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IL FESTIVAL DELL’ESTATE

IL SUCCESSO DELL’INDIMENTICATA MANIFESTAZIONE MUSICALE ESTIVA NATA DA UN’IDEA DI VITTORIO SALVETTI, CHE NON HA LASCIATO EREDI

Roma – Solo la scorsa estate in piazza del Popolo una folla oceanica attorniava il palco del Coca-Cola Summer Festival, ultimo di quegli eventi estivi che vorrebbero (consciamente o meno) rimpiazzare nell’immaginario italiano quel grande spettacolo di piena estate che è stato il Festivalbar. Con le sue canzoni, i suoi artisti, i suoi appuntamenti trasmessi per tutta la stagione estiva sino alla finale di settembre, eccezionalmente prevista nella splendida Arena di Verona. In effetti neppure il recentissimo Wind Music Awards, condotto da Carlo Conti con Vanessa Incontrada, e trasmesso da Rai Uno, malgrado i buoni ascolti e soprattutto il medesimo scenario veronese, pare aver sottratto il primato al festival della famiglia Salvetti. E come se non bastasse, a rimarcare il concetto è stato senza volerlo Eros Ramazzotti, campione di alcune edizioni del Festivalbar (chi non ricorda la vittoria della sua Più bella cosa?) con un esplicito riferimento allo storico programma musicale di Italia Uno.

Come mai allora il Festivalbar è scomparso dai palinsesti televisivi? Premettendo che esso nacque addirittura all’inizio degli anni Sessanta, da un’idea del già citato patron Salvetti, con l’intento di eleggere la canzone dell’estate, l’evento dal gusto genuinamente pop divenne però una vera e propria consuetudine per i telespettatori solo dagli anni Ottanta-Novanta.

Il Festivalbar, curato dopo la morte di Vittorio Salvetti dal figlio Andrea, è stato poi una grande vetrina di lancio per giovani cantanti, presentatori destinati a divenire icone mediatiche (si pensi a Fiorello, la cui fama acquisita col Karaoke fu senza dubbio consolidata grazie alla conduzione della kermesse estiva), e diverse località della penisola. Dunque, un’operazione di marketing a tutto tondo, con le varie cartoline con cui si descriveva, promuovendola al contempo, la città ospitante la tappa della serata trasmessa in televisione.

Insomma, benché la sua ultima edizione si sia tenuta nell’ormai lontano 2007, e l’edizione prevista per l’anno successivo non abbia mai visto la luce per ragioni in parte dovute a motivi economici, il Festivalbar detiene tuttora e indiscutibilmente una posizione di rilievo nella memoria della storia televisiva (in particolar modo di quella Mediaset), e nel ricordo delle persone.

Simona Cappuccio

Simona Cappuccio

Laureata in Italianistica, le sue grandi passioni sono la letteratura, il cinema, il teatro, la scrittura creativa. Ha collaborato per anni con magazine online di letteratura e critica cinematografica. Lavora inoltre come ufficio stampa nell'ambito formazione.

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