Un’UE paralizzata dai veti di alcuni paesi ha finito per scoprire il fianco all’estrema destra. Mentre si consuma, nell’indifferenza istituzionale, una vera e propria strage l’unica soluzione sembra quella di lasciare mano libera a gruppi estremisti di mezza Europa

Catania – Vento in poppa e vele spiegate, la C-star è pronta a salpare per difendere le coste italiane ed europee dall’invasione mussulmana. Il crowfoundin, infatti, è andato avanti lo stesso nonostante Paypal si è rifiutata di mettere a disposizione dell’organizzazione internazionale “Defense Europe” il proprio servizio. È tutto pronto, quindi, Generazione identitaria (la costola italiana dell’organizzazione di estrema destra presente anche in Francia e Germania) potrà iniziare a pattugliare le coste del mediterranee in cerca di migranti da ricacciare in Libia.

Quaranta metri di imbarcazione per un costo di 76.000 euro, con l’obiettivo: “di evidenziare il vero volto delle cosiddette organizzazioni umanitarie, la loro collaborazione con la mafia dei trafficanti di esseri umani, e le mortali conseguenze delle loro azioni in mare” – questo quanto dichiarato da Clement Galan responsabile francese del progetto. “Quando barche pieni di migranti illegali attraversano (il Mediterraneo) la nostra missione sarà chiamare la Guardia Costiera libica per consentire loro di recuperarli e trarli in salvo e nel mentre li terremo al sicuro” – assicurano i responsabili del progetto.

La C-Star, noleggiata a Catania, dovrebbe lasciare il porto di Gibuti nei prossimi giorni di luglio, destinazione il Canale di Suez. Nel frattempo, però, si sono già verificati i primi momenti di tensione. Prima di lasciare il porto di Catania una nave umanitaria di SOS Mediterranée, infatti, è stata “abbordata” dai militanti di Generazione Identitaria i quali sono saliti a bordo ed accesso dei fumogeni. Un spot perfetto per la “crociata 2.0” che si sta per preparare, prontamente condiviso sul web per dimostrare, se ancora ci fossero dubbi, che loro i “nuovi crociati” fanno sul serio.

 

Mattia Bagnato