Diario di BordoMicro

DA OSTIA IL VESCOVO LOJUDICE:ALLE DONNE ‘CROCIFISSE’ L’ATTENZIONE NELLA CHIESA

Sceglie ancora Ostia il Vescovo ausiliare di Papa Francesco e Cardinal Vallini per riunire i Sacerdoti di Roma Sud in preparazione alla Pasqua e lanciare un messaggio forte al Territorio e alla Città

DA OSTIA IL VESCOVO LOJUDICE:ALLE DONNE ‘CROCIFISSE’ L’ATTENZIONE NELLA CHIESA

Venerdì 7 Aprile alle 19.30,Garbatella: Mons.Paolo Lojudice invita popolo sacerdotale e laico alla Via Crucis tra le strade della Garbatella e dedicata alle donne schiave della prostituzione,della violenza, della mercificazione del loro corpo in affitto per denaro 

Da poche ore il Vescovo Ostiense e di Roma Sud Paolo Lojudice ha riunito in ritiro pre pasquale tutti i Sacerdoti in Ostia Lido, Via Capo d’Armi presso l’Istituto Generalizio di Santissima Maria presentata al Tempio. Essere vicini alla gente, tra i palazzi, le piazze è anzitutto essere vicini ai Sacerdoti che dal momento del commissariamento hanno intensificato la loro presenza tra le famiglie, vicini ad una popolazione certamente in sofferenza, che ha la percezione di sentirsi più sola. E’ compito di chi è al Servizio di tutti, dei presbiteri come di chi ha responsabilità ecclesiali nel Territorio, farsi sentire vicino.

“Caro fratello – scrive don Paolo, come tutti lo chiamano –  diacono e presbitero del Settore Sud della Diocesi di Roma, Pace a te!
Ti scrivo, per invitarti fraternamente al ritiro di Quaresima che si svolgerà presso l’Istituto delle Suore della Presentazione (…) Sarà un’occasione preziosa per fermarci a gustare l’Amore di Dio, per ciascuno di noi, guidati dalla riflessione di Don Guido Benzi. (…)”

Ma l’incontro è anche motivo di profonda riflessione e per lanciare un forte messaggio a Roma e al Territorio del Lido che ben conosce purtroppo la tematica in questione, invitando la popolazione a vivere alla Garbatella un momento forte . Infatti di fronte alla mercificazione e all’abuso delle donne si erge a difesa chiesa ed ecclesia: per le vittime della violenza, della prostituzione, dell’orribile commercio degli uteri in affitto per produrre e comprarsi figli, spesso per puro egoismo e capriccio, pratica sempre più spesso ostentata dai cosiddetti ‘vincenti’ di questo mondo (star, personaggi pubblici… etc.) i Cristiani contrappongano la delicatezza, l’attenzione, la stima, l’Amore verso le Donne e verso la Donna sempre più chiave di volta delle Società Occidentali, calice benedetto dove nasce la Vita e la Speranza del nostro futuro umano.

Ci scrive ancora don direttamente in Redazione don Paolo Vescovo: “Ci sono alcuni mali nella nostra società che sono meno visibili di altri. Alcuni sono addirittura camuffati da “bene”, non sembrano neanche mali, o perché ci sono sempre stati, o perché, sembra, che la stessa società non ne possa fare a meno. Noi crediamo che non ci siano mali “inevitabili”, ma che ad ognuno possa esserci un termine, una conclusione, una fine: basta volerlo. Ma non posso volerlo da solo: dobbiamo volerlo in tanti. In tanti possiamo mettere fine a sofferenze indicibili, a disumanizzazioni, a mercificazioni della persona umana. “Lo avete fatto a me”: è una delle più profonde verità del Vangelo che Gesù rivela a chi vive mettendo al primo posto l’Amore, quello con la A maiuscola. Ogni persona rivela il volto di Dio e noi vogliamo che questo volto non sia più deturpato, vilipeso, schiacciato. Ecco perché il 7 aprile prossimo, alle 19.30, il Settore Sud della Diocesi di Roma e la Comunità Giovanni 23°, che da anni lavora su questo campo, hanno organizzato una Via Crucis “per le donne crocifisse”, con partenza dal Ponte di Via Ostiense (Settimia Spizzichino). Dobbiamo essere in molti a camminare, a pregare, a seguire la grande croce che attraverserà alcuni quartieri della nostra città (Garbatella, Tor Marancia), dove c’è una grande presenza di giovani donne in strada. Uniamoci perchè questa schiavitù sia vinta e debellata, anche grazie al nostro aiuto.”  

 

Stefano Di Tomassi

Stefano Di Tomassi è Operatore Socio Pedagogico, Insegnante di Scuola Elementare con incarichi amministrativi, Capo Scout, Attore. E' membro dell'Associazione Pedagogisti Educatori Italiani. È il promotore socio culturale dell'Ufficio del Dialogo e della Pace nel X municipio di Roma, deliberato con doc. prot. 10975/2015 . Ha fondato la Ciurma Associazione.

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