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CILENTO MAGICO

PIOPPI, UN SUGGESTIVO BORGO IN PROVINCIA DI SALERNO, E LUOGO IDEALE DOVE TRASCORRERE UNA VACANZA TRA MARE, STORIA E LETTERATURA

Pioppi (Pollica) – Nella vita di ognuno di noi esistono luoghi, e posti solo immaginati oppure reali, che rappresentano un rifugio ideale, verso il quale fuggire per sottrarsi al caos del quotidiano; spesso, alla città e alle persone. Sono i cosiddetti luoghi del cuore e della memoria, che ci accompagnano durante tutto l’anno. Il solo pensiero di essi può rivelarsi consolatorio e salvifico. Giunta l’estate, infatti, tutto sarà pronto per raggiungere quegli spazi di terra, e staccare la spina, ascoltando la voce del mare. Eh già… poiché per chi scrive lo spazio ideale del cuore è un piccolissimo borgo non distante da Pollica, comune del Cilento, balzato purtroppo alle cronache per l’omicidio del “sindaco pescatore” Angelo Vassallo – barbaramente ucciso in una notte di settembre sei anni fa, e recentemente ricordato in una fiction Rai. Lasciando però da parte ogni riferimento all’attualità, quello a cui ci si riferisce è un territorio magico, dotato di una forza potentissima capace di calmare, per qualche giorno nella stagione più calda, la brutale invadenza di emozioni e sensazioni negative accumulate camminando per le vie della metropoli.

E al fascino di Pioppi e del Cilento non restò immune Giuseppe Ungaretti, che anzi scrutò negli anni ’30 quella parte di Sud con curioso interesse. Nel suo Viaggio nel Mezzogiorno, il poeta scrisse a proposito del borgo cilentano: “Torniamo sui nostri passi, arriviamo a Pioppi e, vista una paranza a motore in secco, domandiamo se vogliono noleggiarcela fino a Palinuro. Il proprietario, signor Pinto, la fa subito mettere gratuitamente a nostra disposizione, e vuole che si accetti in casa sua una tazza di caffè. Non sono particolari insignificanti, e non sono i soli che m’hanno dimostrato la cordialità della gente di queste parti. Ho fatto quest’esperienza, anche avvicinando persone di umili condizioni: non entrano nei fatti vostri; vi rivolgono di rado la parola, ma non perché timidi o privi di eloquenza, ma perché assenti in propri pensieri. Ma basta che esprimiate un desiderio ed eccoli farsi a pezzi per accontentarvi: lo fanno per inclinazione a farsi benvolere, e mi pare civiltà assai rara. Terra ospitale, terra d’asilo”.

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(Photoreportage di Roberto Mazzarelli)

 

In questa frazione vicina al mare, “terra d’asilo” appunto, si rimane completamente travolti da quella magia arcaica a cui Ungaretti fece riferimento nel corso della sua cronaca di viaggio. Passeggiando poi sulla spiaggia, in cui si danno armonicamente il cambio ciottoli e sabbia, il pensiero corre alla storia, a ciò che fu. Mentre si è impegnati ad osservare le barche bianche e blu dei pescatori; quando si guarda al tramonto Castello Vinciprova (palazzo d’epoca, edificato qualche secolo fa da una nobile famiglia di origini spagnole, oggi sede del Museo Vivo del Mare); allorché, calata la sera si prende qualcosa da bere in uno dei bar della piazzetta, sempre con lo sguardo rivolto al mare, a quell’ora avvolto dall’oscurità e leggermente mosso da un vento che accarezza e, contemporaneamente, protegge.

Quel mare è, oltretutto, uno dei motivi per cui turisti provenienti da tutte le parti del mondo scelgono il Cilento, e Pioppi, come meta delle loro brevi vacanze. Acque trasparenti, premiate dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, e vincitrici anche per quest’estate 2016 di un meritatissimo riconoscimento.

Simona Cappuccio

Simona Cappuccio

Laureata in Italianistica, le sue grandi passioni sono la letteratura, il cinema, il teatro, la scrittura creativa. Ha collaborato per anni con magazine online di letteratura e critica cinematografica. Lavora inoltre come ufficio stampa nell'ambito formazione.

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