Dossier

I PERICOLI DELLE DIAGNOSI FAI DA TE

Bambino di soli sette mesi muore per malnutrizione

Questa volta la notizia ci arriva dal Belgio dove una coppia di neogenitori a causa di un’auto diagnosi sulle condizioni di salute del figlioletto, ne decretano la morte.

La corsa all’ospedale è inutile, il piccolo Lucas ormai non ha più possibilità di salvarsi. Il bambino si trovava in condizioni di disidratazione e mal nutrimento dato dalla decisione dei genitori di nutrirlo con latte di quinoa, avena, riso e grano saraceno perché convinti che il piccolo fosse intollerante al glutine e al lattosio.

Solo nel momento in cui si rendono conto del colorito del piccolo e delle sue difficoltà respiratorie decidono di fare un’ora di viaggio per portarlo da un omeopata che appena visita il piccolo Lucas invita madre e padre a correre immediatamente in ospedale. Troppo tardi. Il bambino era disidratato, con lo stomaco completamente vuoto e patologicamente mal nutrito. Una dieta che hanno stabilito da soli, senza nessuna cartella medica che ne avesse stabilito l’effettività. Il pm dichiara “Quando era quasi troppo tardi, hanno scelto di andare da un omeopata, anziché al più vicino ospedale. Chiediamo una pena detentiva di un anno e mezzo. La loro idea di medicina è costata la vita al bimbo”.

I genitori d’altro canto si dichiarano innocenti e sostengono di non aver percepito la gravità della situazione del piccolo: “Non siamo mai andati da un medico perché non abbiamo notato niente di insolito. A volte metteva  su un po’ di peso, altre volte lo perdeva. Non abbiamo mai desiderato la morte di nostro figlio”.

Una storia tragica che è costata la vita appena cominciata del piccolo Lucas. Una storia che ci fa riflettere e ragionare su come un’auto diagnosi altro non è che una condanna automatica che ci infliggiamo o che infliggiamo a terze persone. È importate capire che il parere medico è fondamentale per trattare i problemi legati alla salute nel migliore dei modi. Modi che soli i professionisti sono in grado di trovare, evitando così morti inutili a soggetti innocenti.

Francesca Interlandi

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Francesca Interlandi

Ha iniziato con KIM la sua carriera giornalistica. Un amore nato da piccola, dalla passione per la scrittura che le permetteva di esprimere quello che a parole non riusciva a comunicare. 24 anni, è laureata in Informazione, Editoria e Giornalismo presso l’Università degli Studi di Roma Tre. Ha collaborato come stagista in una redazione giornalistica, scrivendo di eventi, cinema e cucina; ma ciò che la affascina davvero sono le storie di fatti reali, meglio se poco conosciuti.

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