Gustatio

IL CERASUOLO D’ABRUZZO

Viaggio in terra di Abruzzo alla scoperta di sapori e dei suoi vitigni rinomati in tutto il mondo. Ecco il Cerasuolo d’Abruzzo. Il Rosato dal cuore rosso…

Roma- Il Montepulciano Cerasuolo D’Abruzzo è un vino rosato della regione italiana dell’Abruzzo. Questo vino è ottenuto da uve a bacca nera Montepulciano che hanno subito una vinificazione in bianco ottenendo quel colore e quell’aroma. Vinificare in bianco significa separare le bucce dal mosto in un determinato momento, scelto con cura dall’enologo, della fermentazione alcolica. Con questa tecnica, il mosto prende sia parte dell’aroma, sia parte del colore delle uve. Non è un compito semplice, e per questo riesce solo ai migliori enologi.

Il Cerasuolo d’Abruzzo, ha ottenuto il riconoscimento D.O.C. , Denominazione di Origine Controllata, solo nel 2010 difatti c’erano delle perplessità sull’origine del vino, in quanto questo è ottenuto da uve Montepulciano che subiscono una vinificazione in bianco, ossia una tecnica particolare eseguita in cantina. Il nome Cerasuolo deriva dal colore ciliegia del vino stesso, infatti, in dialetto abruzzese ciliegia viene detta Ciriegie o Ciresue a seconda della zona della regione.

Il Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo della “Cantina del Fucino”, ha ricevuto un Diploma di Merito, avendo vinto il Concorso Nazionale per Vini Rosati tenutosi ad Otranto nel 2012. Faremo l’esame del vino e poi parleremo della sua “Vinosofia”. La bottiglia è una bottiglia bordognotta. Il colore è un rosso ciliegia chiaro. Il profumo, meravigliosamente ed intensamente fruttato.

Il gusto è asciutto, pieno, persistente con un retrogusto mandorlato. La temperatura di servizio varia tra i 10 ed i 14 gradi.

E’ un vino da pasto buono per tutti i piatti, compresa la pasticceria secca. Il mio consiglio è quello di osare, e gustarlo con una omelette al prosciutto cotto e stracchino. Bevete questo vino mentre state in compagnia di amici parlando dei futuri viaggi che avete intenzione di fare, o dei programmi per il prossimo fine settimana. Se state da soli, gustatelo mentre scrivete delle parole in libertà sui vostri programmi futuri, agganciandovi ai suoi profumi ed ammirando il suo colore. Potete anche godervelo con la vostra dolce metà, rosa è il colore dell’amore.

 

>>>> L’ABBINAMENTO<<<<

OMELETTE CON STRACCHINO E PROSCIUTTO COTTO

L’omelette è un piatto unico a base di uova di chiara origine francese, è un piatto sfizioso che assieme al prosciutto cotto ed allo stracchino, diventerà più morbido e prelibato. L’unica attenzione che di deve avere per la preparazione di questo piatto è quello di non farlo diventare una semplice frittata chiusa a libretto.

INGREDIENTI

  • UOVA 6
  • BURRO 40 g
  • STRACCHINO 100g
  • PROSCIUTTO COTTO 100g
  • SALE q.b.
  • PEPE q.b.
  • LATTE 3 cucchiai
  • PARMIGIANO REGGIANO 1 presa
  • FARINA 2 cucchiai

 

PREPARAZIONE

 

Rompere le uova in un recipiente assieme al latte, alla farina, al parmigiano condirlo con sale e pepe e sbattere il tutto.

Prendete una padella, possibilmente quella per fare le crepes, mettetela sul fuoco.

Fate sciogliere metà dose di burro sulla padella distribuendola su tutta la superficie della stessa.

Una volta sciolto il burro, versate metà dose del composto sbattuto in precedenza, facendola cuocere per 3-4 minuti a fuoco moderato.

Aggiungete metà dose delle fettine di prosciutto cotto tagliate a fettine e metà dose dello stracchino tagliato a cubetti facendo cuocere il tutto per qualche istante.

Con l’aiuto di un coltello o di una spatola da cucina, richiudete l’omelette a libretto.

Eseguite lo stesso procedimento con l’altra metà della dose.

Servite il piatto con un insalata mista e con un buon bicchiere di Cerasuolo d’Abruzzo.

 

Stefano Campidelli

 

Stefano Campidelli

Dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, sviluppa il suo interesse per il mondo dell'editoria on-line. Divora riviste, giornali e tutto ciò che è attualità, inchiesta e approfondimento. Ama il collezionismo e i libri di genere storico o fantasy, come viaggiare su due binari paralleli. E' appassionato e cultore di vini e della buona gastronomia. Oltre che delle vere tradizioni popolari. Romane, soprattutto.

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