I Cunicoli di Claudio risultano ad oggi l’opera di ingegneria idraulica più importante dell’antichità

I cunicoli di Claudio risultano ad oggi una delle opere più antiche d’Abruzzo.   Poche persone sono a conoscenza del fatto che sotto al monte Salviano, nel Fucino, circa 2000 anni fa i Romani scavarono una galleria sotterranea come emissario del Lago del Fucino.

Una galleria lunga 5 Km, da Borgo Incile a Capistrello dove fecero convogliare le acque del Fucino portandole a sfociare nel fiume Liri.

Diversi imperatori provarono l’impresa sia per arginare le numerose esondazioni che spesso si verificavano, che per sottrarre alla natura nuove terre fertili.

Claudio fece costruire un inghiottitoio per drenare le acque del lago verso il fiume Liri. Il lavoro durò la bellezza di undici lunghi anni e per la realizzazione dell’opera furono utilizzate circa 30.000 persone, tra operai e schiavi.

Gli uomini lavoravano anche nelle ore notturne, organizzati in squadre, in tre turni di otto ore ciascuno.

Venivano realizzati cunicoli collaterali, preparatori che poi venivano connessi tra loro e che rimasero in funzione fino alla caduta dell’Impero Romano.

Nel Medioevo Federico II di Svevia tentò di ripristinare l’emissario, seguito successivamente da altri vani tentativi, fino al prosciugamento definitivo del lago a opera del banchiere Alessandro Torlonia, avvenuto tra il 1854 e il 1878.

I cunicoli marsicani sono l’opera romana più maestosa dopo l’Istmo di Corinto.

Emanuele Valeri