Galassia MediaMicro

HABEMUS MAXIEMENDAMENTO!

Fiducia dopo fiducia Matteo “Il Rottamatore” è ancora al suo posto. Più in sella che mai. Cresce, però, il malumore di quanti ritengono che quella di Renzi sia la solita vecchia politica

Roma – Alla fine è arrivato l’intervento risolutore di Matteo Renzi! Una mediazione in perfetto stile democristiano capace di mettere fine ad un’empasse dalla quale non sembrava esserci via d’uscita. Poco importa se il testo sulle Unioni civili è uscito mozzato, sull’italico carro dei vincitori c’è sempre posto per tutti. Detrattori, sostenitori e scettici: tutti, adesso, sembrano decisi a rivendicare la paternità di un decreto legge di cui è già stata individuata la portata storica.

Messi da parte i meri tecnicismi, che in fondo in fondo tanto futili non sono, il ddl Cirinnà ha riacceso i riflettori sui destini di un Governo, palesemente, schiacciato tra improbabili alleati e fratricide lotte intestine. Soprattutto, però, la bagarre a cui si è assistito in questi giorni, è il segnale più evidente della necessità di una nuova legge elettorale. Una sorta di scudo spaziale atto a garantire, non solo governabilità, quanto piuttosto una reale libertà d’azione. Fermo restando che gli alleati, tanto interni quanto esterni, non cadono dalle nubi ma sono il frutto di precise scelte politiche.

Il pesce puzza dalla testa – dicevano gli antichi. Un proverbio che Renzi avrebbe dovuto tenere a mente prima di dar vita a questa inedita famiglia allargata. Le avvisaglie di una convivenza tutt’altro che facile erano nell’aria già da tempo. Matteo, però, non ha voluto sentire ragioni. Sicuro com’era di poter correggere in corsa le devianze di una maggioranza che faceva, e continua a fare, acqua da tutte le parti. Ci risiamo, la solita vecchia storia. Quella di una sinistra che pur di assaporare l’ebbrezza di governare scende a patti anche con il diavolo. Le cose, però, si sono fatte più complesse questa volta. Il fedele scudiero Angelino, infatti, si è convinto ormai di poter fare la voce grossa.

Move to the left, move to the right – Ammesso e non concesso, quindi, che la Gauche in questione è un soggetto politico morto e sepolto. Straziato dalla deprecabile decisione di allearsi con chi confonde una rivoluzione con una regressione. Rimane ancora da capire quale sarà il ruolo che NCD avrà da qui alla fine della legislatura. A sentire il diretto interessato quella di mercoledì è stata una vittoria su tutti i fronti. Non sua, ci mancherebbe altro, ma il trionfo di un paese intero. Neanche il tempo di stappare lo champagne, però, che metà gruppo ha minacciato di volersene andare, lasciando il “rivoluzionario” Ministro degli Interni con una bella gatta da pelare.

Ma ndo vai se al Family day non ci sei – Un problema non da poco per il povero Angelino, “scomunicato” sia dall’ala più intransigente del partito che da coloro che al Circo Massimo, solo qualche giorno, pensavo di poter dormire sonni tranquilli. Si sa, la politica non è una scienza esatta. Lo sa bene Matteo Renzi che si è visto obbligato a cedere alle pressioni di un “partitino” dallo zero virgola come lo ha definito un po’ stizzita la stessa Cirinnà. #tuttobenequelchefiniscebene

Fidarsi e bene, non fidarsi è meglio – Critiche a parte, però, al Presidente-segretario va riconosciuto l’indiscutibile merito di saper cadere sempre in piedi. Anche questa volta, infatti, Matteo II di Leopolda la sua strategia sembra averla studiata nei minimi dettagli. Una tattica che sembra più che altro un avvertimento diretto verso un sodale colpevole di voler alzare la cresta, sminuendo i meriti altrui. Potrebbe essere ricercata qui, infatti, la ragion d’essere di quei verdiniani voti last minutes. Un messaggio chiaro e preciso per ricordare, se ancora ce ne fosse bisogno, che tutti sono necessari ma nessuno è indispensabile

“Morto” un Alfano se ne fa un altro – Appurato che quella di Alfano è niente di più che una vittoria di Pirro, lo scacchiere politico Dem sembra adornarsi di un altro giocatore: il redivivo Verdini. L’ex braccio destro di Silvio Berlusconi, infatti, sciolti i vincoli che lo legavano all’ex cavaliere sembra essere rimasto ammaliato dal progetto renziano di Partito della Nazione. Infatti, nonostante da Largo del Nazareno ci si affanna a smentire l’inciucio, i più avveduti sembrano aver già individuato il nome di battaglia con il quale Denis il “paracadutista” sembra candidarsi ad occupare il posto che fu dell’ex scudiere siciliano. Un appellativo pienamente meritato visto il morbido atterraggio di cui si è potuto servire Matteo Renzi durante le votazioni sulle Unioni civili.

Mentre tutto il panorama LGTB sembra impegnato a capire se quella di mercoledì è stata realmente una giornata storica come molti dicono, sul fronte politico c’è fermento. Una concitazione figlia “legittima”, questa sì, di un probabile cambio di assetti. Fuori Alfano e dentro Verdini, prendendo in prestito uno di quei paragoni calcistici tanto cari a Renzi. Di male in peggio, verrebbe da dire. Forse, non per il Presidente-segretario che, incurante della bufera che minaccia di investire il Pd, si gode orgogliosamente l’ennesimo voto di fiducia superato con successo. Un “trionfo” che, però, sembra palesare la fragilità di un progetto politico sempre alla disperata ricerca di un paracadute.

 

Mattia Bagnato

Tags

Mattia Bagnato

E’ laureato in Relazioni Internazionali con una specializzazione in Diplomazia multilaterale e sicurezza collettiva presso l’Università degli Studi di Perugia. Attento alle questioni internazionali come la sensibilizzazione e la tutela dei diritti umani e i metodi di risoluzione dei conflitti internazionali. Ha un diploma in Diritto Internazionale Umanitario e un Diploma in risoluzione di conflitti internazionali presso l’Universidad Complutense de Madrid. Ha collaborato con diverse ONG italiane quali Oxfam Italia e la Tavola della pace di Perugia. Esperienze professionali alle quali si aggiunge un periodo di stage presso l’Ufficio relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo dell’Università di Granada. Attualmente, sta collaborando con il giornale on-line Ghighliottina.it per il quale si occupa di scrivere articoli di politica nazionale ed economia.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close