Inizia subito il lavoro del Professor Giuseppe Conte per formare la sua squadra di governo, dopo aver ricevuto l’incarico ieri pomeriggio da Mattarella. Di Maio e Salvini pronti a giocarsi i ruoli chiave.

 

Roma – Finalmente l’attesa per un nuovo esecutivo è finita: dopo più di 80 giorni l’impasse si è sbloccato con la fiducia del Presidente Mattarella al nome sorprendente suggerito da Lega e 5Stelle per il Premier.
Giuseppe Conte, professore e giurista pugliese, da ieri è incaricato a dare quella svolta al paese che tutti si aspettano e che divide i partiti e gli osservatori europei. Nelle dichiarazioni successive all’incontro con Mattarella, Conte aveva già tracciato delle linee politiche importanti, ma vedremo, a partire da oggi, se riuscirà a farle convergere con i punti del contratto-programma composto e firmato da Di Maio e Salvini. Alle ore 12 è infatti arrivato alla Camera dei Deputati per le consultazioni; Conte incontrerà i rappresentanti dei partiti nella Sala del governo. “L’avvocato difensore degli italiani”, così si era proclamato ieri, è sembrato ottimista e deciso sul futuro dell’Italia; restano tuttavia grandi incertezze sui ministri e sulla sua posizione scomoda tra i due fuochi alleati ma opposti di Lega e Movimento 5Stelle. Intanto Conte dovrà anche difendersi dagli attacchi e dagli interrogativi che i media italiani e di tutto il mondo (il NYTimes in primis: il caso degli studi alla New York University) stanno portando avanti, e dalle mosse che faranno i partiti all’opposizione. Il suo lavoro è tutto in salita.

Conte incontrerà per primi il gruppo Misto Camera ‘Europa-centro democratico’ e il gruppo misto Senato ‘Più Europa con Emma Bonino’, successivamente: gruppo Misto Camera ‘Civica popolare-Ap-Psi-Area civica’, gruppo misto Camera ‘Noi con l’Italia – Usei’, gruppo misto Camera e gruppo misto Senato ‘Psi-Maie’.
I big verranno ricevuti a partire dal primo pomeriggio con quest’ordine: gruppo ‘Liberi e uguali’ della Camera e del Senato, gruppi ‘Fratelli d’Italia’ del Senato e della Camera, gruppi ‘Partito democratico’ del Senato e della Camera (ore 17), gruppi ‘Forza Italia – Berlusconi presidente’ del Senato e della Camera (17.40), gruppi ‘Lega – Salvini premier’ del Senato e della Camera (18.20), gruppi ‘Movimento 5 stelle’ del Senato e della Camera (ore 19).

Le dichiarazioni di ieri di Conte
«Il presidente della Repubblica mi ha conferito l’incarico di formare il governo, incarico che ho accettato con riserva. Se riuscirò a portare a compimento l’incarico esporrò alle Camere un programma basato sulle intese intercorse tra le forze politiche di maggioranza». E’ questo l’esordio del giurista incaricato Premier  al termine dell’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
«Con il presidente della Repubblica abbiamo parlato della fase impegnativa e delicata che stiamo vivendo e delle sfide che ci attendono e di cui sono consapevole. Così come sono consapevole della necessità di confermare la collocazione internazionale ed europea dell’Italia», ha voluto affermare, rassicurando i politici e le Borse europee. Proseguendo: «Il governo dovrà cimentarsi da subito con i negoziati in corso sui temi del bilancio europeo, della riforma del diritto d’asilo e del completamento dell’unione bancaria: è mio intendimento impegnare a fondo l’esecutivo su questo terreno costruendo le alleanze opportune e operando affinché la direzione di marcia rifletta l’interesse nazionale». «Fuori da qui c’è un Paese che giustamente attende la nascita di un esecutivo e attende delle risposte. Quello che si appresta a nascere sarà il governo del cambiamento», ha sottolineato, sulla scia della volontà e dei discorsi fin qui esposti da Salvini e di Maio. Ha richiamato poi anche il programma fatto da quest’ultimi, a cui dice di aver partecipato: «Il contratto su cui si fonda questa esperienza di governo, a cui anche io ho dato il mio contributo, rappresenta in pieno le aspettative di cambiamento dei cittadini italiani. Lo porrò a fondamento dell’azione di governo nel pieno rispetto delle prerogative che la Costituzione attribuisce al presidente del Consiglio dei ministri e nel rispetto delle altre previsioni e regole costituzionali. Il mio intento è dar vita a un governo dalla parte dei cittadini, che tuteli i loro interessi».
Infine ha chiuso il suo intervento legando la storia della sua vita a quella del futuro del Paese: «Sono professore e avvocato, nel corso della mia vita ho perorato le cause di tante persone e mi accingo ora a difendere gli interessi di tutti gli italiani in tutte le sedi europee e internazionali, dialogando con le istituzioni europee e con i rappresentanti di altri Paesi. Mi propongo di essere l’avvocato difensore del popolo italiano. Sono disponibile a farlo senza risparmiarmi, con il massimo impegno e la massima responsabilità. Nei prossimi giorni tornerò dal presidente della Repubblica per sciogliere la riserva e in caso di esito positivo per sottoporgli le proposte relative alla nomina dei ministri. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare sul serio. Grazie a tutti».

Le reazioni di 5Stelle e Lega
Di Maio ha ribadito in che direzione andrà il suo impegno, spiegando le linee guida che animeranno l’azione politica del nuovo governo: «Iniziamo dai più deboli, da quelli tagliati fuori da tutte le politiche di questo paese». E ancora: «Parliamo di quelli che non hanno lavoro, quelli che fanno impresa e non riescono ad arrivare a fine mese perché pagano più tasse che utili che incassano, e tutto quello che riguarda i diritti sociali». Sui temi è intervenuto anche il segretario della Lega Matteo Salvini, che su Twitter ha postato la sua sentenza: «La flat tax in Italia può funzionare».

 

Emanuele Forlivesi