Gustatio

FRASCATI DOC

IL GIOIELLO ENOLOGICO DEL LAZIO

Roma-

Il vino Frascati è un vino bianco della regione italiana del Lazio.

E’ stato il primo vino laziale a ricevere la Denominazione di Origine Controllata nel 1967 nella cantina, allora consorzio, Fontana Candita, ed è anche una delle 74 DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) italiane.

E’ anche l’unico vino della regione Lazio a far parte delle cantine di Buckingam Palace, dimora dei regnanti d’Inghilterra.

Frascati, antica Tusculum, è sempre stata una zona geografica vocata alla produzione di vini pregiatissimi.

Testimonianze storiche citano il vino nel De Agricultura di Marco Porcio Catone, detto il Censore, come un bene prezioso, anche Marco Tullio Cicerone, il quale aveva una magnifica villa nei pressi di Tusculum, lo cita nella sua opera filosofica Tuscolanae disputationes.

Con l’avvento al soglio di Pietro di Papa Paolo III Farnese (1534-1549), il vino di Frascati ebbe il sopravvento sui vini francesi, i quali vennero banditi dalle mense pontificie, più per ragioni politiche e di gusti papali che per ragioni di bontà del prodotto.

Con Papa Sisto V prima e Marcantonio Colonna poi, si ebbe l’esigenza di tutelare il vino della zona con forti provvedimenti legislativi e concedendo speciali statuti, tutt’oggi attuati, alla città di Frascati.

Il vino Frascati è formato da diversi vitigni, come stabilito dal disciplinare di produzione, questo mix di vitigni è chiamato uvaggio.

I vitigni con cui è consentito produrlo sono:

– Malvasia di Candia e/o Malvasia del Lazio per un 70% del vino

– Bellone o Trebbiano toscano o Trebbiano giallo o Bombino bianco per il restante 30%

In questo 30% è consentito l’inserimento di un 15% di uve a bacca bianca coltivate nella regione Lazio.

Sia il vino che i vitigni devono provenire all’interno dei territori dei comuni di Frascati, Grottaferrata e Monte Porzio Catone, i quali si trovano tutti nella provincia di Roma.

I terreni su cui sorgono le viti sono terreni vulcanici ricchi di ceneri e lapilli, inoltre sono terreni ricchi di pozzolana ed argilla.

Un’altezza che varia tra i 70 ed i 500 metri s.l.m., un ottima insolazione ed un clima mediterraneo,

il tutto, favorisce ed esalta le caratteristiche dei singoli vitigni dando alla luce un ottimo vino.

Quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario della concessione della DOC Frascati, le bottiglie che si fregiano di questa certificazione sono riconoscibili dalla fascetta che si trova sul tappo della bottiglia.

Il vino si presenta con un colore giallo paglierino con riflessi dorati.

All’olfatto l’odore è intenso con profumi di agrumi e mela.

Il gusto è secco, persistente con gusti di agrumi, di buon corpo ed acidità moderata.

Si abbina ai piatti a base di pesce, agli antipasti ed a tutte le ricette della cucina romana.

E’, dopo il Langhe Arneis, il mio vino bianco preferito perché, l’uvaggio con cui è composto, rappresenta la sintesi degli aromi di tutti i vitigni a bacca bianca del Centro-Italia.

Essendo un romano di origine, nella mia città, ordinare un Frascati al ristorante o alla Hosteria, significa anche integrarsi e rendersi partecipe delle sensazioni che solo la città di Roma può esprimere, ritrovando anche una convivialità che si fatica a trovare.

Stefano Campidelli

 

 

Stefano Campidelli

Dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, sviluppa il suo interesse per il mondo dell'editoria on-line. Divora riviste, giornali e tutto ciò che è attualità, inchiesta e approfondimento. Ama il collezionismo e i libri di genere storico o fantasy, come viaggiare su due binari paralleli. E' appassionato e cultore di vini e della buona gastronomia. Oltre che delle vere tradizioni popolari. Romane, soprattutto.

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