Storie dall'Italia

CHI SPORCA PAGA

Nel “collegato ambiente” inserito nella legge di stabilità che entra in vigore il 2 febbraio previste multe da 150 a 300 euro per chi getta carta, cicche e chewingum

 Roma- La notizia è troppo prelibata per lasciarla andare. Sporcaccioni di tutta Italia attenzione: l’inizio del 2016 segna la svolta, quella che… chi sporca paga. 

Il “collegato ambiente”, inserito nella legge di stabilità (vedi ex Finanziaria) parla chiaro. Fioccano le multe per chi, avete presente, getta la gomma masticata (con disperazione per chi se la ritrova sotto le scarpe) o la sigaretta consumata o lo scontrino a terra, in strada.

Il provvedimento consta di 79 articoli e prevede da 150 a 300 euro di multa e riguarda in toto le “disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”. In sostanza, oltre alle multe per gli sporcaccioni, nel testo sono inserite anche disposizioni che riguardano le amministrazioni locali, chiamate a dotare strade e luoghi pubblici in genere di “appositi contenitori”. Si parla anche del ritorno del “vuoto a perdere”. I meno giovani ricorderanno infatti che bottiglie di vino, acqua e latte, venivano restituite al commerciante che le aveva vendute. Un virtuosismo perso nel tempo che ha lasciato spazio allo spreco.

Insomma, una buona notizia che però lascia dell’amaro in bocca. In primo luogo perché, considerazione d’obbligo, abbiamo bisogno di una legge per essere educati. In secondo luogo perché regole di questo tipo nel resto del mondo esistono e da tempo.

Ed ancora, gli appositi contenitori dove sono?

Molti anni fa a Lugano, restammo meravigliati di trovare in strada contenitori  a mo di bracieri con della sabbia proprio per spegnere le sigarette. Stessa cosa l’abbiamo vista a New York e solo recentemente anche da noi ma soltanto per iniziativa di ristoranti e alberghi. A proposito di iniziative private, è della scorsa estate la notizia di un turista tedesco multato con 200 euro per aver essere stato sorpreso ad insabbiare una cicca.

Molti stabilimenti balneari, per fortuna, da tempo si sono dotati di mini contenitori destinati proprio ai mozziconi di sigaretta e chewingum che, ricordiamo, si smaltiscono in oltre cinque anni.

 Urgono quindi “appositi contenitori” ed urgono soprattutto coloro che devono far rispettare le regole e multare i trasgressori. Il buon vecchio vigile per esempio? Una figura che negli anni ha preso sembianze diverse, irriconoscibili.

Plauso dunque al provvedimento e che questa volta non resti la solita legge che c’è ma non viene rispettata.

Emanuela Sirchia

Emanuela Sirchia

Nel 1983 si iscrive all'Università di giornalismo di Camerino. Nell'ottobre del 1988 approda al neo nato "Il Giornale di Ostia", dove rimarrà per 25 anni. Dal marzo 1991 è iscritta all'Ordine dei giornalisti del Lazio. Già collaboratrice per Paese Sera, ha scritto per il giornale aziendale dell'Acea e per il settimanale Free Magazine. Dal 2008 al 2013, è nell'ufficio stampa e pubbliche relazioni del Municipio X e dal 2006 a tutt'oggi ricopre l’incarico di addetto stampa del teatro Nino Manfredi. Ha scritto di cronaca nera, bianca, sport, spettacolo, arte e cultura. Tra i personaggi da lei intervistati: Tito Stagno, l’uomo della luna, Giorgio Albertazzi, Franca Valeri, Paola Gassman, Valeria Valeri, Gianrico Tedeschi e vari campioni sportivi come Bruno Conti, Rudi Voeller e Beppe Giannini. Per la giudiziaria, ha seguito la vicenda dei fratellini Brigida, il caso Marta Russo e l’omicidio di via Poma. E’ stata inviata per il Giubileo del 2000 e dal 1994 è accreditata in Campidoglio. Dice di sé: “ogni volto, ogni storia, ogni mostra visitata, ha lasciato un segno indelebile, esperienze di vita che non hanno eguali”.

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