Nuovamente candidato agli Oscar italiani del web, il giovane sceneggiatore napoletano, ci rivela i suoi sogni, le sue ambizioni e il segreto del suo successo.

Napoli- Viviamo in un mondo frenetico, un mondo che nell’arco di pochi anni ha avuto una crescita tecnologica al di fuori delle aspettative e che di conseguenza riesce a rendere ciò che prima poteva sembrare potenzialmente moderno, completamente antiquato. Si è passati, infatti, dal cellulare allo smartphone, dal computer portatile al tablet e dalla radio all’Ipod. Come si fa, quindi, a restare al passo coi tempi? La risposta è semplice: l’innovazione sta nel riuscire a mescolare ciò che potrebbe sembrare obsoleto a qualcosa di moderno, fondendo così tradizione ed avanguardia.

È quello che ha fatto il giovane scrittore e sceneggiatore napoletano Giuseppe Cossentino che, grazie alla sua soap opera radiofonica Passioni senza fine è riuscito a riportare il radiodramma in Italia trovando il giusto equilibrio tra passato e futuro.

Da sempre appassionato di scrittura creativa, l’ideatore di “Passioni senza fine” inizia la sua carriera all’età di 19 anni vincendo un concorso letterario internazionale di narrativa, grazie ad un suo racconto inedito: “Dopo il Perdono“. Nel 2011 decide di dar vita a “Passioni senza fine”, primo esperimento di soap opera audio sul web. Giuseppe prova ad unire la tradizione del radiodramma italiano, in una chiave di lettura differente da quella classica, in forma di audio dramma 2.0.

Nel giro di poco tempo l’audio dramma innovativo diventa un successo clamoroso con quasi cento puntate all’attivo e oltre centomila ascoltatori annui. Al centro della soap, ci sono due famiglie della Napoli “bene” che si contendono il mercato farmaceutico europeo, non manca il tema dell’amore, ostacolato e travagliato. Una storia interessante e significativa: “uno squarcio sulla realtà, la nostra società fatta di pregiudizi, abusi di potere e sotterfugi di verità non dette”.

Lo scorso anno, “Passioni senza fine” ha avuto ben due Nomination agli Oscar italiani del web, come “miglior idea creativa e miglior web soap”, partecipando ai “Rome web awards 2014” con tante web series italiane famose ed alcune provenienti da tutto il mondo. A distanza di un anno la soap è nuovamente candidata ai “Rome Web Awards 2015” tra le web series di tutto il mondo.

Scopriremo solo ad Aprile se il talentuoso Giuseppe Cossentino riuscirà a vincere il “premio Oscar italiano del web”, nel frattempo, però, ne approfittiamo per porgli alcune domande.

Da cosa nasce la tua passione per la scrittura e più in generale l’idea di “Passioni senza Fine”?

La mia passione per la scrittura nasce da adolescente, ho avuto sempre questa voglia attraverso la scrittura di comunicare qualcosa della vita. Essendo un curioso, mi guardavo intorno ed annotavo su un quaderno fatti ed aneddoti e da lì creavo le mie storie di pura fantasia, a volte anche sui miei vicini di casa. Era divertente.

Grazie ai tuoi lavori hai avuto riconoscenze importanti sia a livello nazionale che internazionale. Vieni considerato, inoltre, come lo “sceneggiatore che ha portato il radiodramma nel mondo”. Lasceresti Napoli per trasferirti in un’altra città?

Un titolo molto importante, che mi è stato dato dalla stampa internazionale.  Mi imbarazza ma allo stesso tempo ne vado orgoglioso e mi stimola a fare sempre meglio. Se Napoli mi desse più spazio non ci sarebbe neanche il pensiero di lasciarla. Ma si sa i migliori figli di Napoli, hanno raggiunto l’apice del successo lontani dal grembo della propria madre. Per il momento vivo qui, sono un ambizioso e sempre alla scoperta di progetti stimolanti.

La trama della tua soap è inventata di sana pianta o hai preso spunto da una storia in parte veritiera?

Le storie delle famiglie storiche De Santis e Marasco, seguite dalle storie delle sorelle Bianco, seguiti dalle attuali famiglie Magnacca e dai baroni Marini sullo sfondo di una Napoli attuale e imprenditoriale sono puramente frutto della mia fantasia.  Queste famiglie e i loro componenti sono tutte mie creature. Ma è una soap opera molto attenta al sociale e alla cronaca a quello che accade nel mondo di oggi.  Attraverso il radiodramma sul web raccontiamo, ma allo stesso tempo denunciamo lo stupro, un padre che non accetta il figlio omosessuale, denunciamo la violenza domestica e sulle donne, parliamo della crisi economica, della mancanza di lavoro, la droga, l’alcolismo, la prostituzione.

Quanto hanno influito i social network nel successo di “Passioni senza fine”?

Molto. Perché l’impatto col nostro pubblico è forte ed immediato. C’è partecipazione e coinvolgimento con un post, con la puntata online pubblicata, con un articolo, una foto, una locandina. Questo accresce l’interesse intorno al progetto che riesce ad arrivare oltre l’Italia ma in diversi Stati Europei, sino ad arrivare negli Usa.

Ritieni che avresti avuto lo stesso successo anche senza i mezzi di comunicazione attuali?

Sinceramente no. Ho fatto radiodrammi anche in radio tradizionali e non hanno avuto lo stesso clamore di “Passioni Senza fine”.

Qualche anticipazione inedita sulla tua web soap di successo?

Non posso dare anticipazioni sulla trama. Ma vi anticipo in via ufficiale che sono in selezione nuovamente ai Rome Web Awards 2015, la seconda edizione degli Oscar Italiani del web. Uno dei Festival più importanti d’Italia per lo spessore e la capacità di coinvolgere web series provenienti da tutto il mondo.

Progetti futuri?

Monologhi e nuovi radiodrammi in arrivo.  E continua il progetto “Napoli nel cuore”, un corto sociale che vede il mio debutto alla Regia cinematografica, tratto dallo straordinario romanzo di Tina Piccolo e Giuseppe Nappa, che racconta una Napoli segreta, storia e arte contemporanea, leggenda che trasuda dai suoi palazzi, non solo pizza e mandolino, pubblicato da Autorinediti. Anche questo corto è selezionato ai Rome Web Awards 2015. Insomma, andiamo avanti e non ci si ferma mai!

Pasquale Gallo