La società bianconera ha fatto il colpo del secolo ma tutto il movimento calcistico italiano beneficiarne, tornando al top per spettacolo e valori in campo come nel passato.  

 

Ufficiale: Cristiano Ronaldo è un giocatore della Juventus. È il più grande colpo della storia del calcio italiano. La trattativa per il più forte giocatore del mondo si è perfezionata nel pomeriggio di ieri, martedì 10 luglio 2018. Una data che resterà nella storia del calcio italiano. È il capolavoro della Juventus, che porta a casa quello che in questo momento è il miglior giocatore al mondo. Attuale Pallone d’Oro (il quinto, e ha detto di volerne vincere altri due), ha vinto le ultime tre Champions League da protagonista (tanto per dire ha segnato più gol lui in Champions che tutta la Juve).
Ma è anche un colpo mediatico e sportivo senza precedenti, perché di giocatori fortissimi, forti quanto CR7 e forse anche più forti (dipende dai gusti e dai tempi), in Italia sono arrivati. Maradona, passato dal Barcellona al Napoli nel 1984, Ronaldo il fenomeno sempre dal Barcellona all’Inter nel 1997, Zico addirittura all’Udinese. Ma questi giocatori (forse a parte Zico, arrivato però davvero a fine carriera) sono diventati immortali dopo il loro arrivo in Italia, durante la loro permanenza in Seria A. Sarà la consacrazione eterna, un’ulteriore prova di valore anche per Cristiano? Nessuna squadra italiana ha comprato il giocatore più forte del mondo. E la Juventus l’ha fatto, per i suoi tifosi, ma anche per tutti gli amanti dello sport italiani, per il calcio italiano; che da lunedì prossimo, quando Ronaldo sbarcherà a Torino, tornerà al centro del mondo del pallone. Perché tutti, dall’America alla Cina, vorranno vedere questo campione battersi contro le preparate difese italiane, tutti vorranno scommettere sul numero di goal che farà; perché tutti i calciatori della nostra lega vorranno vederlo tra di loro, mentre quelli di altri campionati considereranno adesso l’approdo in Serie A per la presenza di CR7; perché tutti i bambini italiani e non vorranno essere come il loro idolo, giocando in Italia. Arriverà a Torino lunedì 16 luglio, il giorno dopo la finale del Mondiale: l’attenzione del pianeta sarà sotto la Mole.
Cristiano cambierà il calcio italiano, è certo, con la sua filosofia del lavoro, con la sua mentalità vincente e perfezionista, con il suo know-how tecnico; ma anche portando tutti i suoi sponsor, l’attenzione mediatica e gli indotti, la sua influenza sociale, il suo stile di vita. Per lui inizia un nuovo ciclo e anche per tutti noi: una nuova era sportiva può aprirsi, con il nuovo Cristiano Ronaldo e con la nuova Italia di Mancini.

Il capolavoro bianconero
La Juventus ha fatto un colpo sensazionale, a livello economico, ha abbattuto il muro dei 100 milioni spesi per il cartellino. I primi due colpi più cari della serie A sono targati Juventus (CR7 e Higuain). Ma soprattutto ha disintegrato ogni record per l’ingaggio al giocatore. Cristiano Ronaldo ha un costo enorme, ma la Juventus ha la forza di poterlo sostenere; perché comprare CR7 non è una semplice acquisizione di un giocatore, alla Juventus è stato necessario fare un business plan, per capire la sostenibilità dell’operazione. La Juventus è entrata nella stretta cerchia dei club che possono permettersi un giocatore del genere, e l’ha fatto, con le proprie gambe e non con l’iniezione di capitali arabi o russi. Ci è arrivata con la programmazione e con il lavoro: con la capacità di crescere anno dopo anno, con lo stadio di proprietà, con la nuova sede, con Vinovo, con il JMedical, con un fatturato che è cresciuto di pari passo con i risultati sportivi. La gestione Agnelli, iniziata otto anni fa, era iniziata sempre con Marotta e Paratici e con un settimo posto e Delneri in panchina, con un no da parte di Di Natale. E’ arrivata con 7 scudetti consecutivi, due finali di Champions e con la firma di CR7 sul contratto. E’ il capolavoro più lungo, più intenso. CR7 era anche l’unico modo per rinvigorirsi dopo 7 scudetti consecutivi, per tornare ad avere fame, per continuare a vivere nell’entusiasmo. La Juventus ha fatto il grande passo. Il colpo del secolo.

