi sono così alti da essere spesso insostenibili poiché il servizio avviene in cliniche private, ad eccetto che in Northern Territory e South Australia in cui la sanità è quasi totalmente pubblica. Variando nel numero di settimane limite oltre che nei costi e metodi, l’interruzione di gravidanza è legale in Tasmania, Victoria, Australian Capital Territory, Western Australia e Northern Territory. In South Australia è possibile abortire solo con il consenso di almeno due medici ed esclusivamente nel caso in cui la gravidanza sia da considerare un rischio per la salute mentale o fisica della donna. Grazie al cambiamento avvenuto in Queensland, ad oggi l’aborto rimane rigorosamente illegale, con fino a 10 anni di reclusione, in New South Wales, tuttavia vengono registrate alcune eccezioni in relazione a rischi per la salute mentale o fisica della donna.

Serena Mauriello