DOPO ECOTECH, AMS, ALITALIA ORA TOCCA A SIMAV

Roma-

L’Aeroporto Leonardo da vinci sembra essere diventato un buco nero per l’occupazione della Regione Lazio e per il comune di Fiumicino.

Nonostante i toni trionfalistici  di incremento di traffico passeggeri e merci, l’aeroporto sta producendo anche più disoccupazione il tutto dovuto a politiche liberiste spinte fino all’eccesso.

Ora tocca alla SIMAV.

La SIMAV, è una società che si occupa di manutenzione mezzi che circolano all’interno dell’Aeroporto Leonardo da Vinci dal 2012.

Prima del 2012, tale servizio, veniva effettuato da Aeroporti di Roma, poi , il ramo di azienda, asset, per gli esperti, venne ceduto alla società SIMAV.

Già cominciano i primi problemi con il pagamento degli stipendi e ad Aprile 2016, la SIMAV, comunica l’intenzione di mettere in mobilità 52 lavoratori.

A Giugno 2016, la SIMAV, chiede un incontro per cercare un accordo per abbattere il costo del lavoro.

Ad Febbraio 2017, furono proclamati tre giorni di sciopero da parte dei dipendenti davanti la sede di ADR.

Nella giornata di ieri, l’azienda ha avviato il licenziamento collettivo di 71 lavoratori senza alcun accordo con le sigle sindacali.

La responsabilità di questa situazione è da riporre nell’attuale sistema di appalti che ha invaso l’Aeroporto di Fiumicino e, nella scelleratezza di “imprenditori”, che, pur di ottenere licenze per operare all’interno dell’aeroporto più grande d’Italia, non esitano a portare alla disperazione le persone licenziandole, in barba a tutte le leggi e, soprattutto, in barba al buonsenso.

Questa è un’altra vicenda che passerà sotto silenzio per via dell’esiguità del numero di lavoratori messi in discussione, rispetto a quello di Allitalia.

Redazione