Intervista a Piero Cipollone, intervenuto al ciclo di lezioni “Prepararsi al futuro” a Tor Vergata: «bisogna investire nella qualità dell’istruzione, troppi ragazzi abbandonano la scuola». No comment sulla manovra economica.

 

L’economista è il consigliere stretto del Premier Conte; già Vicecapo del Dipartimento Circolazione monetaria e bilancio della Banca D’Italia fu presidente dell’Istituto di ricerca INVALSI.
Istruzione e demografia per il futuro di un sistema Paese sono temi decisivi. L’Italia sta andando nella direzione giusta o potrebbe fare meglio?
Si può sempre fare meglio, l’importante è non scoraggiarsi e avere presente l’importanza dell’istruzione, investire in qualità dell’istruzione e non lasciare nessuno indietro. In Italia abbiamo troppo ragazzi che smettono di studiare troppo presto e dobbiamo fare di tutto per farli tornare sui banchi di scuola perché andare a scuola è fondamentale, non solo per la loro vita lavorativa ma per la stessa loro vita sociale.
Sappiamo che lei è stato l’artefice della stabilità tra fazioni del governo per una manovra…
Non posso rispondere a questo semplicemente perché non è vero.
Ha spiegato a Bruxelles la manovra, è andata positivamente?
Non posso rispondere.
Tornando al tema dell’istruzione, dobbiamo puntare a dare sapere e non solo a livello quantitativo. In che modo il Ministero dell’istruzione può cambiare in questo senso?
Penso che le cose piano piano stiano migliorando, si sta ragionando…questo paese investe sulla scuola e con un po’ di lavoro di fino, lavorando insieme, gli insegnanti, i presidi, con le istituzioni troveranno il modo per far sì che i nostri giovani abbiano un futuro migliore.

Piero Cipollone partirà quest’oggi verso l’Argentina al seguito del presidente del Consiglio Conte per il G20 a Buenos Aires, in programma venerdì e sabato (30 novembre – 1 dicembre).

 

Emanuele Forlivesi