Mansour Barzani ha accusato il governo iracheno di ritardare la riapertura della strada “Zumar – Rabia”, che collega le province di Duhok e Ninive vicino al confine siriano. Un importante avamposto Peshmerga durante la lotta contro l’ISIS

La strada aperta dopo la liberazione dell’area dallo Stato Islamico nell’ottobre 2015 dalle forze curde Peshmerga, è stata chiusa nell’ottobre 2017 sulla scia degli eventi post referendum sull’indipendenza del Kurdistan.

Il Generale di Divisione Mansour Barzani, Comandante delle GULAN Special Forces Curde e figlio dell’ex presidente della regione del Kurdistan Masoud Barzani durante una conferenza stampa, ha detto: “Il governo regionale del Kurdistan (KRG) non ha chiuso la strada al popolo di quella regione, sono voci infondate divulgate da Baghdad, noi abbiamo ripetutamente espresso la volontà di riaprire la strada, ma Baghdad si rifiuta e accusa le forze Peshmerga”.

Negli ultimi due mesi, le strade principali “Erbil – Makhmour” e “Duhok – Mosul” sono state riaperte dai Peshmerga e dalle forze irachene dopo mesi di chiusura, ma stranamente la strada “Zumar – Rabia” rimane chiusa.

Il comandante curdo ha aggiunto: “Possiamo aprire unilateralmente la strada nella nostra zona, ma questo non cambierebbe nulla perché la gente non può andare dall’altra parte, le forze di Baghdad bloccano il passaggio”.

I militari iracheni e Peshmerga, che hanno combattuto fianco a fianco nella lotta contro l’ISIS, si sono affrontati in accanite schermaglie alla fine dell’anno scorso nei villaggi di Mahmoudiya, vicino a Rabia, e Altun Kupri, al di fuori di Erbil.

Gli scontri sono avvenuti alcune settimane dopo il referendum della Regione del Kurdistan, che ha visto una schiacciante maggioranza a favore dei curdi. Dopo il voto, le forze irachene e le milizie Shia Hashd al-Shaabi sostenute dall’Iran hanno attaccato e conquistato la provincia petrolifera di Kirkuk, insieme ad altri territori contesi nella provincia di Ninive.

Le dichiarazioni di Mansour Barzani rilasciate a Kurdistan 24