In Viaggio con....Micro

DA DICKENS A HARRY POTTER

VIAGGIO NELL’AFFASCINANTE QUARTIERE LETTERARIO FREQUENTATO DA VIRGINIA WOOLF VERSO LA STAZIONE LONDINESE, TRA EDITORIA E LETTERATURA PASSANDO PER ARTE, CIBO, CINEMA 

Londra– Una tappa obbligatoria nell’itinerario delineato da chi ha intenzione di viaggiare alla volta della Gran Bretagna, e di Londra, è certamente Bloomsbury. Siamo nel centro della capitale, in una zona che rientra a far parte del Distretto di Camden. Eppure ogni rumore assordante pare lontano. Mentre si cammina, l’impressione è quella di essere catapultati in un improvviso viaggio temporale, in epoche storicamente diverse tra loro, accomunate da due costanti imprescindibili: la letteratura e l’arte. Nei pressi di Bloomsbury hanno infatti stabilito la loro sede la Royal Academy of Dramatic Art, punto di riferimento del teatro internazionale, oltre che alcune facoltà della prestigiosa University of London, tra cui quella di legge.

Percorrendo le vie del quartiere, animate da caratteristici pub e da verdissime piazze di epoca georgiana dove gli scoiattoli attirano l’attenzione dei passanti, ciò che più conta è però la possibilità di raggiungere in breve mete storiche. A partire da Charles Dickens, di cui si può visitare l’omonimo museo, Bloomsbury è legato alle storie e alle vicissitudini personali di scrittori e scrittrici (da William Butler Yeats e Sylvia Plath a Virginia Woolf), presenze fisse dei suoi noti circoli letterari. E proprio la Woolf, morta suicida nel 1941, prese parte al cosiddetto ‘Bloomsbury Group’ col marito e co-fondatore della Hogarth Press, Leonard; all’autrice di Gita al faro e Orlando è stato inoltre dedicato un busto a Tavistock Square, non distante dalla statua di Mahatma Gandhi, al busto del chirurgo Louisa Aldrich-Blake e a un albero di ciliegio in ricordo delle vittime di Hiroshima. In tema di editoria, poi, nel quartiere londinese sono situati gli uffici principali della Bloomsbury Publishing e quelli, vecchi, della Faber & Faber, di cui primo direttore fu lo scrittore americano Eliot, come precisa una targa commemorativa. Procedendo invece verso Malet Street, ci s’imbatte nella Senate House, costruita in stile art déco e legata ad un’altra personalità letteraria di rilievo. Come è noto, George Orwell trasse l’ispirazione per il Ministero della Verità di 1984 dalla Senate House, che durante il secondo conflitto mondiale ospitò il Ministero dell’Informazione.

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Il vero tesoro sono tuttavia due edifici di fama internazionale, vicinissimi a Bloomsbury, validi motivi per far ritorno a Londra almeno una volta al mese: il British Museum e la British Library. Il primo, fondato verso la metà del XVIII sec., non ha certamente bisogno di presentazioni. Al suo interno i visitatori ammireranno capolavori e testimonianze di tutte le civiltà del mondo; solo per citarne alcuni, nel museo trovano posto la Stele di Rosetta, la mummia di Katebet, i Marmi del Partenone, la Maschera di Tezcatlipoca. Inoltre, proprio di fronte al British sta il Museum Tavern, storico pub londinese, meta ideale per professori e studenti del quartiere che, rispettando una famosa consuetudine marxiana, vi si recano per sorseggiare una birra al termine del lavoro. Venendo poi alla British Library, va detto che essa dal 1998 ha fissato qui la sua nuova sede, ospitando opere come il Codex Sinaiticus, primo testo completo del Nuovo Testamento, e una copia della Magna Carta risalente all’inizio del XIII sec.

Superando la biblioteca nazionale, ecco che infine si è quasi schiacciati dall’imponenza di un affascinante edificio neogotico, di sinistra bellezza, ovvero il St. Pancras Chambers. Nonostante l’edificio sia attualmente la sede di un lussuoso hotel, ai turisti è consentito visitarlo con tanto di guida, per più di un’ora. Tra l’altro il St. Pancras è assai prossimo alla stazione di King’s Cross che, dopo un periodo di forte decadenza, e gli attentati terroristici del 2005, vive una seconda vita. E King’s Cross, resa celebre da un vero e proprio cult letterario, è situata al contempo accanto ad un’altra stazione. A St. Pancras, per l’appunto, è collocato il famosissimo binario 9¾  della saga firmata da J.K. Rowling, Harry Potter. Tantissimi sono i turisti che lì posano dinanzi agli obiettivi delle macchine fotografiche per portare a casa un ricordo di quella porta segreta che consente l’accesso al magico universo di Hogwarts.

Simona Cappuccio

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Simona Cappuccio

Laureata in Italianistica, le sue grandi passioni sono la letteratura, il cinema, il teatro, la scrittura creativa. Ha collaborato per anni con magazine online di letteratura e critica cinematografica. Lavora inoltre come ufficio stampa nell'ambito formazione.

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