Mezzi e persone coinvolte: entrambe le carreggiate del viadotto della A10 sono crollate per cento metri. Ipotesi cedimento strutturale. Si cercano i superstiti.

 

Genova – Il ponte Morandi, un viadotto dell’autostrada A10 che attraversa Genova, è crollato questa mattina intorno alle 11.50. Il bilancio al momento è di 22 morti e 8 feriti in codice rosso, secondo quanto riferisce il viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi, che è a Genova; quattro persone sono state estratte vive dalle macerie. Sulla zona era in corso dalla mattinata un violento nubifragio.
Il ponte Morandi, che passa sopra il fiume Polcevera e si trova tra i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano, è lungo oltre un chilometro, alto 90 metri, e si trova a ovest del centro e fa parte dell’autostrada A10. A Genova stava piovendo molto e il 13 agosto l’ARPAL, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, aveva dichiarato un’allerta meteo “arancione” per buona parte della Liguria e per la zona del capoluogo, perché erano attese piogge e temporali molto abbondanti.
Una task force di Vigili del Fuoco, ambulanze e forze dell’ordine è sul posto: secondo il direttore del 118 di Genova, ci sarebbero decine di morti. Corpi senza vita sono stati individuati tra le lamiere nei diversi mezzi (almeno una ventina quelli coinvolti) schiacciati sotto le macerie della struttura precipitata; quattro persone sono state estratte vive e portate via in elisoccorso mentre proseguono senza tregua le ricerche dei soccorritori con l’aiuto di squadre cinofile e specializzate Usar (Urban Search e Rescue) per trovare superstiti. Alcuni camion sono finiti nel torrente Polvecera che scorre sotto il viadotto. In ospedale al momento i feriti arrivati sono 7, tutti gravi. Nell’area ci sarebbero anche fughe di gas, perciò in via precauzionale sono state sgomberate alcune palazzine più vicine alla parte di ponte che non è crollata.
Sconosciute al momento le ragioni dell’incidente che ha interessato 200 metri di carreggiata. Ma si ipotizza un cedimento strutturale forse connesso al forte nubifragio: «Un fulmine ha colpito il ponte», raccontano alcuni testimoni. Dalle prime informazioni di vigili del fuoco e protezione civile, il cedimento sarebbe avvenuto nel tratto che sovrasta via Walter Fillak, nella zona di Sanpierdarena. Il ponte crollato ha travolto una parte di un edificio dell’Amiu, l’azienda ambientale del comune di Genova, sfiorando i capannoni di Ansaldo Energia, una delle principali industrie di impianti per la produzione di energia d’Italia. «Non mi risulta che il ponte fosse pericoloso» ha subito fatto sapere l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci. In una nota la società Autostrade per l’Italia comunica che «sulla struttura (risalente agli anni ’60) erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione». «I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova», assicurano le Autostrade, che segnalalano la chiusura dell’autostrada e la sospensione della circolazione ferroviaria nel nodo di Genova.
Arriveranno in giornata sul posto del disastro il premier Giuseppe Conte e il vicepremier Luigi Di Maio, con un bilancio delle vittime che sembra destinato ad aggravarsi.

Storia del ponte Morandi
Il viadotto Polcevera dell’autostrada A10, chiamato ponte Morandi poiché intitolato a Riccardo Morandi, l’ingegnere che lo progettò, fu costruito tra il 1963 e il 1967 dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua. E’ noto anche come “Ponte delle Condotte” dalla società che lo costruì, oppure “Ponte di Brooklyn” per una forma che richiama molto vagamente il celebre ponte americano. Ha una lunghezza di 1.182 metri, un’altezza al piano stradale di 45 metri e 3 piloni in cemento armato che raggiungono i 90 metri di altezza; la luce massima è di 210 metri.
«Il Viadotto Morandi ha presentato fin da subito diversi aspetti problematici, oltre l’aumento dei costi di costruzione preventivati», era questa la valutazione che l’ingegner Antonio Brencich, professore associato di Costruzioni in cemento armato all’Università di Genova, faceva del ponte crollato oggi a Genova in un articolo pubblicato da Ingegneri.Info il 29 luglio di due anni fa.

Le testimonianze
«Ho visto la gente corrermi incontro, scalza e terrorizzata», racconta un testimone,  Alberto Lercari, autista Atp. «Uscito dalla galleria ho visto rallentamenti e sentito un boato. La gente scappava venendo verso di me. E’ stato orribile». Lercari ha parlato di intervento tempestivo di polizia e vigili del fuoco. Una 30enne genovese che era sul posto aggiunge: «Le persone piangevano e gridavano: sta crollando il ponte, scappate».
Altri che si trovavano in auto vicino al ponte prima del crollo hanno visto tutta la scena del disastro, forse innescato da un fulmine: «Erano da poco passate le 11,30 quando abbiamo visto il fulmine colpire il ponte e poi il ponte che andava giù».
«Inizialmente pensavamo fosse un tuono vicinissimo a noi, abbiamo sentito un boato incredibile», ha spiegato un abitante del posto: «Noi abitiamo a circa 5 chilometri dal ponte, ma abbiamo sentito un botto pazzesco. Eravamo in casa, quando abbiamo sentito un vero e proprio boato. Ci siamo spaventati tantissimo, abbiamo avuto molta paura. Ora la situazione è drammatica, il traffico completamente in tilt e la città paralizzata».
«Qui c’è l’inferno», ripetono i soccorritori impegnati nella ricerca e nel recupero di persone sotto le macerie; «Il fatto che abbia smesso di diluviare per fortuna ora può rendere più agevoli le ricerche e i soccorsi» spiegano ancora.

Le reazioni politiche
«Sto seguendo con la massima apprensione ciò che è accaduto a Genova e che si profila come immane tragedia», scrive su Twitter il ministro Danilo Toninelli. E aggiunge: «Siamo in stretto contatto con Autostrade e stiamo andando sul luogo con il viceministro Rixi. La mia totale vicinanza in queste ore alla città». Toninelli è in contatto col premier Giuseppe Conte.
Il ministro dell’Interno Matteo Salvini si trova in questo momento nella sala operativa dei vigili del fuoco di Roma per seguire l’evolversi del crollo del ponte di Genova. Così dice su facebook: «Stiamo seguendo minuto per minuto la situazione del crollo del ponte di Genova. Ringrazio fin da ora i 200 Vigili del Fuoco (e tutti gli altri eroi) che stanno già adesso lavorando per salvare vite».
Anche il governatore della Liguria, Giovanni Toti, ha scritto: «Stiamo seguendo con grande apprensione l’immane tragedia che ha colpito Genova, con il crollo di ponte Morandi. La protezione civile e tutti i nostri mezzi sono mobilitati per prestare soccorso. Vi terremo aggiornati».
Intanto, con il presidente della Regione Liguria si è messo in contatto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana: «Il mio primo pensiero è andato alle persone che sono rimaste coinvolte in questa terribile sciagura. Le nostre strutture di soccorso, i tecnici, presidi sanitari e personale medico e paramedico sono a disposizione per intervenire e collaborare nella gestione di questa emergenza. La nostra Agenzia regionale di emergenza e urgenza si è subito attivata ed è pronta a intervenire, così come la nostra protezione civile».

 

Emanuele Forlivesi