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IL NATALE E IL RICORDO DI UN TEMPO

È ORMAI QUASI TUTTO PRONTO PER L’ARRIVO DEL NATALE, MA ANCHE LA TV SI PREPARA A CELEBRARLO CON REPLICHE DI FILM CHE CI RIPORTANO INDIETRO NEL TEMPO

Roma – Nell’aria si respira già la classica aria di festa: luci, canzoncine alternate a classici del periodo, file interminabili alle casse dei negozi per acquistare i regali. Ma la suggestiva atmosfera di Natale, a ridosso dei giorni tanto attesi da grandi e piccini, invaderà la quotidianità degli italiani coinvolgendo ovviamente la programmazione delle reti televisive. Come da tradizione infatti saranno trasmesse repliche di lungometraggi che proprio grazie alla tv hanno consacrato il proprio successo; poi cartoni animati e programmi a tema, ricchi di idee per rendere perfetto questo Natale 2015.

Tra quei prodotti televisivi, la cui trasmissione sulle reti Mediaset è ormai piacevolmente d’obbligo da anni, c’è Fantaghirò, miniserie diretta da Lamberto Bava (regista e produttore di realizzazioni simili, come Desideria e l’anello del drago o Sorellina e il principe del sogno, e soprattutto figlio del grande Mario, maestro del cinema dell’orrore), che al compito di intrattenere i telespettatori coniuga quello di ricordare un tempo ormai passato. Si tratta del tempo dell’infanzia, giacché molti – compresa chi scrive – in quel lontano dicembre 1991, quando fu trasmessa per la prima volta, saranno stati dei bambini. Non tutti sanno però, e quindi vale la pena ricordarlo, che le fantastiche avventure della principessa Fantaghirò traggono spunto dall’omonima fiaba inserita all’interno delle Fiabe italiane raccolte dalla tradizione popolare durante gli ultimi cento anni e trascritte in lingua dai vari dialetti da Italo Calvino (1956).

Lo scrittore, uno dei più amati narratori del secolo trascorso, realizzò una straordinaria ricerca all’interno della tradizione orale italiana, culminata in un’opera di riscrittura che comprende, tra le fiabe da lui selezionate, quella portata sullo schermo da Bava nei primi anni ’90. E in merito a quel patrimonio di racconti orali e regionali perlustrato con attenzione da Calvino va infine detto che la storia della sua eroina guerriera, Fanta-Ghirò, persona bella, era a sua volta nata nel territorio del Montale Pistoiese. La fiaba era poi stata inserita nel 1880 tra le Sessanta novelle popolari montalesi da Gherardo Nerucci, avvocato e storico italiano di origini pistoiesi, che rappresentò un punto di riferimento imprescindibile per il lavoro di Calvino.

Ma la miniserie tv (che sicuramente tornerà grazie a Mediaset nel periodo natalizio) ebbe pure un altro merito: quello di lanciare, nel panorama televisivo e cinematografico, attori come Alessandra Martinez e un giovanissimo Kim Rossi Stuart, a cui furono affiancati professionisti affermati come Mario Adorf, nei panni del padre della protagonista, e Brigitte Nielsen, memorabile Strega Nera.

 

Simona Cappuccio

Simona Cappuccio

Laureata in Italianistica, le sue grandi passioni sono la letteratura, il cinema, il teatro, la scrittura creativa. Ha collaborato per anni con magazine online di letteratura e critica cinematografica. Lavora inoltre come ufficio stampa nell'ambito formazione.

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