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IL CANADA SOTTO EFFETTO TRUDEAU

Il 23esimo primo ministro canadese sembra aver conquistato i cuori di tutti con il suo fare da premier della porta accanto. Dopo aver guidato il Partito Liberale ad un’inaspettata vittoria, Mr Justin non ha smetto di raccogliere consensi.

Basta digitare il suo nome su Google per rendersi conto di quanto il fenomeno Trudeau stia spopolando, tanto che in Canada il termine “trudeaumania” è entrato a tutti gli effetti nel linguaggio comune. Anche sui social il fenomeno è virale: 4.458.472 di like sulla pagina Facebook ed altrettanti seguaci, 3 milioni di follower su Twitter e 1 milione su Instagram. A soli 44 anni il giovane ministro ha progressivamente conquistato il record dei consensi, soprattutto tra donne e giovani.

Presenza e coinvolgimento

Voi volete un governo con un programma positivo, ambizioso e pieno di speranza. Amici, vi prometto che sarò il leader di quel governo”, queste le parole del leader liberale, neo vincitore con la maggioranza assoluta, e a chi si domanda se alle parole sono seguiti i fatti, non possiamo che rispondere con un si!

Una ricerca condotta da Ipsos Publics Affairs per Global News dimostra, infatti, che il 64% dei canadesi approva i risultati del governo Trudeau.

Ma c’e anche chi si ostacola all’entusiasmo generale gridando “Non fidatevi dei liberali di bell’aspetto”, e stiamo parlando dell’attrice Jane Fonda che del ministro dovrebbe essere alleata ma che in realtà nei mesi scorsi lo ha accusato di non aver rispettato le promesse, approvando un oleodotto e incentivando il progetto dell’industria petrolifera.

Il presidente anti Trump

Il leader carismatico e di bell’aspetto, ad ogni modo, offre al suo paese proposte allettanti, quali la riduzione del deficit, la legalizzazione della marijuana o la lotta per la difesa dei gay e dei trans gender. Iniziative del tutto incompatibile con le idee appoggiate dal presidente americano che proprio per il suo orientamento politico ha ricevuto un massimo NO da parte della popolazione della Gran Bretagna (per approfondimenti vedi http://ilkim.it/trump-non-puo-entrare/). E benché l’inaspettata elezione abbia monopolizzato l’attenzione dei mass media, non sono comunque passate inosservate le iniziative portate avanti dal nuovo ministro canadese, ribattezzato dai più l’anti-Trump.

Sono proprio i recenti fatti a confermarlo. Nel giorno della festa delle donne, mentre il presidente americano annunciava tramite un video la sua vicinanza all’universo femminile, inneggiando a principi che il più delle volte sono stati contraddetti dalle sue stesse parole, il giovane premier canadese non solo ha pubblicato un video, ma ha deciso di stanziare ben 650 milioni di dollari a sostegno di progetti che tutelino la salute riproduttiva delle donne, diffondano l’educazione sessuale e la prevenzione della violenza di genere.

Sembra proprio che il giovane Justin non sbagli un colpo, speriamo che la sua luna di miele non finisca, sciogliendo il sodalizio che ormai lo lega al popolo canadese.

Francesca Interlandi

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Francesca Interlandi

Ha iniziato con KIM la sua carriera giornalistica. Un amore nato da piccola, dalla passione per la scrittura che le permetteva di esprimere quello che a parole non riusciva a comunicare. 24 anni, è laureata in Informazione, Editoria e Giornalismo presso l’Università degli Studi di Roma Tre. Ha collaborato come stagista in una redazione giornalistica, scrivendo di eventi, cinema e cucina; ma ciò che la affascina davvero sono le storie di fatti reali, meglio se poco conosciuti.

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