Una pubblicità ha presentato l’immagine di un libro con quella di un tablet insieme all’appello: “Preferisci i prodotti durevoli con minore impatto sull’ambiente. Produrre meno rifiuti è una tua scelta”. Su internet non sono tardati i commenti indignati dei lettori.

Corato – Non è stata davvero geniale l’idea del gruppo marketing dell’ASIPU (Azienda Servizi Igiene e Pubblica Utilità) del comune pugliese. Per scansare la tendenza dei consumatori all’usa e getta, ha infatti promosso una campagna dagli esiti fallimentari. Meglio un ebook di un libro, e le pagine di carta diventano spazzatura. Nonostante l’intenzione fosse lodevole, la forma scelta per spingere all’acquisto di beni durevoli è stata davvero sbagliata.

La scelta di accostare l’immagine di un libro alla parola “rifiuti” può dirsi davvero azzardata se non superficiale. L’ondata dei commenti negativi ha travolto le pagine social dell’ASIPU e del comune di Corato. Il manifesto della cittadina a nord di Bari ha fatto presto il giro di Italia attraverso gli scatti e le parole indignate dei residenti. L’immagine è arrivata presto anche sui profili degli scrittori baresi, come Marcello Introna e Gabriella Genisi che a riguardo ha parlato di “pubblicità regresso”. Insomma, un vero flop per l’ASIPU che si è trovata costretta a coprire i manifesti.

Serena Mauriello