Il folle martedì di Agnelli
 La giornata di ieri, è stata piena di piccole-grandi notizie. La più importante: il viaggio blitz di Andrea Agnelli, presidente della Juventus, verso Kalamata per incontrare Cristiano Ronaldo, in vacanza a Navarino (Grecia). Agnelli è salito su un volo privato, in partenza dall’aeroporto di Pisa, per una tratta insolita che però verrà ricordata da tutti gli juventini. La seconda notizia, strategica: la presenza al vertice di Jorge Mendes, agente di Cristiano, l’uomo che da giorni gestisce la trattativa con Florentino Perez, presidente del Real Madrid. Mendes nel silenzio generale è volato in Grecia e questa tripla presenza ha fatto capire come la trattativa fosse alle fasi finali. Poi, nel resort di Costa Navarino, CR7 pranza con il presidente Agnelli. C’è la firma sul contratto, ci si accorda per la presentazione: lunedì, allo Stadium. Si scatta la foto del brindisi del colpo del secolo, che farà impazzire i social, postata e ripostata come prova della verità del fanta-acquisto. Il presidente juventino decolla in elicottero da Costa Navarino, raggiungere l’aeroporto di Kalamata e riparte per Forte dei Marmi.
Marotta, ad juventino racconta la genesi del colpo del secolo: «Quando è iniziato tutto? Quando abbiamo cominciato a trattare per Cancelo, che ha lo stesso procuratore di Ronaldo, cioè Mendes». Che parla da deus ex machina del calcio mondiale: «Vogliamo esprimere la massima soddisfazione e felicità per Cristiano e la sua scelta di andare alla Juve. Cristiano è molto felice di poter giocare per uno dei club più importanti del mondo, ha già deciso dove vivrà, è un bellissimo attico nel centro di Torino». Così si materializza anche l’alloggio del campione, chiudendo la caccia alla villa in collina, l’attico che fu di Dani Alves, con piscina a fil di cielo.
L’operazione vale circa 360 milioni ed è la più importante della storia del calcio italiano. Per Cristiano Ronaldo c’è un contratto che lo legherà alla Juve per i prossimi quattro anni, con uno stipendio netto di circa 30 milioni (60 lordi) all’anno. Meno di quanto guadagna Messi al Barcellona con 48 milioni netti, sotto l’ingaggio di Neymar che al “bancomat” del Psg preleva ogni anno quasi 37 milioni. Non è un dettaglio trascurabile e lo spiega bene Beppe Marotta, l’amministratore delegato bianconero: «È stato un grande gioco di squadra, sì, sono felice, molto felice. E i veri protagonisti di questa squadra sono il giocatore e gli azionisti della Juve. È stato Cristiano Ronaldo il primo a credere in questa operazione, il primo a lanciarla. Lui ha scelto la Juve, e quando abbiamo capito che potevamo cogliere questa l’opportunità, gli azionisti della società hanno accettato di sostenere l’impresa. Insisto, è stato un grande gioco di squadra».

I comunicati del Real, della Juventus e di Ronaldo
L’acquisto di CR7 da parte della Juve lo ha reso noto ieri, alle 17.32, il Real Madrid con un comunicato sul proprio sito, precisando che è stato proprio il giocatore a manifestare la volontà di trasferirsi a Torino: «Il Real Madrid comunica che, accettando la volontà e la richiesta del giocatore Cristiano Ronaldo, ha accordato il suo trasferimento alla Juventus. Il club vuole esprimere tutta la sua gratitudine a un giocatore che ha dimostrato di essere il migliore al mondo e che ha segnato uno dei momenti più brillanti del nostro club e del calcio mondiale. Ma oltre ai titoli conquistati, ai trofei alzati e ai trionfi di questi nove anni, Cristiano Ronaldo è stato un esempio di lavoro, professionalità, talento e impegno. È diventato il massimo goleador della storia del Real con 451 gol in 438 partite. In totale 16 titoli, tra questi quattro Champions League, le ultime tre consecutive e quattro nelle ultime cinque stagioni. A livello individuale, con la maglia del Real ha vinto quattro Palloni d’Oro e tre Scarpe d’Oro. Per il Real Madrid Cristiano Ronaldo sarà sempre uno dei suoi grandi simboli e un punto di riferimento unico per le prossime generazioni. Il Real Madrid sarà sempre casa sua».
Successivamente in una nota, la Juventus ha comunicato «di aver raggiunto l’accordo con la società Real Madrid Club De Futbol S.p.A. per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Dos Santos Aveiro Cristiano Ronaldo a fronte di un corrispettivo di 100 milioni di euro, pagabili in due esercizi, oltre il contributo di solidarietà previsto dal regolamento Fifa e oneri accessori per 12 milioni».
Ma sul sito del Real Madrid è arrivata anche una lettera di addio e gratitudine sincera di CR7 ai blancos: «questi anni al Real Madrid, e in questa città di Madrid, sono stati forse i più felici della mia vita. Provo solo sentimenti di enorme gratitudine per questo club, per questi tifosi e per questa città. Posso solo ringraziare tutti loro per l’amore e l’affetto che ho ricevuto. Tuttavia, credo che sia giunto il momento di aprire una nuova fase nella mia vita ed è per questo che ho chiesto al club di accettare la mia cessione. Mi sento così e chiedo a tutti, e specialmente ai nostri tifosi, di comprendermi. Sono stati 9 anni assolutamente meravigliosi. Sono stati 9 anni unici. È stato un periodo emozionante per me, pieno di soddisfazione ma anche duro perché il Real Madrid richiede grande esigenza, ma so bene che non dimenticherò mai di aver vissuto il calcio qui in un modo unico. Ho avuto in campo e nello spogliatoio compagni favolosi, ho sentito il calore di una folla incredibile e insieme abbiamo vinto 3 Champions consecutive e 4 Champions in 5 anni. E anche grazie a loro, a livello individuale, ho avuto la soddisfazione di aver vinto 4 Palloni d’oro e 3 Scarpe d’oro: tutto durante questa esperienza è stato immenso e straordinario. Il Real Madrid ha conquistato il mio cuore, e quello della mia famiglia, e per questo voglio dire grazie: grazie alla società, al presidente, ai dirigenti, ai miei compagni, agli allenatori, ai medici, ai fisioterapisti, e tutti quelli che hanno lavorato per far sì che tutto funzionasse e che hanno curato ogni dettaglio senza sosta. Grazie infinite ancora una volta ai nostri fan e grazie anche al calcio spagnolo. Durante questi 9 eccitanti anni ho avuto grandi giocatori di fronte a me. Il mio rispetto e il mio ringraziamento è tutto per loro. Ho riflettuto molto e so che è giunto il momento di un nuovo ciclo. Me ne vado, ma questa maglietta, questo simbolo e il Santiago Bernabéu continuerò a sentirli sempre miei dove sarò. Grazie a tutti e, naturalmente, come ho detto la prima volta nel nostro stadio 9 anni fa: Hala Madrid!»

Benvenuto Cristiano.

 

Emanuele Forlivesi