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IL FENOMENO NON È LA RAI

QUASI TRENT’ANNI FA ANDAVA IN ONDA NON È LA RAI, FENOMENO DI COSTUME E PROGRAMMA NATO DA UN’IDEA DI BONCOMPAGNI

Roma- Televisione anni ’90. Impossibile non parlare allora di un cult del piccolo schermo e, soprattutto, di un fenomeno di costume (che lo si voglia, o meno) grazie al quale la carriera di Ambra Angiolini e di molte altre attrici e soubrette italiane prese il via. Il riferimento è a Non è la RAI, programma nato dalla mente del poliedrico Gianni Boncompagni, scomparso domenica 16 aprile a Roma.

84 anni, conduttore e autore radiotelevisivo con un curriculum foltissimo alle spalle, nel quale spiccano titoli come Bandiera gialla, Alto gradimento, Discoring, Domenica In e Carramba che hanno segnato la storia della televisione italiana e della RAI, dalla metà degli anni Sessanta fino al Duemila. Un curriculum nel quale si trovano, quindi, anche collaborazioni con artisti del calibro di Raffaella Carrà e di Renzo Arbore, e con big della musica come Patty Pravo.

Non è la RAI rappresenta ancora oggi uno dei programmi tv più noti della televisione, oltre che della fase di Boncompagni a Mediaset. Con Irene Ghergo, l’artista aretino ideò infatti quel discusso contenitore in cui inserì giovanissime ragazze poco più che adolescenti e sul quale si scagliarono ben presto pesanti critiche. Obiezioni assurde e risibili, se rilette nel 2017, guardando ciò che è stato realizzato e quello che continua ad essere trasmesso dalla televisione. Ma ormai è storia nota: un cult che si rispetti deve essere necessariamente accompagnato da polemiche, unite a un successo travolgente che – in questo caso specifico – si esplicitò anche in dischi, album di figurine e addirittura accessori per la scuola, come quaderni e diari.

Trasmesso dal 1991 fino 1995, prima da Canale 5 e poi da Italia 1, realizzato nello studio 1 del Centro Safa Palatino della Capitale, Non è la RAI ebbe quattro edizioni. La prima fu condotta da Enrica Bonaccorti, la seconda da Paolo Bonolis e le ultime furono affidate ad Ambra Angiolini, la quale tra critiche ed episodi entrati nel mito (si veda quello dell’auricolare, ad esempio) rimase fino alla chiusura. Ma Ambra non è di certo stata l’unica scoperta di Non è la RAI. Assieme a lei hanno infatti raggiunto la notorietà Laura Freddi, Claudia Gerini, Nicole Grimaudo e Lucia Ocone, solo per citarne alcune. La maggior parte delle ragazze, invece, è poi caduta nel dimenticatoio.

Simona Cappuccio

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Simona Cappuccio

Laureata in Italianistica, le sue grandi passioni sono la letteratura, il cinema, il teatro, la scrittura creativa. Ha collaborato per anni con magazine online di letteratura e critica cinematografica. Lavora inoltre come ufficio stampa nell'ambito formazione.

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