Storie dall'Italia

DOV’E’ LA VITTORIA?

Nel giorno in cui i cittadini e i partiti di opposizione chiedevano le dimissioni di Marino, il Sindaco di Roma ha risposto alzando le braccia in segno di vittoria. Un’immagine che sembra quella storica di Nixon del 1974.

 

Marino e Nixon, solo coincidenza?
Marino e Nixon, solo coincidenza?

Roma- Marino contro Nixon. E non è una sfida per la Casa Bianca. Anche perché i tempi e la realtà non lo permetterebbero. Mentre un gruppo nutrito di manifestanti e l’ intera opposizione chiedevano le dimissioni del Sindaco di Roma, il primo cittadino esultava con un cenno di vittoria in aula Giulio Cesare. Si quell’aula dove si riunisce il Consiglio Comunale e che ora è al centro della seconda parte dell’inchiesta Mafia Capitale per alcune gare truccate. Da luogo del popolo a simbolo delle istituzioni violate. Eccolo, il Sindaco contestato e discusso che qualcosa di buono pur avrà fatto per questa Roma ma che resta il meno  amato dai romani. Qui nella città eterna si dice che i suoi predecessori abbiano fatto più danni della grandine. Lui è stato definito dagli utenti del web il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto dalla data della sua fondazione, il 753 a.C.. Su Facebook girano immagini con slogan bizzarri scritti su alcuni cartelli, gli stessi che usò per la comunicazione durante la sua campagna elettorale. Il Sindaco odiato, quello delle promesse non sempre mantenute, neanche quelle superficiali e poco impegnative. Come tagliarsi la barba. Aveva pure rassicurato Papa Francesco che l’avrebbe tolta al più presto. Lui che si presenta con il ghigno del primo della classe, parafrasando Guccini. Lui che va in bici a Ostia sul lungomare con un compagno di sella d’eccezione, Andrea Tassone oggi agli arresti domiciliari nell’inchiesta Mondo di Mezzo. Il Sindaco contestato che alza le braccia al cielo non per la stanchezza, ma in segno di vittoria. Anche quando le cose vanno male. Proprio come Nixon e con la mente un po’ ritorniamo a quell’estate di 41 anni fa. Un presidente degli Stati Uniti d’America discusso e un politico controverso. Anche lui era solito ricorrere al gesto della vittoria, usandolo non solo durante le sue  campagne elettorali ma perfino durante i momenti difficili. Come quello della sua partenza dalla Casa Bianca, avvenuta quando dovette lasciare, andando via in elicottero nel 1974. Nixon, l’unico presidente americano a rassegnare le dimissioni a causa di un impeachment, quello del Watergate che sancì la forza che può avere la stampa. Marino, invece, con i giornali ci incarta le uova e il pesce. Il dissenso aumenta e la gente è stanca.

In tutto questo dov’è la vittoria?

 

Mirko Polisano   

Mirko Polisano

Giornalista embedded a seguito del contingente italiano nelle aree di crisi. E'stato inviato in Kosovo, Afghanistan e Libano. Ha seguito il terremoto de L'Aquila e il G8; l'emergenza immigrazione della Sicilia, la crisi libica e la Primavera Araba, inviato in Maghreb ad un anno dalla Rivoluzione. Ha raccontato le divisioni di Belfast e gli orrori di Auschwitz e Birkenau nel Giorno della Memoria. E' autore del libro "Storie Lontane. Racconti di vita in Afghanistan". È collaboratore del quotidiano Il Messaggero.

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