Non c’è pace per cristiani copti in Egitto. Da un po’ di tempo a questa parte, infatti, sono oggetto di attacchi terroristici che hanno finito di provocare centinaia di morti. Una strage che non risparmia più nemmeno i bambini

Cairo – Lo scorso 27 maggio la comunità cristiano-copta egiziana è stata oggetto dell’ennesimo attacco terroristico da parte dei miliziani del Daesh. Fonti del Cario hanno riferito che le vittime sarebbero 29, tra cui moltissimi bambini, mentre altre 13 persone sono ancora ricoverate all’ospedale. L’attacco è venuto nei pressi di Menyah, a circa 250 km dal Cairo, mentre il pullman di fedeli si stava recando in pellegrinaggio ad un monastero. Il gruppo di fuoco, composto da una decina di individui, si è avvicinato al mezzo ed ha iniziato a sparare senza lasciare scampo agli occupanti.

La risposta egiziana, come prevedibile, non si è fatta attendere. Non appena è arrivata la rivendicazione sul Site, il sito ufficiale dell’autoproclamato Stato islamico, caccia di ultima generazione denominati “Rafele”, infatti, si sono alzati in volo diretti verso alcune postazioni jihadiste a Derna, in Libia. Alla termine del blitz, al quale avrebbero partecipato anche le forze leali al Gen. Khalifa Haftar, sarebbero stati colpiti diversi obiettivi sensibile tra cui alcuni campi di addestramento, depositi di munizioni e il quartier generale del consiglio dei mujaehdeen a Derna. Vera e propria roccaforte degli estremisti fin dai tempi di Gheddafi.

Fino al 2011, infatti, la città è stata controllata dai miliziani del gruppo Ansar al Sharia, un costola di Al Qaeda a quanto pare. Fino a quanto, in pratica, tra il 2011 e il 2014 alcuni membri del gruppo hanno deciso di disertare e di unirsi all’ISIS. Da quel momento in poi, la tensione e salita alle stelle e gli episodi di violenza sono esplosi in una drammatica guerra civile. Da un lato, il governo di unità nazionale libico e dall’altro, i due gruppi terroristici in un tutti contro tutti.

A farne le spese, ultimamente, sarebbero sempre di più i cristiani copti. Bersaglio prediletto dei jihadisti. Nata nel I secolo la chiesa copta ha una lunga tradizione. Le sue origini vengono fatte risalire a San Marco, uno dei 4 evangelisti che predicò in Egitto durante l’impero di Nerone. Prima della riconciliazione con la chiesa di Roma, avvenuta nel 1973 in seguito ad uno storico incontro tra il Papa copto Shenuda III e Paolo VI. Erano anni segnati da intense diatribe sulla natura di Gesù. Per anni, infatti, i copti si sono rifiutati di accettare quando stabilito dal concilio di Caledonia, ovvero, che Cristo potesse essere allo stesso tempo Dio e uomo.

 

Mattia Bagnato