Editoriali

I SOGNI SEGRETI DI WALTER MITTY

“Vedere il mondo, raggiungere mete pericolose, guardare oltre i muri, avvicinarsi, trovarsi l’un l’altro e sentirsi, questo è lo scopo della vita!” (Ben Stiller in Walter Mitty, ndr). “I Sogni Segreti di Walter Mitty”, un film del 2013 di Ben Stiller è probabilmente uno di quei rari film che, oltre ad offrire un ottimo intrattenimento, riescono a lasciare qualcosa in più nell’animo di chi li ha saputi guardare con la giusta attenzione. Il film di per sé è un remake del film Sogni Proibiti, prodotto nel 1947 da Samuel Goldwyn e diretto da Norman Z. McLeod (film tratto da The Secret Life of Walter Mitty scritto da James Thurber nel 1939), ciononostante non si può certo parlare di “roba già vista”.

Passando dagli uffici di una nota rivista in fallimento agli splendidi paesaggi della Groenlandia, dall’Islanda all’Afghanistan, da voli in elicottero alle vette dell’Himalaya, “I Sogni Segreti di Walter Mitty” è un film che racconta del coraggio di coloro che smettono di pensare a ciò che vorrebbero fare o essere e iniziano a vivere pienamente. Una pienezza che non si risolve nel solo girare il mondo, ma che si proietta anche nella vita di tutti i giorni, in rapporti più autentici e significativi permessi dal superamento di piccole e grandi paure che, per un motivo o per un altro, possono rappresentare un blocco a vivere davvero.

Non solo le ambientazioni mozzafiato e l’impeccabile fotografia ma anche i messaggi e gli spunti di riflessione che la storia offre, riescono a regalare al pubblico un’esperienza assolutamente imperdibile. Se quindi vi siete fatti scappare questo ennesimo successo di Ben Stiller non resta altro da fare che affittare il DVD e lasciarsi incantare da una splendida storia adatta a tutta la famiglia.

Federico Molfese

Federico Molfese

Laureato in Relazioni internazionali presso l’Università di Roma La Sapienza, ha approfondito i suoi studi seguendo un master in Mediazione interculturale e interreligiosa presso l’Accademia di Scienze Umane e Sociali di Roma. Appassionato di geopolitica e attento a temi quali diritti umani, dialogo nelle sue più svariate forme, fondamentalismi e metodi per la risoluzione dei conflitti, ha svolto diverse conferenze presso alcuni istituti scolastici di Roma. Attraverso un periodo di stage presso l’Onlus “InMigrazione”, nel campo dell’accoglienza dei migranti in territorio nazionale, ha potuto ulteriormente approfondire la sua conoscenza riguardo il rapporto che intercorre tra lo Stato italiano, l’Unione Europea ed il fenomeno migratorio. Per diletto si interessa allo studio delle religioni e della simbologia sacra, nonché all’insegnamento di diverse discipline marziali. Ama storie fantasy di autori come Tolkien, Michaele Ende, Jule Verne e Stevenson e nutre una grande passione per la scrittura.

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