Oltre il Ponte

IL PAPA SEGRETO

Questo Papa è comunista? Risponde Monsignor Vittorio Formenti che traccia un profilo inedito di Bergoglio. Ecco perché il Conclave ha scelto Francesco, l’argentino, il gesuita. L’uomo

Città del Vaticano- Monsignor Vittorio Formenti è il direttore dell’Ufficio centrale di statistica della Chiesa cattolica. Da cardinale ha partecipato al conclave che ha portato all’elezione di Jorge Mario Bergoglio come Papa. È un attento studioso del cattolicesimo e intervistato in esclusiva da KIM- INTERNATIONAL MAGAZINE traccia un profilo inedito di Papa Francesco, il pontefice amato da tutti.

Dopo Papa Benedetto perché la scelata di Bergoglio, perché Papa Francesco?

<<Dopo secoli di elezione di papi europei erano decisamente maturi i tempi perché il continente americano potesse esprimere un suo rappresentante nel pontificato. I numeri parlano chiaro: il 49,8 % dei cattolici appartengono al “nuovo mondo”. E la maggior parte di essi vive in America Latina. La scelta del nome il Papa l’ha motiva subito dopo la sua nomina: il suo principale elettore, il Cardinale Brasiliano Odilio Sherer lo pregò di essere soprattutto un pontefice per i poveri, per i reietti della società. Da qui la scelta dirompente di richiamarsi nel nome alla figura del Santo che rappresenta l’emblema stesso di “madonna povertà”>>.

Papa Francesco, Benedetto XVI, Giovanni Paolo II: la continuità dell’azione dello Spirito Santo nella Chiesa e nel Mondo

<<Per comprendere la continuità di Papi diversi nello stile, ma identici nell’indicare all’uomo la strada della salvezza e della speranza cristiana si deve allargare l’orizzonte all’intero ultimo secolo ventesimo, nel quale la Chiesa ha espresso grandi figure di pastori. Non dimentichiamo San Giovanni XXIII, il papa del Concilio, la statura gigantesca del Beato Paolo VI, e poi quella di San Giovanni Paolo II. Con loro è iniziata la stagione feconda dei grandi viaggi pastorali che hanno portato frutti tangibili nell’ottica di quella che Benedetto XVI ha definito “nuova evangelizzazione”>>.

C’è qualche aneddoto che rivela il Papa Francesco uomo e, ancor meglio, la sua missione?

<<Gli aneddoti ormai costituiscono materia per un volume. La scelta di rimanere a Santa Marta, il portare al collo una croce di ferro e un anello piscatorio d’argento anziché d’oro, il suo privilegiare le persone semplici e la sua stessa semplicità di gesti e di vita confermano lo stile ed il programma di Papa Francesco. Significativa anche la sua volontà di continuare la riforma della Curia romana, in sintonia con le indicazioni che vengono dal Concilio Vaticano II: un organismo non di potere ma di servizio, come era emerso nelle riunioni preparatorie al Conclave da parte dell’intero Collegio Cardinalizio>>.

Bergoglio “Papa Nero”: come influisce la formazione Gesuita sul Pontificato di Papa Francesco?

<<Con Papa Bergoglio si è infranta una tradizione: quella che un gesuita non potesse accedere al Soglio Pontificio. La Chiesa rispetta tutte le tradizioni, ma non ne è condizionata. La formazione gesuitica di Papa Francesco si nota soprattutto nel succitato stile di vita, improntato alla semplicità, ma anche nel suo magistero, allargato alle esigenze di un mondo nel quale prevale un ostentato secolarismo>>.

Monsignor Vittorio Formenti
Monsignor Vittorio Formenti

Quanto è in presente in Bergoglio lo spirito del Concilio Vaticano II?

<<Bergoglio è il primo Papa a non avere partecipato al Concilio, ma nei suoi gesti si comprende perfettamente che egli si è allineato al vento di rinnovamento portato da quell’assise, che ha aperto la prospettiva di un episcopato mondiale pienamente protagonista nella pianificazione dei programmi pastorali. Lo stesso ultimo Sinodo sulla famiglia ha aperto prospettive nuove nei confronti di chi nella Chiesa, per vari motivi ed esperienze personali, vive border line>>.

Il primo viaggio di una Papa dopo l’Unità d’Italia, Giovanni XXIII ad Assisi; l’incontro e lo spirito di Assisi con Giovanni Paolo II; un Papa di nome Francesco: possibile analogie?

<<Le analogie tra papi non è sempre possibile avvertirle a prima vista. Ogni Papa porta con sé il patrimonio di esperienze personali diverse. Certamente Bergoglio porta l’afflato di una Chiesa più viva e vivace di quelle di lunga tradizione cristiana, le quali denotano preoccupanti segni di stanchezza. Si veda il calo delle presenze dei cattolici nelle assemblee domenicali o la disaffezione ad un sacramento fondamentale per la crescita cristiana come la confessione, oltre al venir meno del senso del peccato>>.

Papa Francesco: la visita a Cuba e l’incontro con Raul Castro. Questo Papa è comunista?

<<Una Chiesa in dialogo a tutto campo con il mondo contemporaneo. Si rilegga l’enciclica “Ecclesiam suam” del Beato Paolo VI. Ma la vera novità era iniziata con San Giovanni XXIII. Chi non ricorda che la sua enciclica “Pacem in terris” era stata ribattezzata “Falcem in terris”?  Il tentativo di attribuire ad un papa nomenclature e schemi di una politica frastagliata e litigiosa come quella dei nostri governanti hanno sempre lasciato il tempo che trovano>>.

L’ispirazione per un Giubileo Straordinario della Misericordia: perchè?

<<Il Giubileo straordinario della Misericordia: un dono grande ed inaspettato da parte di Francesco. Si tratta di ricordare che Dio non è staccato dall’uomo, sua prima creatura. Egli si fa chiamare “papà”, e ci conosce nelle nostre fibre più remote. Per questo l’iniziativa assume una connotazione di grande speranza.  Ma non dimentichiamo la bolla di indizione “Misericordiae Vultus”,  la quale  ci rammenta che il perdono non si esaurisce in un gesto pur carico di significato come quello di attraversare la Porta Santa, bensì esige un continuo impegno di conversione, di rinnovamento interiore e di preghiera>>.

 

Stefano Di Tomassi

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Stefano Di Tomassi

Stefano Di Tomassi è Operatore Socio Pedagogico, Insegnante di Scuola Elementare con incarichi amministrativi, Capo Scout, Attore. E' membro dell'Associazione Pedagogisti Educatori Italiani. È il promotore socio culturale dell'Ufficio del Dialogo e della Pace nel X municipio di Roma, deliberato con doc. prot. 10975/2015 . Ha fondato la Ciurma Associazione.

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