PARTITA L’ULTIMA EDIZIONE DEL FAMOSO REALITY SHOW MEDIASET, CON BARBARA D’URSO NELLE VESTI DI PRESENTATRICE DOPO PIÙ DI DIECI ANNI, E UN CAST DI PERFETTI SCONOSCIUTI E “PARENTI DI” TRA AMORI, LA SOLITA SOLFA E ATTI DI BULLISMO

Roma – Ne sentivamo il bisogno? Per niente. Eppure siamo ancora qui, che lo si voglia o meno, a commentare il Grande Fratello, il re dei reality show. O meglio, ci si ritrova in qualche modo costretti a doverne parlare. Per dire cosa, però? A questa seconda domanda, chi scrive non sa per un attimo cosa rispondere. In realtà, non ci sarebbe molto altro da dire se non che – volendo darsi un’ennesima, masochistica, possibilità di comprensione – questo tipo di programmi costituisce pur sempre un affascinante osservatorio della realtà. Ma, marzullianamente parlando, si è indotti successivamente a chiedersi: quei dodici, quindici concorrenti in gara rappresentano poi la realtà? Ecco, con ogni probabilità, no. 

Comunque, al di là di tutta una serie di (inutili) domande e risposte, una cosa è altrettanto certa. Il Grande Fratello non ha più la freschezza narrativa di un tempo, perlomeno delle prime due edizioni. Le sue trame sono ormai scontate, i meccanismi di gioco assai prevedibili. I suoi protagonisti non possiedono più nulla di così interessante al punto da tenere incollati allo schermo, per tot settimane, gli spettatori. Tanto quelli in cerca di evasione, quanto i curiosi. E chi ha seguito, con non poco lodevole coraggio, tutte le edizioni rimpiange quasi le storie del bel Pietro Taricone da Caserta, e di Cristina Plevani la bagnina dal lago di Iseo; di Marina La Rosa o dell’ingegner Rocco Casalino oggi, per la cronaca, coordinatore della comunicazione del Movimento 5 Stelle, sì quello di Beppe Grillo, eccetera eccetera. Di Filippo Nardi (rivisto di recente, sull’isola dei cosiddetti famosi), alla ricerca disperata delle sue sigarette, in una pagina cult della storia del trash televisivo. 

Si ritorna allora al punto di partenza. Ne sentivamo il bisogno? No, decisamente no. E pensare che non molto tempo fa, visti anche gli evidenti cali d’ascolto registrati negli ultimi anni, il genere “reality” sembrava davvero avere i giorni contati, e invece… Eccoci qui. Barbara D’Urso al timone della trasmissione Mediaset dopo più di un decennio, Malgioglio opinionista, e un cast di perfetti sconosciuti, come da tradizione, e qualche “parente di”. Come la figlia di Bobby Solo in perenne contrasto col padre che proprio non vuole saperne di lei, il fidanzato (o ex) di Nina Moric, la nuora del compianto Gino Bramieri. Il Ken italiano, sottopostosi a ben otto interventi di chirurgia per modellare naso, labbra, zigomi e via dicendo. 

Insomma la solita solfa, con annessi atti di bullismo. Eh sì, perché per non farsi mancare niente, tra un amore appena sbocciato e una pasta asciutta a mezzanotte, non è mancata la scena del branco di bulli che attacca la vittima in diretta. La causa? Un tiramisù. Aída Nízar, star del Gran Hermano Nip e Vip è stata infatti pesantemente attaccata dal resto dei concorrenti e in particolare da tal Baye Dame, commesso romano di origini senegalesi, per il quale il popolo del web ha chiesto provvedimenti. Che nella puntata di stasera potrebbero, forse, assumere la forma di una squalifica. “Ti sfondo“, avrebbe detto alla spagnola, rea di voler consumare la sua porzione di dolce lontana dagli sguardi dei coinquilini. E a questa affermazione avrebbero fatto seguito altri comportamenti offensivi da parte di vari componenti della Casa.

Staremo a vedere. Intanto, per la terza volta in queste poche righe si torna inevitabilmente al punto di partenza. Siamo ancora qui? Ne sentivamo il bisogno? Proprio no.

 

Simona Cappuccio