Gustatio

Il pranzo del Purgatorio… e Dante non c’entra niente

E' un connubio tra religione, gastronomia e territorio che si svolge il mercoledì delle Ceneri, a Gradoli, nel viterbese. La tradizione risale a mezzo secolo fa e quest'anno è stata fermata dal Coronavirus

Viterbo – Nel lontano 1520 a Gradoli, incantevole piccolo paese in provincia di Viterbo, frate Carmelo da Arco, superiore dell’Opera Pia per il suffragio delle anime del Purgatorio, decise di organizzare un pranzo, nel giorno del Mercoledì delle ceneri, per raccogliere fondi da destinare ai bisognosi della provincia.

Da allora, questo evento, prese il nome di Pranzo del Purgatorio e, sia il rituale, sia il menù non sono cambiati.

Il rituale inizia la mattina del Giovedì Grasso con la questua, i membri dell’Opera Pia per il suffragio delle anime del Purgatorio attraversano Gradoli vestiti con saio e cappuccio viola, preceduti dallo stendardo dell’opera e seguiti da un tamburino, per chiedere denaro o beni agli abitanti del paese.

I beni raccolti vengono messi all’asta il pomeriggio del giorno stesso che, assieme ai fondi raccolti, serviranno per acquistare gli ingredienti per il pranzo.

Alle 13:00 del giorno di Mercoledì delle Ceneri, presso la cantina oleificio di Gradoli, dove trovano posto circa 2 mila persone, si teneva il famoso Pranzo del Purgatorio con un menù tutto particolare tipico del territorio.

  • Fagioli del purgatorio in bianco con Olio EVO locale e pepe.
  • Minestra di riso con sugo di tinca, ricetta segreta conosciuta solo dai cuochi preparatori.
  • Luccio in umido, tipica ricetta locale, adorata anche da Papa Martino IV.
  • Nasello fritto.
  • Baccalà lesso con olio, aglio e prezzemolo.
  • Una mela.

Era prerogativa dei commensali dotarsi di stoviglie e rifornirsi di pane e bevande.

Il ricavato dell’intero pranzo andava nei forzieri dell’Opera Pia per il suffragio delle anime del purgatorio che le distribuivano ai bisognosi della provincia.

Oggi sia il rituale che il menù non sono cambiati, però l’Opera Pia per il suffragio delle anime del purgatorio si è trasformata nella Fratellanza del Purgatorio, con le stesse finalità benefiche, e le stoviglie con il pane e le bevande possono essere acquistate presso il locali della cantina.

Quest’anno, per la seconda volta in 500 anni, la prima fu nel 1809, quando Papa Pio VII venne arrestato dai francesi di Napoleone Bonaparte e per protesta non si fece, il Sindaco della città di Gradoli, Attilio Mancini, ha firmato un’ordinanza che rinvia a data da destinarsi la manifestazione per pericolo di contagio al COVID-19.

Stefano Campidelli

Dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, sviluppa il suo interesse per il mondo dell'editoria on-line. Divora riviste, giornali e tutto ciò che è attualità, inchiesta e approfondimento. Ama il collezionismo e i libri di genere storico o fantasy, come viaggiare su due binari paralleli. E' appassionato e cultore di vini e della buona gastronomia. Oltre che delle vere tradizioni popolari. Romane, soprattutto.

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