Dossier

DONNE DAVVERO

Roma- È di nuovo 8 marzo. Un giorno in cui non festeggio. Ma batto i pugni e rifletto. In cui metto da parte le donne che festeggiano e vanno a vedere gli spogliarelli – santo cielo, ancora – e mi concentro su quelle che sono un esempio per me. Quotidianamente. Passo dopo passo.

È il giorno di Chiara Insidioso massacrata di botte dal mollusco che aveva per compagno, a 19 anni, che ora dopo anni muove le mani, reagisce, tenace. Per me maestra di vita.

È il giorno dell’ avvocata Lucia Annibali, nel 2013 sfregiata da quello che era stato il suo compagno, con l’acido muriatico. Un uomo che non conosce altri mezzi di comunicazione per esprimere il dolore, l’odio. Se non annullare ogni bellezza e ogni possibilità, secondo lui, di avere più contatti col mondo. Mentre Lucia lo ha distrutto. …. perché lei è meravigliosa. Fuori e dentro.

È il giorno per ringraziare la madre di Giulio Regeni, un ragazzo cui mi sento molto vicina per scelta di studi, assassinato in Egitto lo scorso gennaio. Penso alla sorella di Giovanni Lo Porto cooperante rapito in Pakistan e dopo tre anni di oblio ucciso da prigioniero in Pakistan da un drone del civilissimo Obama. E noi che lo aspettavamo da tre anni appresa la notizia sussurravavamo: “Era vivo!”.

La mamma di Ilaria Solesin e il suo elegante dolore, cui hanno ucciso al Bataclan di Parigi la figlia, mentre in una pausa dallo studio era a un concerto il 13 novembre.

È il giorno di Flavia e Germana che adesso possono dire in giro che sono una coppia perché lo Stato le riconosce, mica come avremmo voluto noi…. ma è sempre un inizio.

Penso a Valentina, amica mia, che si alza ogni mattina e fa servizio con la gioia nel cuore per il prossimo, prima come tagesmutter poi come ottima capo scout.

È il giorno di Sylvie che affronta con forza ed elegante fermezza la malattia del suo bambino e mi insegna quotidianamente quanto sia vitale l’informazione e la ricerca medica.

È Il momento di pensare ad Amina. Che sta camminando verso la Turchia a piedi con suo figlio di 3 anni e la sua bimba di nove. Lontana dai massacri di Assad in Siria.

Che non sia una festa lo sappiamo. Che sia un momento di riflessione dobbiamo saperlo, perché qui le cose non vanno poi granché bene.Ma per fortuna ci sono loro. Forti, tenaci ed esemplari.

Donne davvero.

Laura Mauti

Laura Mauti

Mi occupo di Comunicazione culturale. Anglofila dalla nascita. Curiosa. Studio la Politica internazionale in ogni suo aspetto. Dopo un profondo studio sul Medio Oriente ho capito che andare a toccare con mano fosse l'unico modo per cercare di capire. E in Palestina ho lasciato cuore e attenzione. Improvvisatrice teatrale innamorata del teatro. Social Media lover in Twit-addiction e Blogger. Scrivo di ciò che vedo, ricordo e spero di sapere. Credo nelle buone maniere, nella cultura e nell'intelligenza altrui. Romana di Roma con un grande amore per L'Aquila Blogger Fanpage.it/laura-mauti e fondatrice del sito romateatro.it

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