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CHE SUCCEDE NEL CALCIO ITALIANO?

Si è chiuso il calcio mercato d’inverno: tra sorprese e polemiche. Le trattative più salienti e i colpi di maggior rilievo nella finestra di riparazione. Ecco i colpi che hanno fatto storia.

Roma- Il calciomercato come sempre ci regala emozioni e colpi di scena fino all’ultimo giorno. Molti sostengono che non ci sono più giocatori di prima fascia per il campionato italiano, e questo è un dato innegabile, quindi colpi low-cost, trattative legate ai prestiti con diritto di riscatto e svincolati: sono le formule che le società preferiscono.

Sì proprio così, il calcio italiano non è più la terra ambita dai grandi campioni, la povertà tecnica e le esigue risorse economiche hanno portato una lapalissiana involuzione tecnica del calcio nostrano,un equilibrio quasi esecrabile. Inutile edulcorare o fare pensieri effimeri, i big sono orientati tutti in Premier League, Liga Spagnola e Bundesliga. Non è solo un problema economico, è vero la crisi ha influito anche nel mondo del calcio, ma a mancare in un momento come questo sono soprattutto le idee. Non si punta più sul vecchio e caro settore giovanile, che fino a qualche anno fa sfornava veri e propri campioni: (Totti, De Rossi, Del Piero, solo per citarne alcuni). Di certo non abbiamo la liquidità economica del calcio spagnolo o inglese, difatti i maggiori colpi li hanno messi a segno proprio loro. Il Real di Florentino Perez, acquistando nel 2013 Gareth Bale dal Tottenham per 100 milioni di euro, ha messo a segno il colpo più costoso di tutti i tempi. Sempre il Real Madrid nel 2009 acquistò Cristiano Ronaldo per 94 milioni di euro dal Manchester United: cifre da capogiro,che il nostro calcio non può permettersi.

Una volta le cose erano diverse, eravamo noi a comandare, tutti ricorderanno l’acquisto più costoso del calcio nostrano. Avvenne ai tempi della Lazio di Cragnotti: Hernan Crespo con un’operazione da 110 miliardi, c’erano ancora le lire. La Juventus invece acquistò Buffon nel 2001 dal Parma per 98 miliardi di lire: un’utopia pensare ad una operazione simile oggi. Altre epoche e altri campioni, siamo nel 1999 il Milan si aggiudica dalla Dinamo Kiev Andry Shevchenko per 92 miliardi. In ordine cronologico però fu l’Inter a piazzare il colpo più costoso di sempre, in Italia, pagando alla Lazio quasi 91 miliardi per assicurarsi le prestazione sportive di “Bobo” Vieri, siamo agli inizi del ’99. Il nostro calcio ha accolto anche Mendieta strappato dalla Lazio al Valencia per 96 miliardi di lire: era l’estate del 2001. Altre operazioni molto onerose furono Rui Costa, che passò al Milan per 84 miliardi e Thuram dal Parma alla Juventus per 83 miliardi, siamo sempre nel 2001. Ma torniamo al mercato europeo, dopo Bale e Ronaldo, troviamo Zinedine Zidane nella classifica dei calciatori comprati più a caro prezzo. Il francese fu pagato 146 miliardi di lire dal solito Real Madrid che lo strappò al calcio italiano.

Questo , nel dettaglio, è quello che la storia del calcio è stata capace di regalarci:                      

 1 Gareth BALE (Galles) 2013 al Real Madrid (Spagna) dal Tottenham (Inghilterra) 100,0

2 Cristiano RONALDO (Portogallo) 2009 al Real Madrid (Spagna) dal Manchester United (Inghilterra) 94,0

3 Zinedine ZIDANE (Francia) 2002 al Real Madrid (Spagna) dalla Juventus (Italia) 73,5

4 IBRAHIMOVIC (Svezia) 2009 al Barcellona (Spagna) dall’ Inter (Italia) 69,5

5 KAKÁ (Brasile) 2009 al Real Madrid (Spagna) dal Milan (Italia) 65,0

6 CAVANI (Uruguay) 2013 al Paris Saint Germain (Francia) dal Napoli (Italia) 64,5

7 FALCAO (Colombia) 2013 al Monaco (Francia) dall’ Atletico Madrid (Spagna) 60,0

8 Luis FIGO (Portogallo) 2000 al Real Madrid (Spagna) dal Barcellona (Spagna) 60,0

9 Fernando TORRES (Spagna) 2011al Chelsea (Inghilterra) dal Liverpool (Inghilterra) 58,5

10 Neymar (Brasile) 2013 al Barcellona (Spagna) dal Santos (Brasile) 57,0

11 HULK (Brasile) 2012 allo Zenit San Pietroburgo (Russia) dal Porto (Portogallo) 55,0

12 Hernán CRESPO (Argentina) 2000 alla Lazio (Italia) dal Parma (Italia) 55,0

 

Nel mercato Italiano invece le operazioni più importanti riguardano le cessioni di Zinedine Zidane, dalla Juventus al Real Madrid nel 2001/2002 per 73,5 milioni di euro, Zlatan Ibrahimovic, dall’Inter al Barcellona nel 2009/2010 per 69,5 milioni di euro, Kakà, dal Milan al Real Madrid nel 2009/2010 per 65 milioni di euro. Oggi purtroppo non avendo questa disponibilità economica, dobbiamo puntare sui giovani, fortificare i settori giovanili. Invece le società Italiane preferiscono puntare su giocatori a fine carriera che spesso hanno già dato tutto. In Europa non siamo piu’ protagonisti e anche negli ultimi mondiali non abbiamo superato la fase a gironi. Le ricette per ripartire potrebbero essere, nuova linfa e nuove risorse da investire sui vari settori giovanili e provare a dar fiducia a un giovane Italiano, piuttosto che cercarne a tutti i costi stranieri.

 Romano Savini

 

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Romano Savini

Nato a Roma nel 1992. Dopo la maturità classica, intraprende varie esperienze: una di questa nel mondo arbitrale. Molto appassionato di sport (in particolare del calcio), musica e viaggi. Molto competente anche nel campo della pubblica amministrazione, dove ha lavorato come impiegato presso l'ordine avvocati Roma. Attualmente studente universitario presso la facoltà di Scienze Religiose e da sempre amante del giornalismo!

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