Bibliomania

IL BAMBINO DEL TRENO DI PAOLO CASADIO

Dal 16 gennaio in libreria “Il bambino del treno” di Paolo Casadio.

Un padre e un figlio. Una lotta contro il tempo per salvare chi si ama.

Prendere la decisione, perché altre non ce ne sono: sabotare il treno, impedirne in qualsiasi modo la ripartita, poiché non esiste un loro, un suo, un mio: soltanto un nostro.

Il casellante Giovanni Tini è tra i vincitori del concorso da capostazione, dopo essersi finalmente iscritto al pnf. Un’adesione tardiva, provocata più dal desiderio di migliorare lo stipendio che di condividere ideali. Ma l’avanzamento ottenuto ha il sapore della beffa, come l’uomo comprende nell’istante in cui giunge alla stazione di Fornello, nel giugno 1935, insieme alla moglie incinta e a un cane d’incerta razza; perché attorno ai binari e all’edificio che sarà biglietteria e casa non c’è nulla. Mulattiere, montagne, torrenti, castagneti e rari edifici di arenaria sperduti in quella valle appenninica: questo è ciò che il destino ha in serbo per lui. Tre mesi più tardi, in quella stessa stazione, nasce Romeo, l’unico figlio di Giovanni e Lucia, e quel luogo che ai coniugi Tini pareva così sperduto e solitario si riempie di vita. Romeo cresce così, gli orari scanditi dai radi passaggi dei convogli, i ritmi immutabili delle stagioni, i giochi con il cane Pipito, l’antica lentezza di un paese che il mondo e le nuove leggi che lo governano sembrano aver dimenticato.

Una sera del dicembre 1943, però, tutto cambia, e la vita che Giovanni, Lucia e Romeo hanno conosciuto e amato viene spazzata via. Quando un convoglio diverso dagli altri cancella l’isolamento. Trasporta uomini, donne, bambini, ed è diretto in Germania. Per Giovanni è lo scontro con le scelte che ha fatto, forse con troppa leggerezza, le cui conseguenze non ha mai voluto guardare da vicino. Per Romeo è l’incontro con una realtà di cui non è in grado di concepire l’esistenza. Per entrambi, quell’unico treno tra i molti che hanno visto passare segnerà un punto di non ritorno.

Pagine 240
Euro 17,50

Elisabetta Valeri

Elisabetta Valeri

Sono laureata in Lettere moderne, vecchio ordinamento, con una votazione di 110/110. Iscritta all'albo dei giornalisti pubblicisti, ho approfondito, dopo la laurea, anche le tecniche di comunicazione e strategia dei media online con un Corso di alta formazione in "Web & social media marketing". Ho da poco terminato un corso di base in "Grafica pubblicitaria". In passato ho lavorato in una redazione televisiva, ho collaborato con una testata giornalistica e con vari editor online. Le mie competenze sono nella comunicazione offline e online: copywriter, web editor, social media planner, content marketing. Scrivo recensioni di libri sul portale "Sololibri".

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