Editoriali

E INFINE IL JETMAN

Se qualcuno ha mai sognato di volare, non con un aereo ma, diciamo, in solitaria, oggi la cosa sta cominciando a divenire possibile. Yves Rossy, pilota miliare e appassionato di aviazione, ha infatti sviluppato da qualche anno a questa parte un modello funzionante di Jet-pack. La proposta di Rossy consiste fondamentalmente in un sistema di tuta alare (o con le ali, che dir si voglia) comprendente delle ali semi-rigide in fibra di carbonio, simili a quelle di un aereo, con un’apertura di circa 2,4 metri. Tale sistema può contare su turbine Jetcat P400 generalmente usate per modelli di aerei, droni o, appunto, jet-pack.

Che il modello inventato da Rossy funzioni è dimostrato da diversi video che girano su youtube. Da quello in cui un jetman vola insieme allo stormo di 8 Alpha Jets del team acrobatico francese, i Patrouille de France, a quello in cui non si fa problemi a planare attorno ad un A380 nei cieli di Dubai. Oltre a voli accanto ad altri aerei, il curriculum di Rossy è ben condito da sorvoli di luoghi suggestivi e famosi, come quello attorno al Monte Fuji in Giappone, quello sul Grand Canyon e quello sullo Stretto di Gibilterra. Insomma, di esperienze di volo il Jet-pack di Rossy, ormai conosciuto come Jetman, ne ha parecchie quindi, a tutti gli appassionati di aviazione, non resta che aspettare che il modello Rossy sia messo in commercio o che, almeno, sia messo a disposizione per un giretto.

Federico Molfese

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Federico Molfese

Laureato in Relazioni internazionali presso l’Università di Roma La Sapienza, ha approfondito i suoi studi seguendo un master in Mediazione interculturale e interreligiosa presso l’Accademia di Scienze Umane e Sociali di Roma. Appassionato di geopolitica e attento a temi quali diritti umani, dialogo nelle sue più svariate forme, fondamentalismi e metodi per la risoluzione dei conflitti, ha svolto diverse conferenze presso alcuni istituti scolastici di Roma. Attraverso un periodo di stage presso l’Onlus “InMigrazione”, nel campo dell’accoglienza dei migranti in territorio nazionale, ha potuto ulteriormente approfondire la sua conoscenza riguardo il rapporto che intercorre tra lo Stato italiano, l’Unione Europea ed il fenomeno migratorio. Per diletto si interessa allo studio delle religioni e della simbologia sacra, nonché all’insegnamento di diverse discipline marziali. Ama storie fantasy di autori come Tolkien, Michaele Ende, Jule Verne e Stevenson e nutre una grande passione per la scrittura.

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