Gustatio

I SAPORI DELL’UMBRIA

In Umbria tra mille specialità e i suoi migliori prodotti della terra. Andremo alla scoperta del Montefalco Rosso, del Grechetto e vi racconteremo l’originale ricetta degli… Spaghetti alla Norcina.

Perugia- Un percorso eno-gastronomico per conoscere l’Umbria e le sue eccellenze, alla scoperta di sapori, storia e tradizione. Sulle colline umbre i vitigni crescono in posizione assolate, fornendo la materia prima per una tradizione vinicola antichissima, che risale all’epoca degli Etruschi e che ha mantenuto praticamente inalterate nel tempo le tecniche di lavorazione e di produzione del vino. In Umbria si contano in totale otto zone tra Doc e Docg, con una gamma di vini limitata ma non per questo meno preziosa. Tra i vini più famosi troviamo il Montefalco Rosso.

Potente e Versatile. Il Montefalco Rosso è un vino composto da uve Sangiovese, in una percentuale che va dal 60 al 70%, da uve Sagrantino, in una percentuale che va dal 10 al 15% e da uve di altra bacca rossa (generalmente Merlot) in una percentuale che va dal 15 al 30%. L’invecchiamento in botte avviene per un periodo di 18 mesi, per il vino normale, per quello classificato “Riserva”, l’invecchiamento in botte è di 30 mesi. Prodotto nella provincia di Perugia, in particolare nel comune di Montefalco, questo vino è stato creato per rendere più abbinabile e fresco il Sagrantino di Montefalco. Infatti, dopo aver selezionato le uve per il Sagrantino di Montefalco, le restanti vengono raccolte ed usate per creare questo vino. Il Montefalco Rosso, va ossigenato circa un ora prima della sua degustazione, se è “Riserva” circa due ora prima. Il bicchiere per assaporare questo vino è un bicchiere per vini rossi maturi, ossia un bicchiere dal corpo largo, per consentire un’adeguata ossigenazione ed un’apertura stretta per esaltarne i profumi, frutto della maturazione del vino, al naso. Dopo averlo versato nel bicchiere, il vino si presenta con un colore rosso rubino intenso, con tonalità granate. Con l’avvicinarsi al naso il profumo è quello di frutti di bosco con una buona persistenza. La potenza del Sangiovese unita a quella del Sagrantino con l’equilibrio del Merlot, formano un connubio veramente eccezionale formando un gusto che ha una buona struttura ed un tannino molto persistente e piacevole. Il Montefalco Rosso è un vino molto versatile, ottimo per l’intero pasto, ma si esalta con i salumi, i formaggi di media stagionatura e le carni in genere. La temperatura di servizio è quella ambientale. Il mio consiglio è quello di berlo all’interno dei pasti abbinandolo specialmente alle lasagne al forno.

Il Montefalco Rosso, un rosso dell'Umbria versatile e potente
Il Montefalco Rosso, un rosso dell’Umbria versatile e potente

 

Dalla Magna Grecia alle Colline Umbre. Il Grechetto è uno dei più antichi vitigni esistenti. Come suggerisce il nome, esso deriva, dalla Magna Grecia che per mezzo dei suoi abitanti lo trasferirono e lo coltivarono in tutta l’Italia Centrale. Derivante dallo stesso ceppo del Greco di Tufo, ha trovato il proprio clima ideale sulle colline dell’Umbria. Il vino si presenta in una classica bottiglia bordolese, il bicchiere dove versarlo è quello per vini bianchi giovani, ossia un bicchiere dal volume ridotto, per esaltarne i profumi, dal calice svasato per favorirne la percezione e consentirne la piena introduzione in bocca. Alla vista si presenta con un giallo paglierino scarico con riflessi verdolini, segno che non è stato fatto invecchiare in botti di rovere. I vini prodotti con il Grechetto sono caratterizzati da un gusto secco, buona acidità e struttura. Al primo sorso si nota subito una freschezza ed un lieve gusto di frutta matura con un retrogusto di mandorla. L’odore ricorda il profumo della pera e di altri frutti. Gli abbinamenti consigliati sono con i piatti a base di pesce e carni bianche. Io lo consiglio con i spaghetti alla norcina.

Il Grechetto è tra i bianchi più famosi in Umbria
Il Grechetto è tra i bianchi più famosi in Umbria

 

Un Piatto dal Sapore deciso. Gli Spaghetti alla Norcina sono un primo piatto tipico dell’Umbria e della zona di Norcia. Protagonista di questo piatto è il tartufo tipico della città di Norcia, che abbinato al sapore deciso delle acciughe, forma un piatto dal sapore davvero particolare.

INGREDIENTI

 

Preparazione

 

Stefano Campidelli

Stefano Campidelli

Dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, sviluppa il suo interesse per il mondo dell'editoria on-line. Divora riviste, giornali e tutto ciò che è attualità, inchiesta e approfondimento. Ama il collezionismo e i libri di genere storico o fantasy, come viaggiare su due binari paralleli. E' appassionato e cultore di vini e della buona gastronomia. Oltre che delle vere tradizioni popolari. Romane, soprattutto.

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