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I MACCHIAIOLI SVELATI

Al Chiostro del Bramante in mostra opere di Fattori, De Nittis, Signorini ed altri artisti che hanno contribuito a rendere celebre questa corrente pittorica. I dipinti appartengono a collezionisti e molti sono esposti per la prima volta

Roma- Mecenati, imprenditori, uomini d’affari con una passione in comune: l’Arte. Quella contemporanea al loro tempo, quella identificata a cavallo tra l’Ottocento ed il Novecento italiani.

Ed è grazie a nove personaggi, italiani anch’essi, al loro intuito e al loro amore per la pittura se oggi possiamo ammirare opere di grande spessore di Giovanni Fattori, Cristiano Banti, Telemaco Signorini o Giuseppe De Nittis. L’occasione è data dalla splendida mostra “I macchiaioli. Le collezioni svelate”, allestita nelle sale del Chiostro del Bramante fino al 4 settembre. Una mostra particolare perché le opere esposte appartengono a collezioni private e quindi questa romana, è un’occasione unica per ammirarle.

Da segnalare, La ciociara di Giovanni Fattori, esposta per la prima volta e La filatrice di Vincenzo Cabianca.

Ed eccoli i magnifici nove ai quali si deve la conservazione dei dipinti: Cristiano Banti, Diego Martelli, Rinaldo Carnielo, Edoardo Bruno, Gustavo Sforni, Mario Galli, Enrico Checcucci, Camillo Giussani e Mario Borgiotti.

In totale la rassegna è composta da oltre 110 opere che rappresentano la punta di diamante delle ricchissime raccolte dei mecenati appena citati. Loro stessi le avevano acquistate e per sostenere gli artisti e per abbellire le loro dimore.

La mostra si divide proprio in nove sezioni, tante quanti i collezionisti. Un percorso straordinariamente curato da Francesca Dini che ha ricostruito le sale delle abitazioni dove sono abitualmente custoditi i quadri complice con la consueta appassionata cura di Arthemisia Group.

 

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Nella prima sezione, del mecenate, pittore e scultore Cristiano Banti si possono ammirare Le monachine di Vincenzo Cabianca, La raccolta del fieno in Maremma di Fattori, tanto per citarne alcune. Nella seconda, di Diego Martelli (tra Macchiaioli e Impressionisti) ecco La Senna di Alphonse Maureau e Ritratto di Teresa Fabbrini Martelli di Giuseppe Abbati e Il ritratto di Alaide Banti dello stesso Banti.

La collezione di Rinaldo Carnielo, la terza sezione, permette di ammirare Cavalleggeri in vedetta, di Fattori e La visita in villa di Silvestro Lega.

Proseguendo il percorso si arriva alla quarta sezione, quella di Edoardo Bruno, imprenditore torinese innamorato della bellezza. La sua dimora custodisce Cucitrici di camicie rosse di Odoardo Borrani, una vera e propria icona della tendenza macchiaiola. Poi c’è uno degli inediti, mai usciti dalle sale di Bruno: Uliveta a Settignano di Telemaco Signorini.

Casa Sforni e la quinta sezione è uno spaccato fiorentino da dove provengono gli inediti Le vedette e Marcatura dei cavalli, entrambi di Fattori.

A Mario Galli è dedicata la sesta sezione. Ritenuto il più acuto e raffinato intenditore dei Macchiaioli, Galli, scultore, ha custodito tra gli altri  Casa marina a Castiglioncello di Borrani e La filatrice di Cabianca.

Ad Enrico Checcucci si deve la custodia dello splendido Pastura in montagna, di Raffaello Sernesi, da ammirare nella settima sezione.

Non solo Macchiaioli invece nella ottava sezione di Camillo Giussani. Qui è possibile vedere Il giubbetto rosso di De Nittis.

L’ultima sezione, quella di Mario Borgiotti, accoglie tra gli altri il bellissimo Il Ponte Vecchio a Firenze di Telemaco Signorini.

La rassegna del Chiostro del Bramante, oltre a consentire ai più di ammirare capolavori di collezioni private, ha dato l’opportunità di ristrutturare alcuni dipinti. Un valore aggiunto per questa splendida iniziativa.

Emanuela Sirchia

Emanuela Sirchia

Nel 1983 si iscrive all'Università di giornalismo di Camerino. Nell'ottobre del 1988 approda al neo nato "Il Giornale di Ostia", dove rimarrà per 25 anni. Dal marzo 1991 è iscritta all'Ordine dei giornalisti del Lazio. Già collaboratrice per Paese Sera, ha scritto per il giornale aziendale dell'Acea e per il settimanale Free Magazine. Dal 2008 al 2013, è nell'ufficio stampa e pubbliche relazioni del Municipio X e dal 2006 a tutt'oggi ricopre l’incarico di addetto stampa del teatro Nino Manfredi. Ha scritto di cronaca nera, bianca, sport, spettacolo, arte e cultura. Tra i personaggi da lei intervistati: Tito Stagno, l’uomo della luna, Giorgio Albertazzi, Franca Valeri, Paola Gassman, Valeria Valeri, Gianrico Tedeschi e vari campioni sportivi come Bruno Conti, Rudi Voeller e Beppe Giannini. Per la giudiziaria, ha seguito la vicenda dei fratellini Brigida, il caso Marta Russo e l’omicidio di via Poma. E’ stata inviata per il Giubileo del 2000 e dal 1994 è accreditata in Campidoglio. Dice di sé: “ogni volto, ogni storia, ogni mostra visitata, ha lasciato un segno indelebile, esperienze di vita che non hanno eguali”.

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