Editoriali

FURTO DI IDENTITÀ: COME DIFENDERSI

Non sono poche le conseguenze che un furto di identità o l’uso improprio dell’identità altrui potrebbe arrecare al malcapitato che dovesse ritrovarsi ad esser vittima di tale crimine. Conseguenze che potrebbero divenir gravi non solo da un punto di vista finanziario ma anche da un punto di vista emotivo. Non è un caso infatti che le forze dell’ordine invitino ad agire con la massima tempestività nel caso si tema, o si abbia la certezza, di essere vittima di un furto di identità (anche perché ancora non esiste un modo univoco per verificare l’identità digitale di un individuo e, quindi, rubare l’identità al momento è una pratica non solo molto comune ma anche relativamente semplice).

 

Innanzitutto c’è da dire che le modalità attraverso le quali si potrebbe divenire vittima di un tale crimine sono diverse: dal furto di un portafoglio all’ottenimento di informazioni ascoltando una conversazione,  dal furto di una ricevuta al furto di informazioni da database con dati sensibili e via dicendo. Addirittura la spazzatura è in realtà un possibile veicolo utilizzato per rubare l’identità. “Dumpster diving”, questo il nome dato alla pratica di cercare nell’immondizia utili informazioni per porre in essere tale crimine.

Quali i modi per tutelarsi? Innanzitutto, cercare di utilizzare sempre ottime password alfanumeriche abbandonando la pigrizia che potrebbe portare qualcuno a fidarsi di un “1234” o della propria data di nascita come parola chiave per accedere ad importanti informazioni, è già un’ottima idea. Evitare poi di cliccare su icone presenti in siti non affidabili è di certo una seconda accortezza da dover tenere a mente. I tipici “hai vinto millemilioni di euro” oppure “sei il fortunato selezionato per…” è sempre meglio lasciarli perdere. Affidarsi a connessione protetta con protocollo https aggiunge di certo un ulteriore livello di protezione, così come si può implementare il proprio livello di sicurezza affidandosi ad antivirus o firewall. Blog, forum, e-mail, social network ecc. sono sempre a rischio, ergo, meglio evitare di scrivere a qualcuno dati importanti come, per fare un esempio, i numeri della carta di credito. Riguardo ai social network si tenga a mente che non sempre i link inviati da persone conosciute sono sicuri, quindi, meglio pensarci su due volte prima di cliccare su qualsiasi cosa ci venga proposta.

Queste sono solo alcune accortezze da prendere per difendersi da tale crimine, per informazioni accurate è forse il caso di informarsi sui siti ufficiali delle Forze dell’ordine, tenendo a mente che, soprattutto nel caso di furto di identità, prevenire è meglio che curare.

Federico Molfese

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Federico Molfese

Laureato in Relazioni internazionali presso l’Università di Roma La Sapienza, ha approfondito i suoi studi seguendo un master in Mediazione interculturale e interreligiosa presso l’Accademia di Scienze Umane e Sociali di Roma. Appassionato di geopolitica e attento a temi quali diritti umani, dialogo nelle sue più svariate forme, fondamentalismi e metodi per la risoluzione dei conflitti, ha svolto diverse conferenze presso alcuni istituti scolastici di Roma. Attraverso un periodo di stage presso l’Onlus “InMigrazione”, nel campo dell’accoglienza dei migranti in territorio nazionale, ha potuto ulteriormente approfondire la sua conoscenza riguardo il rapporto che intercorre tra lo Stato italiano, l’Unione Europea ed il fenomeno migratorio. Per diletto si interessa allo studio delle religioni e della simbologia sacra, nonché all’insegnamento di diverse discipline marziali. Ama storie fantasy di autori come Tolkien, Michaele Ende, Jule Verne e Stevenson e nutre una grande passione per la scrittura.

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