Dossier

Game Over, il Giorno della Sconfitta

Io, italiana a Londra. Giovane e «europea». O forse da ieri non più. E gli amici che hanno chiesto scusa per questa loro Inghilterra

Londra- Quando mi sono svegliata questa mattina, la prima cosa che ho pensato è stata quella di accendere la televisione per conoscere il risultato del Referendum pensando di non essere coinvolta emotivamente con questa situazione, eppure quando ho sentito la decisione presa, mi sono sentita inspiegabilmente arrabbiata. Non so come spiegare il perché di questo mio stato d’animo ma più alla BBC news il commentatore diceva “Il sole è sorto anche oggi” più sentivo i nervi saltare uno ad uno. La seconda cosa che ho fatto è stata quella di controllare il cellulare dove ho trovato molti messaggi: la mia famiglia che mi chiedeva cosa ne sarebbe stato ora di me consigliandomi di informarmi prima di avere qualche tipo di problema nel continuare a lavorare; e messaggi di amici Italiani che come me vivono in UK, dicendomi che oggi si sono sentiti al 100% immigrati indesiderati e chiedendomi se avessi informazioni utili su quale fosse il primo passo da fare per noi «Europei».

Oggi 24 giugno 2016 l’Inghilterra smette ufficialmente di fare parte dell’Unione Europea grazie al 51,9% dei voti contro il 48,1% che ha tentato, ma fallito, di rimanere Uniti. Il Primo Ministro David Cameron, dalla sua, ha dato le dimissioni dicendo anche che non sarà il capitano che guiderà il paese d’ora in poi. Entro ottobre ci saranno le elezioni per colui che sarà il prossimo Primo Ministro di questa nuova Inghilterra. Sembrerebbe che nel 51,9% dei Leave ci sia la vecchia generazione che ha sostenuto di essere stufa di questa unione, mentre i giovani sembrerebbero stati coloro a votare Remain chiedendo scusa stamane sui social per la decisione che il loro paese ha preso. Mi è capitato in prima persona, stamattina arrivata a lavoro, molti dei miei colleghi si sono detti arrabbiati e dispiaciuti del risultato chiedendomi scusa da parte della loro Inghilterra.

Il Sindaco di Londra Sadiq Khan ha twittato oggi “Voglio mandare un chiaro messaggio a tutti gli Europei che vivono a Londra: sei più che il benvenuto. […] abbiamo la responsabilità di focalizzarci su ciò che ci ha unito e ci unisce senza focalizzarci su ciò che ci divide”

Io non ho le competenze per sapere se questa sia stata una decisione giusta o sbagliata, come non posso prevedere se comporterà una reazione a catena o meno. Posso solo dire che lo hanno chiamato “Giorno dell’Indipendenza” quando, si può guardare ad oggi come “Giorno della Sconfitta” in quanto una Unione importantissima è stata rotta e come tutte le relazioni che si hanno nella vita: ci saranno conseguenze positive ma anche negative.

Che Dio salvi la Regina.

Livia Iraci

 

Livia Iraci

L’ultima dei romantici. Scrive da quando ne ha memoria, anche da piccola in classe appuntava tutto quello che capitava su un quaderno che doveva invece servire a fare esercizi matematici. Laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul linguaggio non verbale, ha collaborato con giornali Online ed è alla ricerca di se stessa e per farlo ha cominciato da Scarborough piccolo paese dell’ Inghilterra.

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