Diario di BordoMicro

DE DONATIS IL NUOVO VICARIO PER LA CURIA ROMANA, UNA SUORA LAICA: “BUONO D’ANIMO E PATERNO, QUELLO CHE CI VUOLE ANZITUTTO PER I SACERDOTI”

Papa Francesco aveva stupito tutti, anziché scegliere direttamente concedeva la possibilità alla Curia Romana di trovare lei stessa, con l’aiuto di Dio, un successore per il suo Vicariato: lo Spirito Santo tramite loro, forse anche a fronte della forte presenza di ‘pastori’ in mezzo alla gente – anche Vescovi, in primis lo stesso Bergoglio – sceglie di custodire e promuovere comunione ecclesiale e Parola attraverso un’azione pastorale ‘misericordiosa pentecostale’.

DE DONATIS IL NUOVO VICARIO PER LA CURIA ROMANA, UNA SUORA LAICA: “BUONO D’ANIMO E PATERNO, QUELLO CHE CI VUOLE ANZITUTTO PER I SACERDOTI”

Nell’epoca inevitabile della coerenza del quotidiano e della prossimità, di Pastori che hanno “l’odore delle pecore”, dell’incontro inevitabile con le persone delle altre chiese, del dialogo tra cittadini e popoli di altre religioni e di un Papa che, Vicario di Gesù, ha un canale diretto con tutta la gente ecco una nomina che forse cerca l’equilibrio e porta l’attenzione verso clero romano e istituto per collaborare con la realtà dei Territori, quelle periferie esistenziali, nuovo centro dell’azione pastorale del Vicario di Cristo 

 

In mezzo a loro sacerdote tra i sacerdoti, vescovo tra i vescovi, Papa Francesco ha voluto anche questa volta dare alla Chiesa, in questo caso direttamente alla Curia Romana, un forte segno, un messaggio di fraternità, di comunione in Cristo e di Servizio diremo capace anzitutto di ascoltare la realtà tutta intorno. Lui Vescovo Sacerdote venuto ‘dalla fine del mondo’ ha portato un modo nuovo di Testimoniare il Vangelo proprio nella millenaria Sede Apostolica.

 

Nell’epoca dell’incontro con le persone delle altre Chiese, con i cittadini delle varie religioni è importante, forse inevitabile, saper vivere nel quotidiano e tra il prossimo, aldilà delle logge, dei palazzi e delle sacrestie, essere ‘istituzioni’ coerenti e concrete.

Un Papa Pontefice Massimo seduto tra i banchi della Chiesa con gli altricome vediamo nell’immagine, dice tutto questo soltanto con un flash. Quante volte noi semplici Fedeli ci separiamo tra gli altri semplicemente perché abbiamo avuto l’opportunità di fare un passetto in più, nella dottrina o in un cammino specifico. Questa lezione di grande umiltà ha dato alla Chiesa ancora una volta Papa Bergoglio e lo Spirito Santo si adopererà continuamento nel ricordarlo.

 

Solo qualche mese fa aveva sbalordito tutti annunciando che non avrebbe scelto direttamente il suo Vicario per Roma, ma che i Vescovi stessi, con l’aiuto di Dio, avrebbero potuto trovare chi avrebbe preso l’incarico di Cardinale Agostino Vallini.

 

La scelta è caduta quindi su Mons. DE DONATIS che nel suo saluto ha chiaramente voluto sottolineare come il suo Servizio sarà quello di “annunciare la misericordia di Dio con la Parola e la vita” nonchè “di custodire e promuovere la comunione ecclesiale”: “la misericordia – ha dichiarato – è la Pentecoste dei nostri giorni”. Ha chiesto poi il nuovo vicario per la Diocesi di Roma – il dono di saper ascoltare in profondità sempre”.

 

Abbiamo raccolto il parere diremo ‘caldo’ di una suora laica che forse, per la sua vocazione e i suoi carismi, meglio rappresenta ‘il polso’ di un giudizio popolare equilibrato e verace:

Semplice e umile come un ‘pezzo di pane’! Era parroco a San Marco a Piazza Venezia dove celebrava prima delle Catechesi di don Fabio Rosini (il Sacerdote dei 10 Comandamenti) tutti i primi Venerdi del mese. Poi è stato scelto  dal Papa come riferimento per la cura pastorale del clero di Roma. Veramente buono d’animo e paterno, quello che ci vuole innazitutto per i sacerdoti”

 

Ma qual è il curriculum del nuovo Vicario per Roma Mons. De Donatis;

63 anni, di origini pugliesi, mons. Angelo De Donatis è nato il 4 gennaio del 1954 a Casarano, provincia di Lecce e diocesi di Nardò‑Gallipoli. Alunno prima del Seminario di Taranto e quindi del Pontificio Seminario Romano Maggiore, il presule ha compiuto gli studi filosofici alla Pontificia Università Lateranense e quelli teologici presso la Pontificia Università Gregoriana, dove ha conseguito la Licenza in Teologia Morale. Ordinato sacerdote nel 1980, dal 28 novembre 1983 è incardinato nella diocesi di Roma. Tra i suoi incarichi, oltre che in varie parrocchie romane e come insegnante di religione, è stato addetto alla Segreteria Generale del Vicariato, archivista della Segreteria del Collegio Cardinalizio.

Dal 1990 al 1996, è stato inoltre direttore dell’Ufficio Clero del Vicariato di Roma; dal 1990 al 2003, direttore Spirituale al Pontificio Seminario Romano Maggiore Assistente per la diocesi di Roma dell’Associazione Nazionale Familiari del Clero. E’ stato membro del Consiglio Presbiterale Diocesano e del Collegio dei Consultori. Nel 1989 è stato ammesso all’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme con il grado di Cavaliere. Nella Quaresima del 2014, per volere di Papa Francesco, ha tenuto le meditazioni per gli Esercizi Spirituali della Curia Romana. E’ stato infine nominato vescovo ausiliare di Roma il 14 settembre del 2015.

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Stefano Di Tomassi

Stefano Di Tomassi è Operatore Socio Pedagogico, Insegnante di Scuola Elementare con incarichi amministrativi, Capo Scout, Attore. E' membro dell'Associazione Pedagogisti Educatori Italiani. È il promotore socio culturale dell'Ufficio del Dialogo e della Pace nel X municipio di Roma, deliberato con doc. prot. 10975/2015 . Ha fondato la Ciurma Associazione.

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