NESSUN VINCITORE E NESSUN VINTO NELLA SQUALLIDA VICENDA DELLE FIGURINE CON IL VOLTO DI ANNA FRANK. EMERGONO SOLO TANTA IPOCRISIA E TANTO SQUALLORE CHE VENGONO PROPRIO DALL’ALTO, DA CHI DECIDE COSA E CHE DOVREBBE DARE L’ESEMPIO

Roma – Eravamo pronti a dire “bravo” al presidente della Lazio Lotito che, in concomitanza con il nostro articolo aveva annunciato viaggi annuali ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau per i tifosi laziali.
Nemmeno il tempo di realizzare ed ecco che la tecnologia mette a fuoco la triste realtà dei fatti.
A meno che non si tratti dell’imitazione del patron biancoceleste da parte del grande Max Giusti, una registrazione racconta quello che veramente pensava Lotito dell’omaggio da rendere al Ghetto romano.
Quell’”annamo a fa’ sta sceneggiata” è doppiamente ipocrita perché indica lo “sforzo” dell’uomo forse pressato dall’entourage dell’altra sponda del Tevere e lo “sforzo” del presidente che proprio perché in questa veste, rappresentava i tifosi laziali.

L’ANTEFATTO
Ma è meglio fare un passo indietro: durante la partita tra Lazio e Sassuolo, i tifosi biancocelesti hanno intonato cori razzisti contro il difensore degli Emiliani, Claud Adjapong.
Il regolamento parla chiaro ed è arrivata puntuale la squalifica per due turni della curva Nord. Questo vuol dire che gli abbonati di quel settore non potevano andare allo stadio salvo acquistare un biglietto. E Lotito che fa? Premia i suoi tifosi mettendo in vendita ad un euro i biglietti della curva Sud (notoriamente casa dei romanisti). Quindi niente punizione. Con un forte paragone, ce ne rendiamo conto ma è volutamente provocatorio, è come dire che un reo di qualsiasi crimine, condannato, viene rimesso in libertà.
E nessuno interviene in federazione anche perché è altrettanto notorio che il presidente laziale fa parte dei vertici del calcio italiano.
Contro il Cagliari quindi ecco l’episodio che in questi giorni sta monopolizzando l’attenzione di tutti.
“Cosa possiamo fare visto che andiamo nella curva romanista”? Si saranno chiesti alcuni giovani e meno giovani che evidentemente fanno dell’odio e dell’idiozia il loro pane quotidiano.
Ed ecco gli adesivi a mo’ di figurine di calciatori con l’immagine di Anna Frank con la maglietta della Magica; il tutto contornato da altri improperi con riferimenti omofobi. Il festival dell’idiozia.

E NON FINISCE QUI
E c’è un altro presidente di blasonata squadra quale è la Juventus, Andrea Agnelli, che rincara la dose e afferma: “i tifosi purtroppo uno non se li sceglie. Contro il razzismo siamo tutti schierati, l’impegno della Juventus è costante.”, continuando poi con “Siamo tutti schierati al fianco del presidente Lotito“. Uno schiaffo ai tifosi, ad alcuni dei quali sarebbero stati regalati biglietti poi rivenduti?
A proposito poi della corona posta da Lotito davanti alla Sinagoga, episodio per la quale ha detto l’ormai famosa frase “annamo a fa’ sta sceneggiata”, qualcuno l’ha presa e gettata nel Tevere. Il responsabile è stato subito etichettato come un ”ebreo” del Ghetto. A noi piace spaziare a tutto campo e a chi punta subito il dito, facciamo notare che potrebbe essere anche stato un tifoso laziale che non ha gradito il gesto del suo presidente.
Per quanto riguarda poi il comportamento dei tifosi nella infrasettimanale di campionato… i laziali in trasferta a Bologna, durante il minuto di silenzio hanno scadenzato un bel “me ne frego”.
I romanisti della Sud, in casa contro il Crotone, hanno gridato un “forza Roma” mentre il resto dello stadio ha applaudito.
Demagogia a parte… famiglie e scuole se ci siete battete un colpo: l’odio non porta da nessuna parte.
E… basta co ste sceneggiate.