Il Vino Bianco alla moda

Roma-

La falanghina è un vino bianco della regione italiana della Campania, il nome del vino trae origine dall’omonimo vitigno a bacca bianca che nella regione è diffuso quasi ovunque.

E’ un vitigno antichissimo, infatti risale alla colonizzazione greca della Campania, ma sull’etimologia del nome del vino, esistono due scuole di pensiero.

Nella prima scuola di pensiero, il nome deriva dal vino bianco falerno, tanto decantato dagli antichi romani.

Nella seconda ipotesi, il nome deriva dalla falanga, ossia dal palo che sosteneva le viti durante l’anno.

Le zone più vocate alla produzione di questo vino sono quelle vulcaniche dei Campi Flegrei e il territorio montuoso del Sannio, in particolare nella provincia di Benevento.

Questa bottiglia contiene vino che proviene da uve coltivate nel beneventano.

Il terreno è collinare, povero di minerali e, la cosa sorprendente, è che le viti hanno una buona resa su questo territorio.

Il grappolo si presenta a forma piramidale lievemente schiacciato e l’acino leggermente oblungo.

La bottiglia è bordolese.

Il colore è giallo paglierino con riflessi verdognoli, il profumo ricorda gli agrumi.

Il sapore è fresco, sapido di buon corpo e con una buona acidità e persistenza.

Sono contro le tendenze odierne, nel far diventare la Falanghina un vino adatto per ogni occasione.

Il vino, per me, è territorio, abbinamento, ed anche, occasione da condividere.

Con questa tendenza si sminuiscono, sia le caratteristiche, sia il sapore

E’ un vino che si abbina perfettamente alla cucina napoletana, in particolare alla pizza, ma anche ai piatti della cucina mediterranea, in particolare quelli a base di pesce, specialmente quelli a base di frutti di mare, come il sautè di cozze.

Stefano Campidelli