Gustatio

DOLCETTO D’ALBA

IL VINO ROSSO DEI PIEMONTESI

Roma-

l dolcetto d’Alba è un vino rosso della regione italiana del Piemonte.

E’ una delle Denominazione di Origine Controllata della regione ed è diverso dal Dolcetto di Diano d’Alba che è una Denominazione di Origine Controllata e Garantita, sempre a base dello stesso vitigno, ma coltivata in una zona diversa del comprensorio della città di Alba.

Il vino prende nome dall’omonimo vitigno, il dolcetto.

Il dolcetto è un vitigno a bacca rossa del Piemonte, esso, assieme al Barbera, è uno delle coltivazioni più diffuse nella regione

E’ un vitigno poco considerato sui mercati nazionali ed internazionali, ma meriterebbe più considerazione, però, vista la vicinanza a vitigni prestigiosi come il nebbiolo o la Barbera, dal quale si ricavano vini come il Barolo od il Barbaresco e il Barbera d’Asti, non ci si deve meravigliare, però è il vitigno più conosciuto dell’intera regione.

Per i piemontesi è il vino di tutti i giorni, il più bevuto durante i pasti ed i più consumato, difatti circa 80% della produzione è consumato dai piemontesi del Nord-Ovest.

Il territorio di produzione è situato nel Nord-Ovest del Piemonte, in quella parte collinare delle Langhe detta “terre Bianche”, perché il terreno è ricco di argilla e ha uno strato di marna, un particolare minerale, che oltre ad essere un termostato naturale durante l’inverno, impedisce alle radici di andare in profondità effettuando una selezione naturale degli acini.

Questo territorio fa parte delle Langhe, ed è uno dei territori viticoli più prestigiosi del mondo.

Il disciplinare per la produzione di questo vino è tutelato dal Consorzio Terre di Barolo.

Il vino si presenta in una classica bottiglia da vino rosso piemontese

Il colore è rosso con riflessi violacei.

Il profumo è quello tra ciliegia e ribes nero.

Il gusto secco, asciutto con tannini non pronunciati, una certa dose di acidità ed amarognolo al retrogusto.

Dopo il Barbera d’Asti ed il Syrah, questo è il vino che preferisco, un vino rosso da pasto non eccessivamente tannico, ossia pesante, che va bene più o meno con qualsiasi portata.

Gli abbinamenti sono quelli territoriali di tutti i piatti della cucina piemontese, ma va benissimo con salumi, pesce in umido e risotti.

Stefano Campidelli

 

Stefano Campidelli

Dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, sviluppa il suo interesse per il mondo dell'editoria on-line. Divora riviste, giornali e tutto ciò che è attualità, inchiesta e approfondimento. Ama il collezionismo e i libri di genere storico o fantasy, come viaggiare su due binari paralleli. E' appassionato e cultore di vini e della buona gastronomia. Oltre che delle vere tradizioni popolari. Romane, soprattutto.

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