Storia di una tv che non c’è più. Il ricordo di Corrado, tra ieri e oggi. Le notti d’estate, quando non prendi sonno e in televisioni vengono riproposte le trasmissioni cult che ti fanno ridere, ma anche piangere di nostalgia.

Roma- Di solito, la notte non prendo sonno presto. La televisione resta accesa e l’estate trascorre tra il ventilatore e qualche replica che tocca il cuore di chi ha visto per anni in tv tanti personaggi ormai a miglior vita. Beh,  sono molti e per la maggior parte di noi hanno segnato il percorso di un’intera generazione. Ricorderete il mio articolo sulla Mondaini e Vianello e la loro comicità così genuina. Ma rivedere il grande Mike con i suoi quiz, Franco e Ciccio e le loro gag, nonno Bramieri e le sue barzellette, Castagna col suo Stranamore, Sabani e le sue imitazioni fa un certo effetto, a dire la verità.  In questo pezzo da “amarcord” voglio ricordare Corrado Mantoni: che bello il suo “Pranzo è servito”, le “Domeniche In”, la mitica Corrida davvero inimitabile. La vera è solo la sua. E poi la canzone “Carletto”, che ridere. Un vero mito quest’uomo della tv.

Ricordo il giorno in cui con un volto segnato dalla malattia diede l’addio alla sua Corrida con un commiato all’insaputa di tutti che nel riguardarlo ancora oggi mi fa venire i brividi e ricordo anche quel brutto giorno in cui ci lasciò. E pensare che fu il mio primo giorno da barista. Lo ricordo bene anche se sono passati “ormai” 16 anni. A Roma in zona Bufalotta una via è intitolata a lui. Era il minimo che si potesse fare per un artista poliedrico come Corrado. Totò lo chiamava “scognomato”, senza cognome. Corrado era così. Corrado e basta.

Scotti e Insinna ci hanno provato, ma quello era il programma di Corrado. Fatto apposta per lui. Aveva qualcosa di particolare. C’è un personaggio di oggi in cui rivedo lui e spesso lo dico a mio padre e a mia madre è Max Giusti, ma senza il maestro Pregadio, la vera grande spalla di sempre di Corrado, sarà dura.  Gli sketch in cui prendevano di mira i più somari oppure le signore anziane che volevano baciarli… che risate! E pensare che mio padre avrebbe potuto partecipare alla Corrida: fu proprio Pregadio a dirglielo, poichè mio padre un giorno lo conobbe, ma poi non se ne fece più nulla. Corrado se ne andò e dopo qualche anno anche lui lascio la scena per via della salute, che da li a poco lo avrebbe portato a riabbracciare il suo amico di burle.

Forse leggendo vi sarete commossi o forse anche voi vi siete imbattuti nello stesso programma che ho visto io l’altra notte,un pezzo di storia della nostra tv quella vera e se non l’avete visto magari vi ho fatto rivivere quei momenti che toccano il cuore quelli della tv che ci fa ridere e che dopo nei ricordi ci strappa lacrime a dozzine. Chiudo con un Buonanotte all’Italia quella che non si cancella. Quindi ciao Mike, ciao Raimondo, ciao Sandra, ciao Corrado. Ciao miti della tv ricordati da me che sono soltanto un “giornalista allo sbaraglio”.

Michele Belsito